Più Limbiate meno cemento

20 giugno 2019

Via Sabotino che fare? Ecco una proposta

Filed under: Ambiente, Consiglio Comunale, Limbiate, Ricorsi, Sabotino — Tag:, , , , — piulimbiatemenocemento @ 9:40 PM

 

 

 

 

 

Via Sabotino che fare? Ecco una proposta

 

Venerdì 21 Giugno è convocato il Consiglio comunale con all’ordine del giorno, fra l’altro, il rimborso delle spese legali sostenute dalle famiglie che si erano opposte al Piano Integrato di via Sabotino.  

I consiglieri comunali sono chiamati a deliberare ciò che è stato sentenziato dal Consiglio di Stato, un atto dovuto.

Ma ci sarà almeno uno dei 24 consiglieriche sentirà il dovere di alzarsi in piedi e  chiedere perché dopo dieci anni Romeo ha trascinato nuovamente il Comune in una causa che rasentava la temerarietà nel tentativo di far annullare la sentenza del TAR da cui era già uscito perdente?

Basta leggere la sentenza  del Consiglio di Stato per rendersi conto della debolezza delle motivazioni del ricorso presentato dal Comune.

Infatti il Consiglio di Stato non ha accolto nemmeno una delle motivazioni addotte dal Comune, respingendo il suo ricorso.

Ma tutto non finisce con il rimborso.

La vecchia volpe di Romeo non dice che ci sono più 800.000 euro da restituire.

Non dice che cosa sarà delle due aree, la prima di 5.730 mq, comunale, l’altra di 8.497 mq, prima appartenente alla società SanInvest, sulle quali doveva realizzarsi il Piano con circa 80 appartamenti.

Noi chiediamo di ripristinare la loro originaria destinazione d’uso: area perattrezzature collettive.   

C’è qualche consigliere, o magari qualche assessore, capace di immaginare che cosa potrebbe diventare un’area di circa 14.000 mq, ultima propaggine di un bosco, ora scomparso, ma testimoniato  da numerose fotografie, nemmeno tanto antiche?

Qualche consigliere, o magari qualche assessore, è capace di immaginare un progetto di rimboschimento da elaborare e realizzare con gli studenti dell‘Istituto di agraria che ha sede a non più di 500 metri di distanza?     

Un progetto di risarcimento verso l’ambiente dopo tanti annidi rapina del territorio.

Questo progetto potremmo intitolarlo a Luigi Castiglioni, che soggiornò a lungo a villa Crivelli, illustre naturalista e viaggiatore la cui opera principale “Viaggio negli Stati Uniti dell’America settentrionale”, pubblicata nel 1790, è tra i documenti storici più importanti della Biblioteca del Congresso americano.

14 Mag 2019

La vicenda di via Monte Sabotino non è chiusa

Filed under: Comitato, Limbiate, PII, Ricorsi, Sabotino — Tag:, , , , , — piulimbiatemenocemento @ 8:59 PM

 

 

La vicenda di via Monte Sabotino non è chiusa

 Il sindaco Romeo tenta di far archiviare la vicenda del Piano urbanistico di via Monte Sabotino e chiudere velocemente discussioni che potrebbero creare molto imbarazzo.

Ma la questione non è chiusa.

Potrà dirsi chiusa solo quando saranno regolati i rapporti e i conti riguardo alle somme versate dalla società San Invest (poi fallita, ricordiamo) nelle casse comunali che ammontano complessivamente a

 868.608,85 euro di cui:

  • 384.839 euro a titolo di acconto sul prezzo di acquisto dell’areadi mq5730
  • 15.808 euro come primo acconto della somma a titolo di monetizzazione delle aree standard
  • 467.961 euro a titolo di standard qualitativo.

Non siamo in grado di considerare se a queste somme si dovranno aggiungere quelle relative ad eventuali interessi.

