Più Limbiate meno cemento

17 dicembre 2019

Programma Triennale opere pubbliche 2020/2022. Le nostre proposte!

Filed under: Bilancio, Limbiate, Medolago, opere pubbliche, Parco Groane, Progettualità — Tag:, , — piulimbiatemenocemento @ 10:54 PM

 

Le nostre proposte per il

“Programma Triennale opere pubbliche 2020/2022”

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29 novembre 2019

SanInvest trova il coraggio di battere cassa e il Comune….

Filed under: Bilancio, Consiglio Comunale, Sabotino — Tag:, , , , — piulimbiatemenocemento @ 7:42 PM

Babbo Natale in Comune è già arrivato:

SanInvest trova il coraggio di battere cassa e il Comune….

Babbo Natale come regalo ha portato la richiesta di restituzione di 550.000 euro, avanzata dal curatore fallimentare della Società SanInvest, incassati dal Comune a titolo di oneri dopo l’approvazione del Piano integrato di via Sabotino nel 2007.

La SanInvest era una di quelle società portate al fallimento da Andrea Nucera, arrestato lo scorso Marzo, dopo 8 anni di latitanza a Dubai, inseguito da un’accusa di associazione a delinquere, finalizzata alla bancarotta fraudolenta.

Altri personaggi dello stesso stampo sono passati per Limbiate.

E’ rimarchevole la ressa di immobiliaristi discutibili presenti nei primi dieci anni del 2000.

E’ toccato al responsabile dei Servizi finanziari, dottor Giuseppe Cogliati, il compito di dare notizia dello straordinario “cadeau” natalizio.

Nessun consigliere ha battuto ciglia.

Eppure i consiglieri alcune spiegazioni avrebbero dovuto chiederle, se non altro per non permettere l’archiviazione alla chetichella di una questione tanto rilevante quanto quella di un piano urbanistico che ha portato al disboscamento di un’area di circa 13.000 mq e alla espropriazione di aree private per permettere un’operazione immobiliare a una delle società del sopra citato Nucera.

La SanInvest chiede la restituzione dei soldi versati, ma il Comune ha conteggiato la perdita economica derivante dall’annullamento del piano?

  • Quanto sono costate al Comune tutte quelle cause che pur presentando caratteri di “temerarietà” sono state intentate per difendere il piano di via Monte Sabotino?

E se fosse il Comune a chiedere un risarcimento alla  Società SanInvest per il tempo e i soldi investiti in questo Piano ?

E invece:

  • Niente

Che fine faranno quelle aree riguardanti il piano bocciato definitivamente dal Consiglio di Stato nello scorso mese di Febbraio?

Ma che ci possiamo fare se il Consiglio comunale soffre ormai di una forma acuta di artrosi che sta conducendo all’afasia i gruppi consiliari?

Ci aspettavamo qualche spiegazione da Romeo o da Mestrone, ”assessore” all’urbanistica, oggi come allora, curiosamente.

Di lui ricordiamo l’enfasi con cui esaltava il piano di via Sabotino  come modello di pianificazione e strumento impareggiabile di finanziamento comunale: soldi in cambio cementificazione.

Adesso non parla più.

 

 

31 ottobre 2019

Verso l’acquisto della Villa Medolago e del parco. E dopo?

Filed under: Bilancio, Consiglio Comunale, Gestione risorse, Medolago — Tag:, , , — piulimbiatemenocemento @ 2:04 PM

 

Verso l’acquisto della Villa Medolago e del parco.

E dopo?

Il sindaco presenterà l’offerta di acquisto della villa Medolago e del parco alla prossima asta di Novembre. Via libera da parte dei capi gruppo consiliari.

770.000 euro è la cifra che sarà proposta. Non possiamo nascondere la nostra soddisfazione.

Da anni chiediamo con insistenza tale acquisizione, che incrementerebbe di circa 40.000 mq il verde pubblico cittadino.

La villa con i suoi 2.000 mq amplierebbe notevolmente lo spazio da destinare a servizi culturali.

