Più Limbiate meno cemento

23 Mag 2019

15.000 volantini per Limbiate

 

 

15.000 VOLANTINI per Limbiate

Quindicimila volantini verranno distribuiti per le case di Limbiate.

Racconteranno dell’ impegno di un gruppo di cittadini,  del Piano urbanistico di via Monte Sabotino, vicenda giudiziaria durata più di 12 anni, progetto bocciato in 2 gradi di giudizio, dal TAR e dal Consiglio di Stato e oggi definitivamente annullato.

 “L’impegno civico paga”

è l’idea che un gruppo di cittadini, diversi per ispirazione culturale e politica, vuole trasmettere.

Contro chi pensa che non serve impegnarsi perché tanto

“tutto è inutile e non serve a nulla”,

noi proponiamo il principio della responsabilità di ogni singolo cittadino  e del necessario controllo nei confronti  di chi amministra la nostra città.

La delega che viene espressa ai rappresentanti politici attraverso il voto, non può essere incondizionata, ma deve  essere sottoposta a continua verifica.

Quanti sono pronti ad esercitare questo diritto?

il Comitato è stato definito più volte “Il male di Limbiate”. La verità è che si è sempre battuto per il rispetto delle regole, per la difesa dell’ambiente e per la buona amministrazione, non rinunciando mai alla capacità di pensare e agire.

E’ vero: in 10 anni di vita, il Comitato ha rappresentato una spina nel fianco per le amministrazioni, senza distinzione di sorta.

20 ottobre 2015

L’inceneritore di De Luca

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L’inceneritore di De Luca

incenRaffi

 

La vicenda dell’inceneritore di Pinzano comincia subito dopo l’elezione di De Luca nel 2011.

Chi vuole ricostruire tutta la storia può ripercorrere le pagine del nostro sito dove è possibile verificare quale sia stato l’effettivo impegno del sindaco nel contrastare la sua costruzione.

C’è da rimanere stupefatti nel leggere le parole del sindaco che con sfacciataggine, commentando una sentenza favorevole al Comune, azione giudiziaria promossa in completo isolamento dall’ex assessore Tatti, dichiara di aver condotto una durissima battaglia per impedire la realizzazione dell’impianto.

La verità è che abbiamo dovuto tirarlo per le briglie e spintonarlo da dietro per fargli assumere un atteggiamento di contrarietà almeno convincente.

Ci sono volute petizioni con migliaia di firme, manifestazioni in Consiglio comunale, pellegrinaggi in Regione e in Provincia.

Ha impiegato mesi, anni per avere piena coscienza della gravità della questione.

E forse ancora oggi non ha capito bene… risente ancora della folgorazione avuta quando gli hanno fatto vedere per la prima volta il progetto dell’inceneritore.

Sentite…siamo alla fine di Luglio 2011.

Il sindaco De Luca incontra il consigliere Giulio Fossati e pieno d’entusiasmo gli mostra il progetto dell’inceneritore di Pinzano: “Oh Giulio, guarda che bello. Pensa che Romeo non voleva farglielo fare”.

Tutti abbiamo commentato: “E certo non è mica scemo”.

E’ da allora che abbiamo cominciato a preoccuparci di questo sindaco.

2 Mag 2015

Un altro NO all’inceneritore di Pinzano

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Un altro NO all’inceneritore di Pinzano

Con decreto del 14.04.2015 la Provincia di Monza ha rigettato la domanda di autorizzazione che la Società ECOTRATTAMENTI per l’impianto di smaltimento di rifiuti di Pinzano.

Diniego pagina uno

Prima pagina del diniego

Diniego ultima pagina

Ultima pagina del diniego

 

Clicca qui per ottenere il PDF completo diniego

Dopo la sentenza del TAR Lombardia la ECOTRATTAMENTI adottò la strategia di ricorrere al Consiglio di Stato perché fosse riformata la sentenza del TAR ed inoltre presentò nuova domanda alla Provincia sulla base di una nuova procedura.

La situazione ora è questa:

il ricorso al Consiglio di Stato è in corso mentre sul nuovo diniego ECOTRATTAMENTI potrebbe presentare ricorso al TAR o alPresidente della Repubblica.

La vicenda è quindi ancora aperta.

Ma è indubbio che il recente diniego della Provincia è un passo importante verso la positiva conclusione di una vicenda che ci vede impegnati da quattro anni.

