Più Limbiate meno cemento

29 novembre 2019

SanInvest trova il coraggio di battere cassa e il Comune….

Filed under: Bilancio, Consiglio Comunale, Sabotino — Tag:, , , , — piulimbiatemenocemento @ 7:42 PM

Babbo Natale in Comune è già arrivato:

SanInvest trova il coraggio di battere cassa e il Comune….

Babbo Natale come regalo ha portato la richiesta di restituzione di 550.000 euro, avanzata dal curatore fallimentare della Società SanInvest, incassati dal Comune a titolo di oneri dopo l’approvazione del Piano integrato di via Sabotino nel 2007.

La SanInvest era una di quelle società portate al fallimento da Andrea Nucera, arrestato lo scorso Marzo, dopo 8 anni di latitanza a Dubai, inseguito da un’accusa di associazione a delinquere, finalizzata alla bancarotta fraudolenta.

Altri personaggi dello stesso stampo sono passati per Limbiate.

E’ rimarchevole la ressa di immobiliaristi discutibili presenti nei primi dieci anni del 2000.

E’ toccato al responsabile dei Servizi finanziari, dottor Giuseppe Cogliati, il compito di dare notizia dello straordinario “cadeau” natalizio.

Nessun consigliere ha battuto ciglia.

Eppure i consiglieri alcune spiegazioni avrebbero dovuto chiederle, se non altro per non permettere l’archiviazione alla chetichella di una questione tanto rilevante quanto quella di un piano urbanistico che ha portato al disboscamento di un’area di circa 13.000 mq e alla espropriazione di aree private per permettere un’operazione immobiliare a una delle società del sopra citato Nucera.

La SanInvest chiede la restituzione dei soldi versati, ma il Comune ha conteggiato la perdita economica derivante dall’annullamento del piano?

  • Quanto sono costate al Comune tutte quelle cause che pur presentando caratteri di “temerarietà” sono state intentate per difendere il piano di via Monte Sabotino?

E se fosse il Comune a chiedere un risarcimento alla  Società SanInvest per il tempo e i soldi investiti in questo Piano ?

E invece:

  • Niente

Che fine faranno quelle aree riguardanti il piano bocciato definitivamente dal Consiglio di Stato nello scorso mese di Febbraio?

Ma che ci possiamo fare se il Consiglio comunale soffre ormai di una forma acuta di artrosi che sta conducendo all’afasia i gruppi consiliari?

Ci aspettavamo qualche spiegazione da Romeo o da Mestrone, ”assessore” all’urbanistica, oggi come allora, curiosamente.

Di lui ricordiamo l’enfasi con cui esaltava il piano di via Sabotino  come modello di pianificazione e strumento impareggiabile di finanziamento comunale: soldi in cambio cementificazione.

Adesso non parla più.

 

 

31 ottobre 2019

Verso l’acquisto della Villa Medolago e del parco. E dopo?

Filed under: Bilancio, Consiglio Comunale, Gestione risorse, Medolago — Tag:, , , — piulimbiatemenocemento @ 2:04 PM

 

Verso l’acquisto della Villa Medolago e del parco.

E dopo?

Il sindaco presenterà l’offerta di acquisto della villa Medolago e del parco alla prossima asta di Novembre. Via libera da parte dei capi gruppo consiliari.

770.000 euro è la cifra che sarà proposta. Non possiamo nascondere la nostra soddisfazione.

Da anni chiediamo con insistenza tale acquisizione, che incrementerebbe di circa 40.000 mq il verde pubblico cittadino.

La villa con i suoi 2.000 mq amplierebbe notevolmente lo spazio da destinare a servizi culturali.

A tutto ciò si aggiunga che si acquisirebbero 13 appartamenti da destinare a situazioni di disagio sociale.

Tutto risolto?

No, c’è qualcosa che ci lascia perplessi.

E’ una perplessità che nasce dalla constatazione della  mancanza di un progetto circa  l’utilizzo del complesso che si vuol acquisire.

Ci lascia perplessi il fatto che i capi gruppo siano stati interpellati solo sulla dotazione di soldi per partecipare alla gara.

Perché il sindaco non ha presentato anche qualche documento indicante  ciò che sarà della villa e del parco una volta acquisiti?

Tempo ne aveva.

Perché i capogruppo non si sono preoccupati di chiederne conto?

Siamo diffidenti?