A tutto ciò si aggiunga che si acquisirebbero 13 appartamenti da destinare a situazioni di disagio sociale.

Tutto risolto?

No, c’è qualcosa che ci lascia perplessi.

E’ una perplessità che nasce dalla constatazione della  mancanza di un progetto circa  l’utilizzo del complesso che si vuol acquisire.

Ci lascia perplessi il fatto che i capi gruppo siano stati interpellati solo sulla dotazione di soldi per partecipare alla gara.

Perché il sindaco non ha presentato anche qualche documento indicante  ciò che sarà della villa e del parco una volta acquisiti?

Tempo ne aveva.

Perché i capogruppo non si sono preoccupati di chiederne conto?

Siamo diffidenti?

No, conosciamo la storia di questi ultimi dieci anni:

  • irregolarità nel Piano di Verdiglione;
  • irregolarità nella pianificazione originaria di De Luca-Ferrante;
  • Iniziative urbanistiche sconsiderate tutte abortite grazie anche alla nostra opposizione.

La storia degli ultimi 10 anni della villa Medolago, ben documentata su questo Blog, è lì a dimostrare che le preoccupazioni sono più che giustificate.

 

 

12 giugno 2019

La scuola di Via Torino

Filed under: Bilancio, Gestione risorse, opere pubbliche, scuola, Via Torino — Tag:, , , — piulimbiatemenocemento @ 6:34 AM

 

 

 

 

 

Dopo 6 anni dal sindaco Romeo ancora solo promesse: “la nuova scuola pronta per Settembre 2020, però soltanto metà”. Finora spesi 662.000 euro, ma nemmeno un mattone posato.

Alla fine la scuola di via Torino si farà.

Sarà pronta per Settembre 2020.

Ma non tutta, solo il pezzo riguardante le aule.

Sono passati sei anni da quando la Regione ha assegnato un contributo pari al 50% del costo della scuola.

C’è da ridere se si pensa che tali fondi facevano parte di quella linea di finanziamenti, previsti dal Governo, per le opere immediatamente cantierabili.

Non vi pare sorprendente che né il Ministero, né la Regione abbiano mai chiesto conto del ritardo con cui il contributo viene utilizzato?

Il Comune per coprire la propria parte di finanziamento della scuola ha assunto un mutuo che, a partire dal 2017, ci costa annualmente 160.000euro di cui 100.000 in conto capitale e 60.000 per interessi.

Dunque, comprendendo anche le rate dell’anno 2019,  Limbiate per il solo mutuo ha già speso 480.000euro senza che un solo mattone sia stato ancora posato.

Non sappiamo quando finiranno i lavori e

nemmeno sappiamo quanto costerà alla fine la scuola.

Infatti solo qualche settimana fa è stata approvata una perizia suppletiva che fa lievitare il costo della scuola di 198.176,82euro.

Il sindaco con la stessa sicurezza con cui promise un anno fa la fine dei lavori per Settembre 2019, ora assicura che le aule, almeno quelle, saranno pronte per l’inizio dell’anno scolastico 2020/2021.

Mancano 450 giornia questo appuntamento.

Dovrebbe essere un tempo  sufficiente per costruire metà della scuola.

Ma non ci saranno altre sorprese, qualche altro buco da scavare e, soprattutto, qualche altra perizia suppletiva da fare?

 

7 aprile 2019

IL VENERDI NERO DI ROMEO

Filed under: Bilancio, Consiglio Comunale, Euronics — Tag:, , , , , , , — piulimbiatemenocemento @ 1:50 PM

 

 

IL VENERDI’ NERO DI ROMEO

Il Consiglio comunale convocato venerdì 5 Aprile ha votato la restituzione di 400.000 euro a EURONICS.

Oneri pagati al Comune a fronte di un Piano urbanistico che permetteva alla società un notevolissimo “plus valore” attraverso il cambio di destinazione d’uso dell’ area di proprietà di EURONICS.

Solo il  parcheggio, grazie all’ approvazione del piano, oggi vale almeno il triplo del suo valore originale.

 

Vista l’importanza del Piano i consiglieri hanno chiesto spiegazioni.