Raccogliendo l’invito del Presidente della Provincia, Ponti, daremo mandato agli avvocati del Comitato di collaborare con quelli della Provincia per la preparazione delle memorie da presentare prima dell’udienza del Consiglio di Stato che si terrà presumibilmente il prossimo autunno

15 aprile 2015

Narciso e l’inceneritore

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Nuove dichiarazioni di De Luca e Archetti sull’inceneritore di Pinzano:

impudenza senza limiti.

Noi non ci siamo mai accorti dell’impegno nel contrastare il progettato inceneritore di Pinzano, anzi per un certo periodo di tempo abbiamo anche pensato che il sindaco De Luca fosse rimasto affascinato da tale progetto.

Fummo informati del progetto quando il sindaco (Luglio 2011) al consigliere Giulio Fossati mostrò qualche documentazione dell’inceneritore, con l’entusiasmo puerile che tipicamente lo contraddistingue, dicendo: “Oh, Giulio, guarda che bello. E pensare che Romeo non lo voleva fare.”

Ricordiamo tutte le conferenze di servizio dove il sindaco si presentava completamente spaesato e aggrappato alla dichiarazione:   “La mia amministrazione è contraria sul piano politico, sul piano tecnico siete voi tecnici che dovete decidere”.

E’ vero, le conferenze di servizio prescindono dalle argomentazioni politiche che in quel contesto sono o dovrebbero essere ininfluenti.

Quello che abbiamo contestato sempre, è proprio il fatto che l’amministrazione non ha agito sul piano tecnico.

Eppure gli uffici comunali avevano segnalato al sindaco che la “procedura in semplificata” non avrebbe dovuta essere ammessa.

L’ex assessore Tatti uscì pubblicamente contestando l’inceneritore, ma ci sembrò una voce isolata.

Fu nominato un esperto che ci costò qualche migliaio di euro, ma poco ci mancò che arrivasse ad una dichiarazione di promozione del progettato impianto.

Le conferenze di servizio presero una direzione diversa quando in Regione fu tolta di mezzo la cappa di piombo rappresentata dall’ineffabile Ponzoni incriminato per diversi reati.

Ma la battaglia legale continuò con il ricorso al Consiglio di Stato senza che il Comune di Limbiate si costituisse in giudizio contro l’appello presentato da Ecotrattamenti.

Si è costituita la Regione “ritenendo la sussistenza di un interesse diretto e concreto”.

Il Comune invece non si è costituito con la curiosa motivazione non avere questo interesse e anche perché non essendosi costituita nel giudizio davanti al TAR per coerenza non ha ritenuto di doversi costituire nemmeno davanti al Consiglio di Stato. (post del 9 marzo 2015).

Insomma è un problema della Regione come se l’inceneritore non riguardasse Limbiate.

Ma certo, siccome non sono cretini, avvertono la debolezza della posizione e ad Agosto si inventano una lettera a WWF Italia, GreenPeace Italia, LegaAmbiente, mancano solo le Nazioni Unite, con la quale dicono, in perfetto stile gesuitico, a queste organizzazioni: “Siccome siete così bravi costituitevi al posto del Comune di Limbiate”. (nostro post sul Blog)

Noi rispondemmo all’appello dichiarandoci disponibili a fare la nostra parte, anche economica s’ intende, ma non abbiamo avuto mai risposta, anche solo per cortesia.

Noi ci siamo costituiti!

Ora con un comunicato ci informano che hanno spedito una lettera alla Provincia in cui propongono una partnership legale con la Provincia.

Di che cosa si tratti concretamente, non si sa.

Con lo stesso comunicato ci informano che continueranno a “lavorare per mettere fine alla vicenda” e che “opereranno per essere protagonisti anche nell’opposizione al ricorso presentato da Ecotrattamenti a fianco della provincia”.

Parole vuote, fumo per i grulli.

Diteci se vi costituite o no in giudizio contro Ecotrattamenti.

Comunicato stampa comune

Clicca sull’immagine per scaricare il PDF completo

 

9 marzo 2015

La Regione si costituisce contro l’inceneritore di Pinzano

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La Regione si costituisce contro l’inceneritore di Pinzano

Una buona notizia viene dalla Regione Lombardia che ha deciso di costituirsi in giudizio contro l’appello al Consiglio di Stato presentato da Ecotrattamenti srl per cercare di annullare la sentenza del TAR Lombardia che dava torto a tale società circa la pretesa di costruire un inceneritore a Pinzano.

Almeno non siamo soli.

La Regione Lombardia si costituisce in giudizio “ritenendo la sussistenza di un interesse diretto e concreto della Regione”.