No, conosciamo la storia di questi ultimi dieci anni:

  • irregolarità nel Piano di Verdiglione;
  • irregolarità nella pianificazione originaria di De Luca-Ferrante;
  • Iniziative urbanistiche sconsiderate tutte abortite grazie anche alla nostra opposizione.

La storia degli ultimi 10 anni della villa Medolago, ben documentata su questo Blog, è lì a dimostrare che le preoccupazioni sono più che giustificate.

 

 

20 giugno 2019

Via Sabotino che fare? Ecco una proposta

Filed under: Ambiente, Consiglio Comunale, Limbiate, Ricorsi, Sabotino — Tag:, , , , — piulimbiatemenocemento @ 9:40 PM

 

 

 

 

 

Via Sabotino che fare? Ecco una proposta

 

Venerdì 21 Giugno è convocato il Consiglio comunale con all’ordine del giorno, fra l’altro, il rimborso delle spese legali sostenute dalle famiglie che si erano opposte al Piano Integrato di via Sabotino.  

I consiglieri comunali sono chiamati a deliberare ciò che è stato sentenziato dal Consiglio di Stato, un atto dovuto.

Ma ci sarà almeno uno dei 24 consiglieriche sentirà il dovere di alzarsi in piedi e  chiedere perché dopo dieci anni Romeo ha trascinato nuovamente il Comune in una causa che rasentava la temerarietà nel tentativo di far annullare la sentenza del TAR da cui era già uscito perdente?

Basta leggere la sentenza  del Consiglio di Stato per rendersi conto della debolezza delle motivazioni del ricorso presentato dal Comune.

Infatti il Consiglio di Stato non ha accolto nemmeno una delle motivazioni addotte dal Comune, respingendo il suo ricorso.

Ma tutto non finisce con il rimborso.

La vecchia volpe di Romeo non dice che ci sono più 800.000 euro da restituire.

Non dice che cosa sarà delle due aree, la prima di 5.730 mq, comunale, l’altra di 8.497 mq, prima appartenente alla società SanInvest, sulle quali doveva realizzarsi il Piano con circa 80 appartamenti.

Noi chiediamo di ripristinare la loro originaria destinazione d’uso: area perattrezzature collettive.   

C’è qualche consigliere, o magari qualche assessore, capace di immaginare che cosa potrebbe diventare un’area di circa 14.000 mq, ultima propaggine di un bosco, ora scomparso, ma testimoniato  da numerose fotografie, nemmeno tanto antiche?

Qualche consigliere, o magari qualche assessore, è capace di immaginare un progetto di rimboschimento da elaborare e realizzare con gli studenti dell‘Istituto di agraria che ha sede a non più di 500 metri di distanza?     

Un progetto di risarcimento verso l’ambiente dopo tanti annidi rapina del territorio.

Questo progetto potremmo intitolarlo a Luigi Castiglioni, che soggiornò a lungo a villa Crivelli, illustre naturalista e viaggiatore la cui opera principale “Viaggio negli Stati Uniti dell’America settentrionale”, pubblicata nel 1790, è tra i documenti storici più importanti della Biblioteca del Congresso americano.

7 Mag 2019

Francesco Zinna chi era costui?

Filed under: Comitato, Consiglio Comunale, PGT, PII, Ricorsi — Tag:, , , , — piulimbiatemenocemento @ 9:08 PM

 

    Francesco Zinna chi era costui?

Tangenti e ancora tangenti e legami con associazioni mafiose 

43 arresti tra politici, imprenditori, burocrati di cui 12 in carcere, 95 gli indagati tra Milano, Brianza , Varese, Pavia

Nell’ordinanza riguardante tutti questi si parla anche dell’architetto Franco Zinna per molti anni (dal gennaio 2000 a gennaio 2008) dirigente del Settore urbanistica e lavori pubblici del Comune di Limbiate, poi passato al Comune di Milano.

Non conosciamo la posizione esatta di  Zinna nell’inchiesta, ma ci sembra importante riportare quanto pubblicato da Repubblica del 7/5/19.

Altitonante, consigliere regionale, uno degli indagati, “si era attivato presso il dirigente della direzione urbanistica del Comune di Milano, Franco Zinna, per assicurarsi l’esito favorevole di una pratica edilizia”.

Lo stesso Zinna “consentiva ad Altitonante di ingerirsi nelle scelte di loro competenza e di ottenere in violazione dei doveri d’ufficio, informazioni sullo stato della pratica edilizia”. 