Potrà dirsi chiusa quando saranno rimborsate delle spese di giudizio le famiglie che si sono opposte al Piano da cui si vedevano pesantemente danneggiate.

Infine, solo per doverosa informazione, stiamo valutando se nei comportamenti dell’amministrazione siano riscontrabili elementi che possano essere ricondotti a un danno erariale.

Ci scrive e pubblichiamo:

Il nostro amico Michelangelo Bonessa che ci ha seguito in tutte le battaglie che hanno interessato il nostro Comitato, in particolare il piano urbanistico di via Sabotino, villa Medolago, forno di incenerimento di Pinzano, sentito l’esito della sentenza del Consiglio di Stato, ci scrive il commento che pubblichiamo

 

 

7 Mag 2019

Francesco Zinna chi era costui?

Filed under: Comitato, Consiglio Comunale, PGT, PII, Ricorsi — Tag:, , , , — piulimbiatemenocemento @ 9:08 PM

 

    Francesco Zinna chi era costui?

Tangenti e ancora tangenti e legami con associazioni mafiose 

43 arresti tra politici, imprenditori, burocrati di cui 12 in carcere, 95 gli indagati tra Milano, Brianza , Varese, Pavia

Nell’ordinanza riguardante tutti questi si parla anche dell’architetto Franco Zinna per molti anni (dal gennaio 2000 a gennaio 2008) dirigente del Settore urbanistica e lavori pubblici del Comune di Limbiate, poi passato al Comune di Milano.

Non conosciamo la posizione esatta di  Zinna nell’inchiesta, ma ci sembra importante riportare quanto pubblicato da Repubblica del 7/5/19.

Altitonante, consigliere regionale, uno degli indagati, “si era attivato presso il dirigente della direzione urbanistica del Comune di Milano, Franco Zinna, per assicurarsi l’esito favorevole di una pratica edilizia”.

Lo stesso Zinna “consentiva ad Altitonante di ingerirsi nelle scelte di loro competenza e di ottenere in violazione dei doveri d’ufficio, informazioni sullo stato della pratica edilizia”. 

 Franco Zinna firmò numerosi grossi piani urbanistici, molto contestati,

come quello di:

 via Corelli (villaggio Sole),

 via Corinna Bruni (Pinzano),

 via Belluno e via Monte Sabotino( in allegato verbale di delibera comunale)

 Questi ultimi due sono stati annullati per illegittimità dalla magistratura, quello di via Corelli dopo 15 anni non è ancora finito e l’ex presidente della società costruttrice, il nome del quale compare nell’inchiesta della cosca Valle, è stato condannato per usura.

Abbiamo sempre contestato questi piani e con stupore abbiamo assistito alla mancanza di verifiche approfondite sulle società e i soggetti che le rappresentano in ordine alla loro capacità industriale e alla loro affidabilità.

La prudenza è virtù, ma quando sono in gioco interessi pubblici è necessario un supplemento di prudenza.

 

 

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30 aprile 2019

VITTORIA

Filed under: Comitato, Consiglio Comunale, Limbiate, PGT, PII, Ricorsi, Sabotino — Tag:, , , , — piulimbiatemenocemento @ 10:36 AM

Il Piano Integrato di via Monte Sabotino è stato annullato.

Dopo il TAR arriva la sentenza definitiva del Consiglio di Stato.

Il Consiglio di Stato dà ragione ai cittadini che si sono opposti alla speculazione di via Monte Sabotino

Romeo e Mestrone battuti per la seconda volta.

Romeo, dopo 10 anni, ha trascinato nuovamente il Comune in una causa temeraria nel tentativo di far annullare la sentenza del TAR, da cui era già uscito perdente, proponendo appello al Consiglio di Stato.

La nuova sentenza scrive la parola fine al piano urbanistico di via Monte Sabotino e condanna il Comune al rimborso delle spese.

Romeo, ancora una volta non ha voluto capire.