  • Pubblichiamo la deliberazione della Regione del 26.02.2015

Il Comune di Limbiate cosa fa?

Il Comune invece decide di non costituirsi, ritenendo di non aver questo interesse e poi, siccome non si è costituito in giudizio presso il TAR, per coerenza, non si costituisce nemmeno davanti al Consiglio di Stato.

Insomma è un problema della Regione come se l’inceneritore si costruisse davanti al Pirellone.

E’ davvero difficile penetrare gli oscuri meandri cerebrali di questa amministrazione.

  • Pubblichiamo la deliberazione della Giunta comunale del 17.12.2014

Si spenderanno invece oltre 16.000 euro per presentare “opposizione tardiva” contro il decreto ingiuntivo che condanna il Comune a pagare circa 450.000 euro per lavori stradali di cui, sembra, non esistere documentazione.

Il Comune aveva buone ragioni per opporsi, ma siccome tutti hanno dormito, i termini sono decorsi, facendo diventare il decreto stesso sentenza definitiva.

 

Ora il Comune presenta opposizione tardiva che ai sensi dell’art. 650 del Codice di procedura civile può essere ammesso se si prova di non averne avuta tempestiva conoscenza per irregolarità di notificazione o per caso fortuito o forza maggiore.

L’articolo citato non ammette dubbi interpretativi.

C’è solo da sperare nella compassione del giudice che però potrebbe essere invocata, senza sforzo, a detta di tutti, direttamente da De Luca.

 

Pubblichiamo la deliberazione di Giunta e la determina di incarico del legale.

 

Deliberazione n. X/3166 del 26/02/2015 Giunta Regione Lombardia (Clicca sull'immagine per il PDF completo)

Deliberazione n. X/3166 del 26/02/2015
Giunta Regione Lombardia

(Clicca sull’immagine
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Delibera n. 212 del 17/12/2014 Comune di Limbiate (Clicca sull'immagine per il PDF completo)

Delibera n. 212 del 17/12/2014
Comune di Limbiate

(Clicca sull’immagine
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Delibera 207

Delibera n. 207 del 05/12/2014
Comune di Limbiate

(Clicca sull’immagine
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Determinazione S01 369

Determinazione n. S01/369 del 16/12/2014
Settore Servizi al Cittadino e Polizia Locale
Comune di Limbiate

(Clicca sull’immagine
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9 settembre 2014

Inceneritore di Pinzano: alcune precisazioni

Solo l’assessore Archetti ha il coraggio di mettere tanta enfasi nel difendere l’operato del sindaco e di questa amministrazione sulla vicenda dell’inceneritore di Pinzano. Noi che l’abbiamo seguita dall’inizio sappiamo delle ritrosie dell’Amministrazione.

Era come trainare un carro con il freno tirato.

Archetti

Il sindaco con atteggiamento pilatesco dichiarava nella Conferenza dei servizi, convocata dalla Provincia, di essere contrario sul piano politico, ma che la questione era in mano dei tecnici.

Non capiva che la posizione di contrarietà doveva essere costruita attraverso l’approfondimento tecnico e amministrativo del progetto di impianto.

Siamo alla fine di Luglio del 2011, il sindaco De Luca incontra qualcuno, gli mostra alcuni documenti riguardanti il progetto di inceneritore e dice:

“Oh, guarda che bello, e pensare che Romeo non voleva farlo fare”.

Così fummo informati del progetto.

Quello che Archetti definisce grande merito dell’Amministrazione è invece

frutto dell’azione dell’ex assessore Paride Tatti

che, in completo isolamento, manifestò pubblicamente contrarietà all’impianto di incenerimento di rifiuti a Pinzano, sollecitando la Polizia Locale ad effettuare un sopralluogo da cui emersero alcune violazioni commesse dalla società che furono doverosamente comunicate alla Procura della Repubblica.

A Dicembre la società ne dovrà rispondere.

La forte pressione esercitata dal Comitato con:

  • petizioni popolari
  • audizioni in Regione
  • manifestazioni di vario genere, fra cui assemblee pubbliche con l’intervento di      esperti di fama

ha costretto le varie amministrazioni competenti a trattare la questione con maggiore determinazione fino a quando la Provincia ha espresso parere negativo sulla costruzione dell’impianto.

Ecotrattamenti sul diniego chiese la sospensiva che non fu concessa dal TAR.

Anche rispetto a questo giudizio, il Comune ritenne di non costituirsi, considerando la questione di competenza della Provincia.