Ma quando comincia la discussione sulla questione, il sindaco, contro ogni previsione, si allontana dal Consiglio.

Il consigliere Archetti pone due questioni:

  • perché si restituiscono 400.000 euro e in cambio di che?
  • il piano è annullato o è ancora vivo?

Nessuna risposta

Alle insistenze assolutamente legittime di Archetti e di altri consiglieri si oppone un muro di silenzio.

L’imbarazzo di qualche consigliere di maggioranza era avvertibile, destinato però a rimanere sterile.

L’assessore Mestrone, competente per materia, rimane muto e indifferente, benché chiamato in causa per ben due volte.

Ripicca verso il sindaco?

Si chiede a gran voce di richiamare il sindaco.

Ma il sindaco non rientra.

I sette consiglieri di opposizione presenti abbandonano la seduta per protesta.

Si vota e la votazione ha un effetto taumaturgico sul sindaco che si diceva fosse uscito per un malore.

Il sindaco rientra e riprende il suo lavoro come se niente fosse.

Ma le domande rimangono tutte  e le risposte devono essere pretese:

  1. perché si restituiscono quei soldi?
  2. il Piano è annullato oppure no?

Il Consiglio ha diritto ad avere queste risposte e anche noi  cittadini.

Costringete il sindaco e la giunta a rispondere, convocando un

Consiglio Comunale Straordinario.

Ai sensi del Regolamento del Consiglio comunale bastano le firme di 5 consiglieri e un ordine del giorno che non permetta fughe.

5 marzo 2019

MEDOLAGO SI PUO’ FARE

Filed under: Bilancio, Gestione risorse, Medolago, opere pubbliche, patrimonio — Tag:, , , , , — piulimbiatemenocemento @ 8:33 PM

Villa Mella e Villa Medolago per lo sviluppo di Limbiate

Entrerà mai in testa a Romeo che le ville Medolago e Mella e i loro parchi potrebbero diventare per Limbiate straordinari elementi di sviluppo?

Attualmente i rustici di villa Mellasono completamente rovinati e sono uno sfregio per il complesso in cui sono inseriti.

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ difficile non provare indignazione vedere la rovina in cui si trovanola villa Medolago e il suo parco.

 

Da 10 anni nei Bilanci comunali troviamo stanziamenti riguardanti la ristrutturazione dei rustici.

Ma non succede mai niente.

Oggi però quelli del Comune non possono più dire che non ci sono i soldi.

Oggi i soldi ci sono, molti soldi.

E ci sono anche le risorse per acquisire e ristrutturare la villa Medolago e il suo parco. 

Infatti fra un paio di mesi il Comune incasserà 1.750.000 euro provenienti dalla vendita delle proprietà comunali di via Trieste (ex scuola).

L’indebitamento del Comune di Limbiate è molto basso e tende a diminuire.

Ciò può dare la possibilità di accendere mutui senza correre rischi per la tenuta dei conti.

Il “Patto di stabilità” è stato eliminato, allentando i lacci che strangolavano i bilanci dei Comuni.

La villa Medolago è stata sequestrata e messa all’asta.

Le aste però vanno sempre deserte.

Se il Comune decidesse potrebbe acquistarla con poca spesa perché unico possibile acquirente, realmente interessato..

Si sono create condizioni di eccezionale favore che bisogna sfruttare.

Da tre anni (da quando la villa è stata sequestrata)   insistiamo sulla necessità di acquisire al patrimonio pubblico il parco e la villa Medolago che assieme a quelli di villa Bosisio, Mella, via Cairoli permetterebbero di realizzare un’area di straordinario interesse storico-ambientale con effetti benefici sul piano urbanistico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

13 aprile 2018

Tuteliamo le minoranze. Chi paga regolarmente, ha diritto al servizio

Filed under: Bilancio, Consiglio Comunale, scuola — Tag:, , , — piulimbiatemenocemento @ 8:02 AM

Mensa: cambiare o chiudere

Tuteliamo le minoranze. Chi paga regolarmente, ha diritto al servizio

 

Più volte abbiamo detto e scritto che fornire la mensa anche a chi non la paga era ingiusto e dannoso.

