15 maggio 2013
12 maggio 2013
Altro che alternativa!!! (Comunicato stampa)
COMUNICATO STAMPA
Questa amministrazione è la fotocopia della precedente, una sorta di Romeo bis, preludio di Romeo ter, perché è sempre meglio l’originale della copia.
Solo gli stupidi, ormai, non avvertono che la conclusione della traiettoria tracciata da questa amministrazione porterà alla distruzione, senza eccezioni, della credibilità delle forze politiche che la sostengono.
Il giorno 8 Maggio 2013 la Giunta comunale ha deliberato di concedere alla Ditta proponente il Piano Integrato di Viale dei Mille una proroga di due anni per la realizzazione delle opere di urbanizzazione, servizi alla collettività, in “scomputo oneri” collegate al Piano.
Abbiamo letto la deliberazione e siamo rimasti sorpresi e indignati per la insussistenza di motivazioni che hanno portato alla decisione di concedere la proroga.
In sostanza si dice che, poiché “non sono iniziate le opere private delle quali non sono state ancora presentate le relative pratiche edilizie” , allora concediamo una ulteriore proroga di due anni.
Con questa logica idiota possiamo andare avanti all’infinito.
Gli oneri di urbanizzazione, ovvero servizi alla collettività (in altri termini soldi pubblici), se il Comune li avesse introitati, senza scomputarli, forse le opere pubbliche sarebbero state realizzate.
Perché con la proroga non sono stati aggiornati contestualmente i valori economici delle monetizzazioni (già bassi e proprio per questo materia di studio della Corte dei Conti), così da far rientrare nel Bilancio comunale quelle somme che spettano alla collettività?
In Comune dovrebbero sapere che il Comitato +Limbiate -cemento ha presentato (11 Settembre 2011) un esposto alla Procura della Corte dei Conti su questo piano (e su quello di Via Battisti) con il quale si mette in rilievo che il danno erariale prodotto ammonta a euro 1.339.155,69 e che si è in attesa di essere sentiti.
L’esposto fu presentato dopo aver sollecitato più volte il sindaco De Luca a verificare le possibilità di modificare, almeno nelle parti economiche, tale Piano, e dopo aver constatato l’atteggiamento refrattario del sindaco alle sollecitazioni da noi avanzate.
Ora, con la deliberazione prima citata, si mostra una sollecitudine gratuita verso un costruttore, dimenticando gli interessi della collettività.
Chissà se questo rinnovato interesse verso i piani porterà a rivalutare più attentamente anche gli altri già approvati.
VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE
N° 66 DEL 24/04/2013
Sembra proprio che non si siano fatti attendere i primi effetti del consiglio comunale “partecipato” dagli operatori del settore.
L’ Amministrazione ha perso un’ opportunità per poter ridiscutere i termini economici, e non solo, dell’ intera operazione.
Ancora una volta si è usata la mano leggera …..
Il primo pensiero è: PERCHE’?
Il secondo è: VERGOGNATEVI!
29 aprile 2013
29 marzo 2013
26 marzo 2013
DE LUCA, NON FIRMARE – BEA (Comunicato stampa)
COMUNICATO STAMPA
E’ con estrema preoccupazione che assistiamo alle accelerazioni impresse al Piano industriale di BEA rispetto al quale abbiamo da sempre manifestato contrarietà perché non rispondente al miglior interesse del Comune.
Ora si tenta di spingere i sindaci soci di BEA a firmare il contratto che obbliga a cedere per 20 anni a BEA la titolarità sui rifiuti urbani.
E’ questo un passo decisivo perché attraverso tale obbligo BEA otterrebbe garanzie di bancabilità ovvero la copertura dell’investimento.
In parole povere l’investimento, previsto dal Piano industriale, sarebbe garantito sulle bollette della nettezza urbana, pagate dai cittadini.
Sappiamo che finora ha firmato il contratto Cesano Maderno, mentre è contrario Lentate sul Seveso.
Soprattutto è contrario il Comune di Desio, manifestando la volontà di restare nella società, ma non di essere obbligato a conferire la titolarità dei propri rifiuti a BEA.
Vista la situazione, ora diventa importante la decisione che assumerà il Comune di Limbiate.
De Luca ha di fronte due strade:
- firmare il contratto, smentendo quanto dichiarato pubblicamente, ovvero di voler ridiscutere il Piano industriale,
- oppure, emancipandosi, finalmente, dalla sudditanza nei confronti di Cesano Maderno, non firmare il contratto e sottoporre il Piano industriale a seria verifica in tutti i suoi aspetti economici e ambientali.