Si costituì ad adiuvandum il Comitato più Limbiate meno cemento, impegnando molte delle proprie risorse, ma con risultati positivi, visto l’esito del giudizio.

Mai l’Amministrazione comunale ha speso un euro per coadiuvare le diverse azioni legali che si sono intrecciate sulla questione inceneritore, lasciandola sempre in braccio alla Provincia e alla Regione come se l’inceneritore fosse un problema di Monza o di Milano e non invece di Limbiate.

Archetti mena vanto per non aver speso soldi in avvocati.

Il Comune non spende soldi per evitare che un impianto di quel tipo sia costruito a Limbiate, ma quanti se ne spendono inutilmente in avvocati su altre vicende di minor conto? Però non è una novità che il Comune rinunci a costituirsi parte civile su questioni molto importanti.

Ancora ci indigna la scelta di non costituirsi nel processo contro la ‘NDRANGHETA.

Nel primo incontro avuto con De Luca, immediatamente dopo la sua elezione, sollecitammo il sindaco a costituirsi.

Non lo fece, giustificandosi che non c’era stato il tempo.

Altri comuni il tempo lo trovarono.

Recentemente la Corte d’Appello ha confermato la sentenza di primo grado che condannava tutti i soggetti implicati nell’attività delle cosche in Lombardia e in Brianza.

La sentenza ha inoltre riconosciuto per danno la somma di 300.000 euro a ciascun comune costituitosi parte civile: Desio, Giussano, Paderno e Pavia.

A Regione Lombardia e alla Provincia di Monza e Brianza la somma riconosciuta è stata superiore.

Non chiediamo ad Archetti di “giocare con i soldi dei cittadini”, ma di usare tutti i mezzi di cui si dispone per mostrare da che parte sta il Comune.

Non è una semplice battaglia legale.

E’ prima di tutto una una forte operazione di comunicazione nei confronti di Ecotrattamenti.

Un’ ultima considerazione:

grazie Paride!

4 settembre 2014

IL COMITATO C’E’

Filed under: Ambiente, Comitato, Documenti, Gassificatore, inceneritore, Ricorsi — Tag:, , , , — piulimbiatemenocemento @ 6:00 AM

Il Sindaco chiama…

Lettera alle associazioni

Clicca sull’immagine per il PDF

 

… il Comitato risponde!

costituzione in giudizio Greenpeace

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20 marzo 2014

Stop all’inceneritore di Pinzano

Filed under: Ambiente, Comitato, Gassificatore, inceneritore, politica — Tag:, , , , , — piulimbiatemenocemento @ 12:00 PM

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Il TAR della Lombardia ha respinto il ricorso presentato da  ECOTRATTAMENTI SRL avverso alla sentenza.

Ancora una volta per far sentire la voce dei cittadini di Limbiate, data l’indisponibilità del  Comune, incerto per non dire ambiguo sulla questione dell’inceneritore, abbiamo dovuto sostituirci ad esso, costituendoci in giudizio ad opponendum assieme a Regione Lombardia e Provincia di Monza Brianza.

L’assenza del Comune testimonia dell’incapacità dell’amministrazione comunale a comprendere l’importanza della questione.

Abbiamo vinto perché le ragioni, sotto tutti i punti di vista, erano valide e perché non è mai venuto meno il sostegno di migliaia di cittadini che nell’impianto di incenerimento vedono un pericolo.

La vicenda, però, non è conclusa.

La ECOTRATTAMENTI SRL con la nuova domanda presentata in Provincia tenta una nuova strategia che contrasteremo con la massima determinazione, anche se sappiamo che il Comune, ancora una volta,  non lo troveremo al nostro fianco.

Certamente, però, troveremo molti cittadini che con noi condividono le ragioni del no all’impianto di incenerimento e fin da ora li ringraziamo.

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18 marzo 2014

TAR: la sentenza sull’inceneritore

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Per la sentenza completa cliccate sull'immagine

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oppure qui

17 marzo 2014

TAR: Stoppato l’inceneritore!!!

Filed under: Ambiente, Comitato, Documenti, Gassificatore, inceneritore, Ricorsi — Tag:, , , , , — piulimbiatemenocemento @ 1:15 PM

Il TAR, con sentenza nr. 667/2014 depositata lo scorso 14 marzo, ha respinto l’istanza di Ecotrattamenti riguardante l’inceneritore di Pinzano.

A breve pubblicheremo l’intera sentenza, con le relative motivazioni!

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