Un’operazione edilizia che prevedeva la realizzazione di 80 appartamenti attraverso:

  • l’esproprio di terreni appartenenti ad alcune famiglie per cederli ad una  società immobiliare
  • la vendita di 5.000 mq di proprietà comunale, un’ ultima propaggine di un bosco, ceduti per la ridicola cifra di 100 euro a mq

Romeo ci voleva il consiglio di stato per farti capire?

Per far valere i propri diritti ci sono cittadini che hanno dovuto pagare ingenti somme di denaro. Chi li ripagherà?

Ci sarà qualche consigliere comunale che chiederà conto a Romeo di come abbia speso i soldi che non sono i suoi?

La sentenza del Consiglio di Stato è una vittoria contro l’arroganza e la prepotenza ed un insegnamento per tutti i cittadini consapevoli affinchè continuino a vigilare ed essere attivi nella vita della comunità.

 

Vi proponiamo una snella e chiara ricostruzione della vicenda.

Sentenza PII monte Sabotino Consiglio di Stato

19 marzo 2019

ANDREA NUCERA – SAN INVEST- LIMBIATE

Filed under: carcere, Informazione, Limbiate, Medolago, PGT, PII, Ricorsi, Sabotino — Tag:, , , , , , — piulimbiatemenocemento @ 12:45 PM

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ANDREA NUCERA – SAN INVEST- LIMBIATE

Lunedì mattina alle ore 7.30 è sbarcato a Malpensa Andrea Nucera.

Ad attenderlo, la Guardia di Finanza che lo ha arrestato.

E’ finita la latitanza, durata otto anni, di un personaggio invischiato nel grande buco della Banca Carige e di altre, che gli prestavano decine e decine di milioni nonostante l’interdittiva antimafia.

Tra i reati contestati, l’associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta e numerosi altri di natura finanziaria.

Di Andrea Nucera si parla nell’inchiesta della cosca Valle come “capitale sociale delle cosche”.Il Fatto Quotidiano  del 10 dicembre 2018

Ma perché dovrebbe interessarci tutto questo?

 Andrea Nucera è passato anche da Limbiate.

E’ riconducibile a lui infatti la società San Invest titolare del Piano integrato di intervento di via M.te Sabotino.

A Limbiate però di personaggi simili a Nucera ne sono passati altri, tutti legati a speculazioni edilizie.

Oltre a Nucera ricordiamo:

  • Armando Verdiglione, titolare dell’intervento di ristrutturazione di Villa Medolago, condannato a nove anni (a sette anni la moglie) per truffa ai danni dello Stato e associazione a delinquere.

La politica urbanistica del sindaco Romeo è stata caratterizzata non solo da indifferenza per l’interesse pubblico e dal forte consumo di territorio, ma, certamente, anche da poca cautela nella scelta degli operatori proponenti piani urbanistici.

Altrimenti, non si comprenderebbe perché degli otto grossi piani approvati, solo uno è stato portato a termine, due sono stati annullati, tre non sono ancora stati completati e uno nemmeno iniziato.

Contro la sentenza del TAR, che nel 2009 aveva dichiarato illegittimo il Piano di via M.te Sabotino ha fatto ricorso il  sindaco appellandosi al Consiglio di Stato; a breve ci sarà la sentenza.

 Il Piano di via M.te Sabotino presenta, rispetto agli altri, un’ ulteriore particolarità:

prevede l’esproprio di terreni di proprietà di privati e la  realizzazione di un grande piano immobiliare per conto della San Invest-Nucera.

 Ma gli espropri non si giustificano solo per pubblica utilità, ovvero per realizzare strutture  come scuole e strade?

 Le famiglie espropriate che si sono opposte a questo sopruso, rivolgendosi al TAR, hanno sostenuto ingenti spese legali.

La sentenza del 22.01.2009 ha dato loro ragione, annullando il piano integrato di intervento di via M.te  Sabotino.

Si pensava che tutto fosse finito.

E invece NO!