L’obiettivo dovrebbe essere quello di superare l’attuale gestione dei rifiuti basata sugli impianti di incenerimento (già troppi in Lombardia) e ricercare alternative come avviene ormai in molti comuni del nostro Paese.
Chiediamo a De Luca di non farsi intimidire dalle pressioni di Copreni che dopo 20 anni di presidenza alla BEA dovrebbe ormai comprendere che è ora di togliersi dalle scatole.
De Luca piuttosto pensi che la sua eventuale decisione di dare il via all’ampliamento del forno d’incenerimento peserà sui limbiatesi per 20 anni e che potrebbe essere molto onerosa oltre che dannosa per l’ambiente.
La cosa più giudiziosa che ora De Luca può fare, è sottoporre la questione al vaglio del Consiglio comunale e della cittadinanza attivando tutti gli strumenti della partecipazione possibili.
22 marzo 2013
21 marzo 2013
Proposta di Legge Nazionale di iniziativa popolare “Rifiuti zero” (Comunicato Stampa)
Il 15 Marzo a Monza, si è costituito il Comitato del Coordinamento Regionale a sostegno della Legge d’ iniziativa popolare “ Rifiuti Zero”, che prevede tra l’ altro la raccolta firme e una campagna di sensibilizzazione sulle tematiche legate ai rifiuti zero. All’ incontro hanno partecipato 58 persone in rappresentanza di varie associazioni e comitati ambientalisti.
Il Comitato Più Limbiate Meno Cemento era presente.
Comitati per sostenere la legge di iniziativa popolare si stanno costituendo in tutte le regioni italiane.
Le parole d’ordine sono:
- Riduci
- Ricicla
- Riusa
- Recupera
Si prevede che l’inizio della raccolta di firme comincerà nella seconda decade di Aprile, non appena terminate le procedure autorizzative.
Nel mese di Maggio prevediamo di organizzare una manifestazione pubblica con la presenza di Enzo Favonio, ricercatore di fama internazionale della “filosofia Rifiuti Zero”, alla quale inviteremo le amministrazioni comunali socie di BEA, da cui dipende la gestione dell’inceneritore di Desio.
Limbiate, 19 marzo ‘13
20 marzo 2013
BTE: ad ottobre l’udienza (Comunicato stampa)
Il Co
nsiglio di Stato in data 12 Marzo ha proceduto, ancorchè senza formale rigetto dell’istanza cautelare, all’abbinamento della stessa alla discussione del merito del ricorso presentato dalla Società BTE e ha fissato l’udienza per il 15 Ottobre 2013.
Dunque non è stata concessa la “sospensiva” alla società in questione.
E’ una notizia molto positiva.
La vicenda era cominciata, nel 2006, con il progetto di trasformazione ed ampliamento delle vasche di depurazione dei liquami di fognatura della ex SNIA.
A tale progetto, che prevede l’ampliamento delle vasche di depurazione con l’inserimento di sezioni chimico-fisiche per il trattamento di fanghi industriali pericolosi, si è opposto immediatamente il Comitato Civico della Frazione Snia promuovendo una raccolta di 1500 firme di cittadini e coinvolgendo i comuni di Cesano Maderno, Limbiate e Bovisio.
Successivamente si sono affiancati l’ Associazione Insieme per il Villaggio e il Comitato Più Limbiate Meno Cemento sostenendo con iniziative pubbliche la battaglia in corso contro il progettato ampliamento.
Il primo successo è stato ottenuto nel mese di Novembre scorso con la sentenza del TAR che dava ragione ai Comuni.
Oggi il fatto che BTE, presso il Consiglio d Stato, non abbia ottenuto la sospensiva rappresenta un ulteriore passo avanti e fa ben sperare per l’ esito finale della vicenda.
Limbiate, 19 marzo ‘13
15 marzo 2013
Pacciada: il risultato!
Più di 200 persone, tra adulti e bambini, hanno partecipato alla serata.
Sicuramente, tra le motivazioni di chi ha partecipato, c’è stata la voglia di contribuire alle spese che abbiamo sostenuto per il ricorso contro l’ inceneritore di Pinzano; però, l’aver unito momenti di convivialità a poche informazioni su questioni legate al nostro territorio, ha di fatto aiutato ad aggregare, ma soprattutto a riflettere.



