Siamo arrivati al punto che la mensa ormai la paga solo un utente su tre.

Dall’inizio dell’anno scolastico si registra che

  • 700 utenti pagano regolarmente la retta della mensa
  • 1.535 non pagano
  • 41.000,00 euro incassati
  • 244.000,00 euro di buco

Ora si tenta di porre un riparo minacciando di escludere dalla mensa coloro che non sono in regola.

Questa la decisione del Consiglio comunale.

Troppo tardi, i buoi sono scappati:

in dieci anni ne sono scappati circa

1.500.000,00

– un milione e mezzo, di euro naturalmente, aumentando la massa di crediti che forse non saranno mai riscossi.

Come temevamo, i solleciti che hanno inondato gli utenti del servizio mensa non hanno prodotto alcun risultato, sono costati migliaia di euro e distolto molto personale da altri servizi.

Un costo che si aggira sui 20.000 euro.

Non capiremo mai perché dare la mensa a chi non la paga.

Coloro che sono in difficoltà economiche, possono ricorrere all’aiuto dei servizi sociali.

D’altronde ci sono anche le opzioni del “pranzo a casa” o del “pranzo portato da casa”.

Dal primo maggio l’amministrazione promette di non fornire più la mensa ai morosi.

Ma perché non si è voluto iniziare già da aprile?

Si sarebbe dato un segnale forte e, forse, evitato di perdere altri 40.000.

Ma non siamo sicuri che effettivamente questo rigore si applicherà dal mese di maggio.

Vedrete che tutto slitterà a settembre.

Nessuno pensi di ricorrere ad aumenti tariffari per pareggiare i conti: andrebbero a gravare ancora di più su coloro che sono in regola.

Sarebbe ingiusto e farebbe aumentare l’indignazione.

9 aprile 2018

C’è da vergognarsi

Da “ Il Notiziario”

Il sindaco ROMEO si sarebbe espresso così parlando del comitato genitori – scuola di via Torino” ….mi auguro che il comitato non si faccia strumentalizzare politicamente e che tutti i componenti che oggi protestano non facciano parte di quei due terzi di genitori che non pagano la mensa scolastica”.

 

C’è da vergognarsi

Nasce un comitato dei genitori che protestano per il ritardo della costruzione della scuola di via Torino e il Sindaco Romeo non trova niente di meglio che insultarli, insinuando che forse sono tra quelli che non pagano la mensa.

E per di più li tratta come poveri idioti, avanzando il sospetto che sono stati strumentalizzati politicamente.

E da chi si sarebbero fatti strumentalizzare se finora sono stati lasciati soli?

Se il sindaco non sopporta critiche e proteste (nel caso della scuola di San Francesco più che comprensibili) farebbe bene fermarsi a riflettere.

E, se onesto, chiedere scusa.

Un comitato nasce per difendere e promuovere interessi collettivi.

Riconoscerne l’utilità civica sarebbe un segno di intelligenza politica.

Invece di irritarsi il sindaco farebbe bene a verificare che cosa non ha funzionato in tutta questa vicenda, dove si è sbagliato e chi ha sbagliato.

A proposito, signor Sindaco, i “premi incentivanti”, per il raggiungimento degli obiettivi, per dirigenti e non, terranno conto di tutto questo?

 

Mauro Varisco

Comitato Più Limbiate

21 marzo 2018

Aprile dolce dormire, ma anche Marzo non scherza

Filed under: Bilancio, Consiglio Comunale, Ricorsi — Tag:, , , , , — piulimbiatemenocemento @ 10:27 PM

 

 

 

Aprile dolce dormire, ma anche Marzo non scherza

 

Il sindaco Romeo, intervenendo sulla questione Mascheroni, ha dichiarato alla stampa locale che è “in corso una indagine penale per truffa”.

E’ necessario che il sindaco sia più chiaro e spieghi con esattezza di che si tratta.

Se c’è una denuncia, contro chi, quando e da chi è stata promossa?