 Ecco che dopo nove anni il sindaco Romeo, senza remora alcuna, ritenta la carta dei tribunali, ricorrendo al Consiglio di Stato.

 Perché?

 Se parliamo dell’ interdittiva antimafia, qualcuno in Comune sa di che cosa si tratta?

Fra qualche settimana arriverà la sentenza del Consiglio di Stato.

Intanto però il conto delle spese legali sostenute dagli espropriati, si è abbondantemente ingrossato.

Ma questo, e non solo, evidentemente non sembra affatto turbare il Sindaco.

 

24 aprile 2018

Mascheroni : prossima fermata, CORTE dei CONTI ma intanto NOI paghiamo

Filed under: Consiglio Comunale, Documenti, Limbiate, opere pubbliche, Ricorsi — Tag:, , , , — piulimbiatemenocemento @ 7:06 AM

 

Mascheroni : prossima fermata, CORTE dei CONTI ma intanto NOI paghiamo

Nei giorni scorsi il Comune di Limbiate ha versato al Fallimento Mascheroni 462.000 euro, somma concordata con il curatore fallimentare della ditta Mascheroni dopo una transazione che il giudice ha approvato.

Ora l’Amministrazione dovrebbe inviare tutta la documentazione alla Corte dei Conti al fine di accertare il danno erariale conseguente alla mancata opposizione all’atto ingiuntivo nei termini indicati dal giudice.

La Corte inoltre potrà individuare i responsabili del danno nei confronti dei quali il Comune dovrebbe intentare le azioni di rivalsa.

Vigileremo con molta attenzione sugli sviluppi della vicenda perché non si verifichino dilazioni o distrazioni.

Non mi conforta sapere che si potrà ricorrere ai giudici della Corte per recuperare quanto sborsato.

L’effetto sarà l’immediata riduzione delle possibilità di investimenti in scuole, strade e altri servizi, mentre il recupero potrà avvenire solo tra parecchi anni.

Perciò anche il recupero dei 462.000 euro, che avverrà tra qualche anno, non potrà compensare fino in fondo il danno che oggi abbiamo subito.

L’ultima sentenza del 7.03.21018, respingendo le tesi del Comune,   chiarisce una volta per tutte che “l’opposizione tardiva, promossa dal Comune, è inammissibile e in quanto inammissibile, preclude ogni esame nel merito, anche in ipotesi di fondatezza delle contestazioni”.

In soldoni non resta che pagare e basta.

Il sindaco Raffaele De Luca, nel ricorso al giudice, ha affermato di essere venuto a conoscenza dell’atto ingiuntivo solo il 4.12.2014, cioè ben 64 giorni dopo la notifica senza però portare alcuna prova a sostegno di quanto affermava.

Nella seduta del Consiglio comunale del 27 marzo scorso l’ex sindaco è stato più muto di un pesce.

Non mi aspettavo molto di più.

Aveva capito che nessuno sarebbe stato disposto a credere che l’atto ingiuntivo gli è stato tenuto nascosto per oltre due mesi.

Chiunque abbia un incarico pubblico è chiamato a svolgerlo con scrupolo e la mancanza di diligenza non è un errore, è una colpa.

Limbiate, 23 aprile ‘18

Varisco Mauro

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21 marzo 2018

Aprile dolce dormire, ma anche Marzo non scherza

Filed under: Bilancio, Consiglio Comunale, Ricorsi — Tag:, , , , , — piulimbiatemenocemento @ 10:27 PM

 

 

 

Aprile dolce dormire, ma anche Marzo non scherza

 

Il sindaco Romeo, intervenendo sulla questione Mascheroni, ha dichiarato alla stampa locale che è “in corso una indagine penale per truffa”.

E’ necessario che il sindaco sia più chiaro e spieghi con esattezza di che si tratta.

Se c’è una denuncia, contro chi, quando e da chi è stata promossa?

Su quali elementi si basa?

