29 marzo 2013
20 marzo 2013
BTE: ad ottobre l’udienza (Comunicato stampa)
Il Co
nsiglio di Stato in data 12 Marzo ha proceduto, ancorchè senza formale rigetto dell’istanza cautelare, all’abbinamento della stessa alla discussione del merito del ricorso presentato dalla Società BTE e ha fissato l’udienza per il 15 Ottobre 2013.
Dunque non è stata concessa la “sospensiva” alla società in questione.
E’ una notizia molto positiva.
La vicenda era cominciata, nel 2006, con il progetto di trasformazione ed ampliamento delle vasche di depurazione dei liquami di fognatura della ex SNIA.
A tale progetto, che prevede l’ampliamento delle vasche di depurazione con l’inserimento di sezioni chimico-fisiche per il trattamento di fanghi industriali pericolosi, si è opposto immediatamente il Comitato Civico della Frazione Snia promuovendo una raccolta di 1500 firme di cittadini e coinvolgendo i comuni di Cesano Maderno, Limbiate e Bovisio.
Successivamente si sono affiancati l’ Associazione Insieme per il Villaggio e il Comitato Più Limbiate Meno Cemento sostenendo con iniziative pubbliche la battaglia in corso contro il progettato ampliamento.
Il primo successo è stato ottenuto nel mese di Novembre scorso con la sentenza del TAR che dava ragione ai Comuni.
Oggi il fatto che BTE, presso il Consiglio d Stato, non abbia ottenuto la sospensiva rappresenta un ulteriore passo avanti e fa ben sperare per l’ esito finale della vicenda.
Limbiate, 19 marzo ‘13
17 gennaio 2013
AMBIENTE E RIFIUTI NELLA NOSTRA ZONA (Il Cittadino del 12/1/2013)
L’articolo uscito sabato 12 gennaio 2013 sul Cittadino, riassume la situazione della “gestione rifiuti” nella nostra zona. Tra inceneritori, gassificatori, vasche fanghi tossici e centrali turbogas.
(Per leggere l’articolo potete cliccare qui per la prima pagina e qui per la seconda pagina )
11 novembre 2012
7 novembre 2012
Comunicato Stampa: Il TAR boccia il Depuratore alla Snia
Accolte le motivazioni dei Comitati di Cittadini
Con la sentenza pubblicata il 5 Novembre 2012, il TAR Lombardia (IV Sezione ) ha accolto il ricorso presentato da Provincia di Milano , Comuni di Cesano Maderno, Bovisio Masciago e Limbiate , Provincia di Monza Brianza e Lipu, contro il decreto di regione Lombardia , del 23 ottobre 2006, di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.), che approvava il potenziamento e la trasformazione del vecchio depuratore della Snia in un impianto per il trattamento di rifiuti liquidi industriali , pericolosi e non, provenienti anche da Industrie non insediate nel vecchio stabilimento Snia-Nylstar di Cesano Maderno.
Il TAR , oltre a ravvisare carenze ed omissioni , da parte della Direzione Generale Territorio ed Urbanistica di Regione Lombardia, nella procedura di adozione del provvedimento e contrasti con la normativa vigente , sia della stessa Regione Lombardia , sia del Parco regionale delle Groane , nonche’ con gli strumenti urbanistici vigenti del Comune di Cesano Maderno, ha accolto pienamente anche tutti i motivi aggiunti, sostenuti dai Comitati di Cittadini che da anni si sono organizzati per evitare la trasformazione del depuratore di via Groane.
In particolare sono stati evidenziati la provvisorieta’ dell’impianto , consentito a suo tempo in deroga ed a protezione dell’ambiente circostante,ed in quanto tale considerato strettamente “pertinenziale” all’insediamento industriale gia’ Snia-Nylstar, e la carenza di titolarita’ di B.T.E. a richiedere la V.I.A. in questione , poiche’ al tempo non risultava proprietaria dell’impianto.
L’attuale impianto, pertanto, puo’ esistere solo in funzione delle attivita’ ad oggi in essere, nel vecchio stabilimento, ed ad esso collegate.
Nuovi impianti sono vietati sia dal piano rifiuti regionale sia dalle norme del Parco Groane .
I Comitati esprimono soddisfazione per il risultato del loro impegno e di quello di molti Cittadini , per primi coloro che firmarono numerosi anni fa, la petizione contro il potenziamento del depuratore.
Sono , al tempo stesso ben consci di non dover abbassare la guardia e di dover premere , affinché le Istituzioni pongano in essere quanto necessario per dare un assetto definitivo al quadro idrogeologico e fognario dell’altopiano, cosi’ da rendere inutile nel tempo l’impianto di trattamento reflui di via Groane
Infine riconoscono l’efficacia del ruolo attivo svolto per l’occasione dalle amministrazioni locali coinvolte.
Cesano M.-Limbiate :07 Novembre 2012-11-07
Ass.ne “insieme per il Villaggio” CesanoMaderno
Comitato “Piulimbiatemenocemento Limbiate
“Comitato Civico Frazione Snia” Cesano Maderno
6 novembre 2012
IL TAR SI PRONUNCIA: ACCOLTO IL RICORSO CONTRO BTE
Sicuramente seguiranno sviluppi e maggiori informazioni sulla vicenda, intanto era nostra intenzione condividere con tutti voi la sentenza con la quale il TAR di Milano ha accolto il ricorso avverso l’ampliamento del depuratore chimico che si intendeva aprire tra Cesano e Mombello, proprio sopra la nostra falda acquifera.