Su quali elementi si basa?

Il sindaco dovrebbe sentire come un suo dovere inderogabile comunicare al Consiglio e alla opinione pubblica la sentenza del Tribunale di Milano del 7 marzo con cui è stato dichiarato inammissibile il ricorso tardivo del Comune contro il decreto ingiuntivo.

Sono passati oltre 20 giorni dalla data della sentenza, perché non è stata ancora data comunicazione?

Poteva essere fatta durante il Consiglio comunale del 15 marzo.

Che significato dobbiamo dare a questo ritardo per ciò che comunque dovrà essere fatto?

Visto che il sindaco ritarda, c’è sempre la possibilità di costringerlo a convocare un consiglio comunale straordinario.

Basterebbero le firme di cinque consiglieri comunali per promuovere un consiglio comunale con all’ordine del giorno i fatti riguardanti la vicenda Mascheroni.

Ci sembra che il sindaco abbia anche il dovere di spiegare al più presto come e contro chi intenda procedere per recuperare la consistente somma che il   Comune dovrà sborsare a causa della mancata opposizione al decreto ingiuntivo del Tribunale di Milano, omissione che ci costerà oltre 500.000 euro.

13 marzo 2018

Sentenza Mascheroni, che sberla!

Filed under: Bilancio, Consiglio Comunale, Documenti, patrimonio, politica, Ricorsi — Tag:, , , , , , — piulimbiatemenocemento @ 12:45 PM

 

Sentenza Mascheroni, che sberla!

 

Il Tribunale civile di Milano il giorno 7 marzo 2018 ha dichiarato:

inammissibile l’opposizione tardiva al decreto ingiuntivo, promossa dal Comune di Limbiate, confermando il decreto del 6 maggio 2014 emesso su ricorso della Ditta Mascheroni Strade che pretendeva il pagamento di lavori effettuati nel 2004.

In sostanza il Comune ora è obbligato pagare 380.000 euro più gli interessi che fanno lievitare detta somma a circa

più le spese di giudizio.

Breve storia di un incredibile caso di irresponsabilità e negligenza della struttura comunale.

Nel 2013 la Ditta Mascheroni Strade di Senago avanzò la pretesa di essere pagata per lavori stradali effettuati nel 2004.

Tuttavia gli uffici comunali non rintracciarono documentazione alcuna circa l’esecuzione dei lavori.

Altra questione di non poco conto e che sarebbe bene approfondire.

Ma la Mascheroni ritenne di rivolgersi comunque al Tribunale civile di Milano, ottenendo un decreto di ingiunzione di pagamento della cifra richiesta (380.000 euro).

Il giudice però avvertì il Comune che poteva opporsi a tale decreto ingiuntivo nei termini di 40 giorni e che in mancanza di opposizione il decreto stesso sarebbe diventato definitivo come “cosa giudicata”.

 In Comune però nessuno si preoccupò dei termini fissati dal giudice, né il sindaco né gli altri destinatari del decreto ingiuntivo.

 

Il decreto quindi divenne definitivo.

L’opposizione al decreto ingiuntivo, presentata secondo i termini fissati dal giudice, avrebbe permesso al Comune di contrastare le pretese della Mascheroni e al giudice di accertare se i lavori erano stati effettivamente effettuati.

La mancata opposizione automaticamente rese legittima la pretesa della Mascheroni.

Ora non c’è più niente da fare:

Dopo di che si dovrà trasmettere la documentazione alla Corte dei Conti per accertare il danno erariale e identificare i responsabili della cattiva gestione contro cui fare azione di rivalsa.    

Vorremmo chiedere all’ex sindaco De Luca chi, oltre a lui, ha ricevuto il decreto ingiuntivo?

Inoltre, è vero che, nonostante tutto, i dirigenti si sono spartiti un premio di oltre 20.0000 euro?

In Consiglio comunale nel 2015 De Luca ha assicurato che non un euro sarebbe pesato sulle spalle dei limbiatesi.

Signor De Luca, è ora di farsi avanti e mantenere la promessa.

Oppure scherzava?

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