Il sindaco dovrebbe sentire come un suo dovere inderogabile comunicare al Consiglio e alla opinione pubblica la sentenza del Tribunale di Milano del 7 marzo con cui è stato dichiarato inammissibile il ricorso tardivo del Comune contro il decreto ingiuntivo.

Sono passati oltre 20 giorni dalla data della sentenza, perché non è stata ancora data comunicazione?

Poteva essere fatta durante il Consiglio comunale del 15 marzo.

Che significato dobbiamo dare a questo ritardo per ciò che comunque dovrà essere fatto?

Visto che il sindaco ritarda, c’è sempre la possibilità di costringerlo a convocare un consiglio comunale straordinario.

Basterebbero le firme di cinque consiglieri comunali per promuovere un consiglio comunale con all’ordine del giorno i fatti riguardanti la vicenda Mascheroni.

Ci sembra che il sindaco abbia anche il dovere di spiegare al più presto come e contro chi intenda procedere per recuperare la consistente somma che il   Comune dovrà sborsare a causa della mancata opposizione al decreto ingiuntivo del Tribunale di Milano, omissione che ci costerà oltre 500.000 euro.

19 marzo 2018

Si pagheranno oltre 500.000 euro in cambio di…. niente?

Filed under: Documenti, Informazione, opere pubbliche, Ricorsi — Tag:, , , , — piulimbiatemenocemento @ 7:37 AM

 

Si pagheranno oltre 500.000 euro in cambio di…. niente?

La dichiarazione di inammissibilità dell’opposizione tardiva, promossa dal Comune, ha precluso al giudice ogni esame nel merito, anche in ipotesi di fondatezza delle contestazioni addotte dal Comune stesso circa i lavori stradali per i quali la Mascheroni Strade pretendeva di essere pagata.

Questa è la legge.

Comunque difficile da digerire, resta comunque un dubbio: tali lavori sono stati effettivamente eseguiti?

Si pagheranno oltre 500.000 euro in cambio di ……niente?

 Vorremmo saperlo e non per pura curiosità.

Da quando la scandalosa vicenda è emersa, non abbiamo mai avuto la possibilità di ascoltare una relazione precisa, chiara e convincente né da parte dell’amministrazione De Luca né da parte di quella di Romeo.

Abbiamo visto solo ricorsi alla magistratura, azioni di difesa, ma mai una indagine approfondita su che cosa non ha funzionato.

Per tentare di fare chiarezza su tutta la vicenda abbiamo fatto richiesta di accesso agli atti che pubblichiamo.

Accesso agli atti

 

Richiesta inviata via PEC

 

Ricevuta PEC

13 marzo 2018

Sentenza Mascheroni, che sberla!

Filed under: Bilancio, Consiglio Comunale, Documenti, patrimonio, politica, Ricorsi — Tag:, , , , , , — piulimbiatemenocemento @ 12:45 PM

 

Sentenza Mascheroni, che sberla!

 

Il Tribunale civile di Milano il giorno 7 marzo 2018 ha dichiarato:

inammissibile l’opposizione tardiva al decreto ingiuntivo, promossa dal Comune di Limbiate, confermando il decreto del 6 maggio 2014 emesso su ricorso della Ditta Mascheroni Strade che pretendeva il pagamento di lavori effettuati nel 2004.

In sostanza il Comune ora è obbligato pagare 380.000 euro più gli interessi che fanno lievitare detta somma a circa

più le spese di giudizio.

Breve storia di un incredibile caso di irresponsabilità e negligenza della struttura comunale.

Nel 2013 la Ditta Mascheroni Strade di Senago avanzò la pretesa di essere pagata per lavori stradali effettuati nel 2004.

Tuttavia gli uffici comunali non rintracciarono documentazione alcuna circa l’esecuzione dei lavori.

Altra questione di non poco conto e che sarebbe bene approfondire.