Non vogliamo perdere quest’occasione per ringraziare i nostri eccezionali compagni d’avventura in questa vicenda, ossia il Comitato civico Villaggio Snia e il comitato Insieme per il Villaggio, entrambi di Cesano Maderno oltre ovviamente a tutti quanti per ottenere questo risultato hanno profuso (a tutti i livelli) impegno e bile al nostro fianco.
24 ottobre 2012
Udienza al TAR per BTE – mancato dibattimento
Comunicato Stampa
In data 23 ottobre 2012, i tre comitati/associazioni Inseme per il Villaggio, Comitato Civico Frazione SNIA di Cesano Maderno, Più Limbiate Meno Cemento di Limbiate erano presenti per l’udienza al TAR, relativa alla discussione del ricorso contro la richiesta di ampliamento dell’impianto trattamento reflui , ex Snia, a Cesano Maderno.
Con sorpresa hanno appreso che i difensori delle parti avevano ritenuto opportuno di richiedere al Presidente della 4^Sezione del TAR Lombardia di andare a giudizio senza dibattimento.
A tal proposito i Comitati si premureranno di chiedere ai Sindaci se la linea difensiva sia stata condivisa con l’ avvocato che rappresenta le amministrazioni e, se così non fosse, di verificare se la posizione assunta sia stata realmente nell’interesse delle nostre Comunita’ ed a vantaggio del ricorso contro il potenziamento e la trasformazione del depuratore.
Di recente, inoltre, i Comitati/Associazioni hanno presentato un esposto alla procura di Monza, chiedendo una verifica della correttezza della procedura seguita dalla Regione Lombardia, nell’emissione del decreto per l’ impianto di trattamento reflui in discussione. Ciò al fine di verificare che non siano state commesse omissioni o negligenze con rilievo penale.
Limbiate, 23 ottobre 2012
3 ottobre 2012
20 settembre 2012
12 settembre 2012
Brianza, in Commissione Ambiente chiesto stop definitivo a depuratore BTE Snia
Impianto depurazione ex Snia a Cesano Maderno, Limbiate e Bovisio:
Provincia di Monza non lo ha inserito nel piano provinciale dei rifiuti
Antonio Romeo (PdL), Massimiliano Romeo (LN) e Giuseppe Civati (PD): “Ora
la Provincia ha gli elementi per poter esprimere il diniego senza aspettare il Tar”
Milano, 12 settembre 2012 – “La Provincia di Monza e Brianza si assuma le proprie responsabilità senza attendere il pronunciamento del Tar, confermando con un atto concreto la volontà politica già espressa in tutte le sedi competenti e esprimendo così il diniego formale all’ampliamento del depuratore BTE al Villaggio Snia di Cesano Maderno”. Lo hanno ribadito oggi i Consiglieri regionali Antonio Romeo (PdL), Massimiliano Romeo (Lega Nord) e Giuseppe Civati (PD), durante la seduta della Commissione regionale “Ambiente e protezione civile” presieduta da Giosuè Frosio (Lega Nord), che ha incontrato l’Assessore provinciale brianzolo all’Ambiente Fabrizio Sala e i dirigenti dell’avvocatura regionale. Quella di oggi era la terza seduta tenuta dalla Commissione negli ultimi quattro mesi al fine di verificare le condizioni per bloccare l’ampliamento del depuratore dell’ex Snia sul territorio comunale di Cesano Maderno, Limbiate e Bovisio Masciago in Brianza.
In data 7 settembre è stato fatto pervenire al presidente Giosuè Frosio il parere negativo all’ampliamento dell’impianto espresso dalla Provincia di Milano, mentre Fabrizio Sala ha oggi annunciato in Commissione che “la Provincia di Monza e Brianza non ha inserito tale impianto nel piano provinciale dei rifiuti e non prevede su quell’area nessun ampliamento o nuova autorizzazione”. Da qui la richiesta formulata da Antonio e Massimiliano Romeo e da Civati: “Inutile attendere la sentenza del Tar del 23 ottobre, la Provincia di Monza e Brianza ha ora tutti gli elementi per esprimere già il diniego formale, ne ha le prerogative, lo faccia al più presto”.
Anche perché, hanno sottolineato ancora Antonio e Massimiliano Romeo, la VIA relativa all’impianto BTE è del 2006 e in questi sei anni molti sono i fattori sopraggiunti che rendono l’ampliamento dell’impianto incompatibile, ultimo dei quali il PTC del Parco delle Groane approvato a fine luglio che a sua volta non prevede nessun ampliamento. Inoltre la vicinanza di un Sic (Sito di interesse comunitario) e il pregiudizio che potrebbe derivarne al Torrente Garbogera, nonché la presenza su area limitrofa di un’oasi naturalistica e gli impatti negativi di eventuali emissioni maleodoranti e dannose sugli insediamenti abitati di Mombello e Villaggio Snia, sono tutti ulteriori aspetti che secondo i rappresentanti brianzoli in Regione rendono inattuabile l’ampliamento di tale impianto.
All’incontro di oggi in Commissione erano presenti anche i rappresentanti dei locali comitati civici Edgardo Zilioli, Mauro Varisco e Mirko Fagone, promotori della prima raccolta di firme.
(biass)

