 Franco Zinna firmò numerosi grossi piani urbanistici, molto contestati,

come quello di:

 via Corelli (villaggio Sole),

 via Corinna Bruni (Pinzano),

 via Belluno e via Monte Sabotino( in allegato verbale di delibera comunale)

 Questi ultimi due sono stati annullati per illegittimità dalla magistratura, quello di via Corelli dopo 15 anni non è ancora finito e l’ex presidente della società costruttrice, il nome del quale compare nell’inchiesta della cosca Valle, è stato condannato per usura.

Abbiamo sempre contestato questi piani e con stupore abbiamo assistito alla mancanza di verifiche approfondite sulle società e i soggetti che le rappresentano in ordine alla loro capacità industriale e alla loro affidabilità.

La prudenza è virtù, ma quando sono in gioco interessi pubblici è necessario un supplemento di prudenza.

 

 

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30 aprile 2019

VITTORIA

Filed under: Comitato, Consiglio Comunale, Limbiate, PGT, PII, Ricorsi, Sabotino — Tag:, , , , — piulimbiatemenocemento @ 10:36 AM

Il Piano Integrato di via Monte Sabotino è stato annullato.

Dopo il TAR arriva la sentenza definitiva del Consiglio di Stato.

Il Consiglio di Stato dà ragione ai cittadini che si sono opposti alla speculazione di via Monte Sabotino

Romeo e Mestrone battuti per la seconda volta.

Romeo, dopo 10 anni, ha trascinato nuovamente il Comune in una causa temeraria nel tentativo di far annullare la sentenza del TAR, da cui era già uscito perdente, proponendo appello al Consiglio di Stato.

La nuova sentenza scrive la parola fine al piano urbanistico di via Monte Sabotino e condanna il Comune al rimborso delle spese.

Romeo, ancora una volta non ha voluto capire.

Un’operazione edilizia che prevedeva la realizzazione di 80 appartamenti attraverso:

  • l’esproprio di terreni appartenenti ad alcune famiglie per cederli ad una  società immobiliare
  • la vendita di 5.000 mq di proprietà comunale, un’ ultima propaggine di un bosco, ceduti per la ridicola cifra di 100 euro a mq

Romeo ci voleva il consiglio di stato per farti capire?

Per far valere i propri diritti ci sono cittadini che hanno dovuto pagare ingenti somme di denaro. Chi li ripagherà?

Ci sarà qualche consigliere comunale che chiederà conto a Romeo di come abbia speso i soldi che non sono i suoi?

La sentenza del Consiglio di Stato è una vittoria contro l’arroganza e la prepotenza ed un insegnamento per tutti i cittadini consapevoli affinchè continuino a vigilare ed essere attivi nella vita della comunità.

 

Vi proponiamo una snella e chiara ricostruzione della vicenda.

Sentenza PII monte Sabotino Consiglio di Stato

7 aprile 2019

IL VENERDI NERO DI ROMEO

Filed under: Bilancio, Consiglio Comunale, Euronics — Tag:, , , , , , , — piulimbiatemenocemento @ 1:50 PM

 

 

IL VENERDI’ NERO DI ROMEO

Il Consiglio comunale convocato venerdì 5 Aprile ha votato la restituzione di 400.000 euro a EURONICS.

Oneri pagati al Comune a fronte di un Piano urbanistico che permetteva alla società un notevolissimo “plus valore” attraverso il cambio di destinazione d’uso dell’ area di proprietà di EURONICS.

Solo il  parcheggio, grazie all’ approvazione del piano, oggi vale almeno il triplo del suo valore originale.

 

Vista l’importanza del Piano i consiglieri hanno chiesto spiegazioni.

Ma quando comincia la discussione sulla questione, il sindaco, contro ogni previsione, si allontana dal Consiglio.

Il consigliere Archetti pone due questioni:

  • perché si restituiscono 400.000 euro e in cambio di che?
  • il piano è annullato o è ancora vivo?

Nessuna risposta

Alle insistenze assolutamente legittime di Archetti e di altri consiglieri si oppone un muro di silenzio.

L’imbarazzo di qualche consigliere di maggioranza era avvertibile, destinato però a rimanere sterile.

L’assessore Mestrone, competente per materia, rimane muto e indifferente, benché chiamato in causa per ben due volte.

Ripicca verso il sindaco?

Si chiede a gran voce di richiamare il sindaco.

Ma il sindaco non rientra.

I sette consiglieri di opposizione presenti abbandonano la seduta per protesta.

Si vota e la votazione ha un effetto taumaturgico sul sindaco che si diceva fosse uscito per un malore.