Ma la Mascheroni ritenne di rivolgersi comunque al Tribunale civile di Milano, ottenendo un decreto di ingiunzione di pagamento della cifra richiesta (380.000 euro).

Il giudice però avvertì il Comune che poteva opporsi a tale decreto ingiuntivo nei termini di 40 giorni e che in mancanza di opposizione il decreto stesso sarebbe diventato definitivo come “cosa giudicata”.

 In Comune però nessuno si preoccupò dei termini fissati dal giudice, né il sindaco né gli altri destinatari del decreto ingiuntivo.

 

Il decreto quindi divenne definitivo.

L’opposizione al decreto ingiuntivo, presentata secondo i termini fissati dal giudice, avrebbe permesso al Comune di contrastare le pretese della Mascheroni e al giudice di accertare se i lavori erano stati effettivamente effettuati.

La mancata opposizione automaticamente rese legittima la pretesa della Mascheroni.

Ora non c’è più niente da fare:

Dopo di che si dovrà trasmettere la documentazione alla Corte dei Conti per accertare il danno erariale e identificare i responsabili della cattiva gestione contro cui fare azione di rivalsa.    

Vorremmo chiedere all’ex sindaco De Luca chi, oltre a lui, ha ricevuto il decreto ingiuntivo?

Inoltre, è vero che, nonostante tutto, i dirigenti si sono spartiti un premio di oltre 20.0000 euro?

In Consiglio comunale nel 2015 De Luca ha assicurato che non un euro sarebbe pesato sulle spalle dei limbiatesi.

Signor De Luca, è ora di farsi avanti e mantenere la promessa.

Oppure scherzava?

6 gennaio 2016

Villa Medolago: alcuni aggiornamenti

Filed under: Comitato, Consiglio Comunale, Informazione, Medolago, Ricorsi — Tag:, , , , , , — piulimbiatemenocemento @ 5:48 PM

LogoAmministrative

VILLA MEDOLAGO:Schermata 2016-01-06 alle 20.00.07

  1. VERDIGLIONE condannato a 9 ANNI
  2. LA MOGLIE CRISTINA DE ANGELI FRUA condannata a
  3. 7 ANNI
  4. confisca di beni per 110 MILIONISchermata 2016-01-06 alle 20.00.23

I REATI:

  • Associazione a Delinquere
  • Frode Fiscale
  • Truffa alle Banche
  • Truffa allo Stato

Ecco, questo guru della psicanalisi, già noto alla giustizia dal 1986, avrebbe dovuto ristrutturare la Villa Medolago di cui era entrato in possesso.

Ricordiamo i commenti di molti che accusavano il Comitato Più Limbiate di danneggiare la città per l’opposizione che conduceva contro la scellerata convenzione (2009) che prevedeva un Piano urbanistico illegittimo, spacciato per ristrutturazione.

La gente comune ha cominciato a capire che questo soggetto non era affidabile solo quando nell’ottobre del 2013 la trasmissione “Le iene” mandò in onda un servizio riguardante Verdiglione nella sua Villa Borromeo di Senago.

Tre anni contro Romeo che aveva votato il Piano e tre anni contro De Luca per costringerlo ad annullare il Piano.

Sulle pagine di questo blog è possibile constatare quanto è stata lunga e faticosa la battaglia per contrastare una operazione immobiliare fatta in completo spregio delle norme urbanistiche, dell’ interesse pubblico e del rispetto dovuto alle famiglie involontariamente coinvolte nel piano che hanno dovuto sborsare migliaia di euro per difendere un proprio sacrosanto diritto contro il Comune e la ditta Verdiglione.

  • Come è stato possibile tutto questo quando tutti sapevano dei trascorsi giudiziari dell’immobiliarista psicanalista?
  • Il Comune si è inserito nel fallimento rivendicando i propri crediti?
  • Coloro che hanno espresso parere tecnico favorevole e che hanno firmato la convenzione urbanistica se la caveranno ancora una volta?

I nostri Post:

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