Il sindaco rientra e riprende il suo lavoro come se niente fosse.

Ma le domande rimangono tutte  e le risposte devono essere pretese:

  1. perché si restituiscono quei soldi?
  2. il Piano è annullato oppure no?

Il Consiglio ha diritto ad avere queste risposte e anche noi  cittadini.

Costringete il sindaco e la giunta a rispondere, convocando un

Consiglio Comunale Straordinario.

Ai sensi del Regolamento del Consiglio comunale bastano le firme di 5 consiglieri e un ordine del giorno che non permetta fughe.

4 aprile 2019

L’acquisizione di Villa Medolago

Filed under: Ambiente, Comitato, Consiglio Comunale, Medolago, patrimonio — Tag:, , , — piulimbiatemenocemento @ 6:32 AM

Subito dopo la notizia del sequestro della Villa Medolagoe del Parco,a seguito della bancarotta di Verdiglione, abbiamo insistito perché il Comune acquistasse questo complesso di importanza storica e ambientale straordinaria.

Dopo dieci anni di dura contrapposizione con il Comune sembra che alla fine il sindaco si sia convinto ad acquisire la Villa e il Parco annesso.

Ora si apre una nuova partita, forse più difficoltosa, non senza pericoli perché non è sufficiente acquisire al patrimonio pubblico la Villa e il Parco per garantirlo nella sua integrità.

E’ necessario che il Consiglio comunale voti linee di indirizzo molto stringenti indicanti obiettivi precisi:

  1. non apportare alcuna modifica alla destinazione d’uso dell’area verde così come previste dalla normativa vigente,
  2. messa in sicurezza del fabbricato della Villa,
  3. rendere immediatamente fruibile tutta l’area del parco mettendolo in comunicazione con il parco di Villa Mella,
  4. realizzare i percorsi che mettono in comunicazione il Ceresolo con il Centro e la via Cairoli.

Il risultato sarà un sistema straordinario di Parchi collegati tra loro che attraversano tutto il Centro di Limbiate fino a sfociare nel Parco delle Groane

24 aprile 2018

Mascheroni : prossima fermata, CORTE dei CONTI ma intanto NOI paghiamo

Filed under: Consiglio Comunale, Documenti, Limbiate, opere pubbliche, Ricorsi — Tag:, , , , — piulimbiatemenocemento @ 7:06 AM

 

Mascheroni : prossima fermata, CORTE dei CONTI ma intanto NOI paghiamo

Nei giorni scorsi il Comune di Limbiate ha versato al Fallimento Mascheroni 462.000 euro, somma concordata con il curatore fallimentare della ditta Mascheroni dopo una transazione che il giudice ha approvato.

Ora l’Amministrazione dovrebbe inviare tutta la documentazione alla Corte dei Conti al fine di accertare il danno erariale conseguente alla mancata opposizione all’atto ingiuntivo nei termini indicati dal giudice.

La Corte inoltre potrà individuare i responsabili del danno nei confronti dei quali il Comune dovrebbe intentare le azioni di rivalsa.

Vigileremo con molta attenzione sugli sviluppi della vicenda perché non si verifichino dilazioni o distrazioni.

Non mi conforta sapere che si potrà ricorrere ai giudici della Corte per recuperare quanto sborsato.

L’effetto sarà l’immediata riduzione delle possibilità di investimenti in scuole, strade e altri servizi, mentre il recupero potrà avvenire solo tra parecchi anni.

Perciò anche il recupero dei 462.000 euro, che avverrà tra qualche anno, non potrà compensare fino in fondo il danno che oggi abbiamo subito.

L’ultima sentenza del 7.03.21018, respingendo le tesi del Comune,   chiarisce una volta per tutte che “l’opposizione tardiva, promossa dal Comune, è inammissibile e in quanto inammissibile, preclude ogni esame nel merito, anche in ipotesi di fondatezza delle contestazioni”.

In soldoni non resta che pagare e basta.

Il sindaco Raffaele De Luca, nel ricorso al giudice, ha affermato di essere venuto a conoscenza dell’atto ingiuntivo solo il 4.12.2014, cioè ben 64 giorni dopo la notifica senza però portare alcuna prova a sostegno di quanto affermava.

Nella seduta del Consiglio comunale del 27 marzo scorso l’ex sindaco è stato più muto di un pesce.

Non mi aspettavo molto di più.

Aveva capito che nessuno sarebbe stato disposto a credere che l’atto ingiuntivo gli è stato tenuto nascosto per oltre due mesi.

Chiunque abbia un incarico pubblico è chiamato a svolgerlo con scrupolo e la mancanza di diligenza non è un errore, è una colpa.

Limbiate, 23 aprile ‘18

Varisco Mauro

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13 aprile 2018

Tuteliamo le minoranze. Chi paga regolarmente, ha diritto al servizio

Filed under: Bilancio, Consiglio Comunale, scuola — Tag:, , , — piulimbiatemenocemento @ 8:02 AM

Mensa: cambiare o chiudere

Tuteliamo le minoranze. Chi paga regolarmente, ha diritto al servizio

 

Più volte abbiamo detto e scritto che fornire la mensa anche a chi non la paga era ingiusto e dannoso.

Siamo arrivati al punto che la mensa ormai la paga solo un utente su tre.

Dall’inizio dell’anno scolastico si registra che

  • 700 utenti pagano regolarmente la retta della mensa
  • 1.535 non pagano
  • 41.000,00 euro incassati
  • 244.000,00 euro di buco

Ora si tenta di porre un riparo minacciando di escludere dalla mensa coloro che non sono in regola.

Questa la decisione del Consiglio comunale.

Troppo tardi, i buoi sono scappati:

in dieci anni ne sono scappati circa

1.500.000,00

– un milione e mezzo, di euro naturalmente, aumentando la massa di crediti che forse non saranno mai riscossi.

Come temevamo, i solleciti che hanno inondato gli utenti del servizio mensa non hanno prodotto alcun risultato, sono costati migliaia di euro e distolto molto personale da altri servizi.

Un costo che si aggira sui 20.000 euro.

Non capiremo mai perché dare la mensa a chi non la paga.

Coloro che sono in difficoltà economiche, possono ricorrere all’aiuto dei servizi sociali.

D’altronde ci sono anche le opzioni del “pranzo a casa” o del “pranzo portato da casa”.

Dal primo maggio l’amministrazione promette di non fornire più la mensa ai morosi.

Ma perché non si è voluto iniziare già da aprile?

Si sarebbe dato un segnale forte e, forse, evitato di perdere altri 40.000.

Ma non siamo sicuri che effettivamente questo rigore si applicherà dal mese di maggio.

Vedrete che tutto slitterà a settembre.

Nessuno pensi di ricorrere ad aumenti tariffari per pareggiare i conti: andrebbero a gravare ancora di più su coloro che sono in regola.

Sarebbe ingiusto e farebbe aumentare l’indignazione.

28 marzo 2018

Scuola di via Torino: il progetto ancora non c’è

Filed under: Consiglio Comunale, opere pubbliche, scuola, Via Torino — Tag:, , , , — piulimbiatemenocemento @ 8:57 PM

 

 

La s…cuola infinita

Scuola di via Torino: il progetto ancora non c’è

 

Limbiate può contare molti record, ma quelli riguardanti la scuola Anna Frank, scuola di via Torino, sono in assoluto i più sbalorditivi.

  • Il primo record il Comune lo conquista

con la durata della gestazione di una scuola concepita nel 2010, ma di cui ancora non si conosce il progetto esecutivo né la data di inizio lavori nè quando si concluderanno.

Non settembre 2018, forse settembre 2019, forse mai.

  • Il secondo record:

Limbiate è l’unico comune in Italia che paga per una opera pubblica ancora prima dell’arrivo dei muratori.

Infatti il Comune nel 2017 ha rimborsato le prime due rate del mutuo per una somma complessiva di 160.000 euro di cui 100.000 in conto capitale, 60.000 per interessi.

  • Il terzo record è costituito

dalla indifferenza per il ritardo scandaloso causato dalla inefficienza e dalla incompetenza: nessun consigliere ha mai protestato e non ha mai chiesto di chi siano le responsabilità.

La passività dei consiglieri non è semplice inerzia, è vera e propria colpa verso la città.

  • Il quarto record

il Comune potrebbe guadagnarlo con la perdita del contributo di 3 milioni concesso dallo Stato nel 2014 se il ritardo dovesse protrarsi.

Sarebbe il primo Comune a perdere un contributo dello Stato.

Tale contributo era stato concesso a fronte di una dichiarata immediata cantierabilità dell’opera.

C’è quasi da ridere.

Per quanto tempo durerà ancora la proroga data dalla Regione al Comune?

Intanto, in questa ridicola situazione, la signora che dirige l’Ufficio Tecnico si trasferisce in un altro Comune.

Non sappiamo se sia un bene o un male.

 

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