Più Limbiate meno cemento

7 aprile 2019

IL VENERDI NERO DI ROMEO

Filed under: Bilancio, Consiglio Comunale, Euronics — Tag:, , , , , , , — piulimbiatemenocemento @ 1:50 PM

 

 

IL VENERDI’ NERO DI ROMEO

Il Consiglio comunale convocato venerdì 5 Aprile ha votato la restituzione di 400.000 euro a EURONICS.

Oneri pagati al Comune a fronte di un Piano urbanistico che permetteva alla società un notevolissimo “plus valore” attraverso il cambio di destinazione d’uso dell’ area di proprietà di EURONICS.

Solo il  parcheggio, grazie all’ approvazione del piano, oggi vale almeno il triplo del suo valore originale.

 

Vista l’importanza del Piano i consiglieri hanno chiesto spiegazioni.

Ma quando comincia la discussione sulla questione, il sindaco, contro ogni previsione, si allontana dal Consiglio.

Il consigliere Archetti pone due questioni:

  • perché si restituiscono 400.000 euro e in cambio di che?
  • il piano è annullato o è ancora vivo?

Nessuna risposta

Alle insistenze assolutamente legittime di Archetti e di altri consiglieri si oppone un muro di silenzio.

L’imbarazzo di qualche consigliere di maggioranza era avvertibile, destinato però a rimanere sterile.

L’assessore Mestrone, competente per materia, rimane muto e indifferente, benché chiamato in causa per ben due volte.

Ripicca verso il sindaco?

Si chiede a gran voce di richiamare il sindaco.

Ma il sindaco non rientra.

I sette consiglieri di opposizione presenti abbandonano la seduta per protesta.

Si vota e la votazione ha un effetto taumaturgico sul sindaco che si diceva fosse uscito per un malore.

Il sindaco rientra e riprende il suo lavoro come se niente fosse.

Ma le domande rimangono tutte  e le risposte devono essere pretese:

  1. perché si restituiscono quei soldi?
  2. il Piano è annullato oppure no?

Il Consiglio ha diritto ad avere queste risposte e anche noi  cittadini.

Costringete il sindaco e la giunta a rispondere, convocando un

Consiglio Comunale Straordinario.

Ai sensi del Regolamento del Consiglio comunale bastano le firme di 5 consiglieri e un ordine del giorno che non permetta fughe.

29 agosto 2018

SOLDI PUBBLICI BUTTATI NEL GA…….

Filed under: Ambiente, Gestione risorse, opere pubbliche — Tag:, , , , , — piulimbiatemenocemento @ 9:20 PM

Romeo, sorprendentemente, ha dato il via libera alla realizzazione dell’ impianto autopulente delle griglie sul Garbogera in via Casati, da sempre giudicato complicato e di dubbia utilità.

Il progetto, partorito dalla fervida mente dell’ex assessore Archetti ai tempi della giunta De Luca, dovrebbe portare alla costruzione di un marchingegno in grado di mettersi in moto automaticamente durante le piene, così da eliminare tutti i materiali trascinati dalle acque, che si accumulano sulle griglie.

Limbiate farà da cavia in un esperimento di ingegneria idraulica di cui non si conoscono esempi funzionanti.

Non si sa molto delle caratteristiche del progetto.

Sappiamo però che ci costerà molto:

  • 200.000 euro di cui solo 60.000 coperti da contributo regionale.

Ma perché il costo non è a totale carico della Regione visto che il Torrente fa parte del demanio regionale?

L’impianto comunque non eliminerà la necessità di un costante monitoraggio e pulizia del letto del Torrente.

Con tutti quei soldi si potrebbe realizzare un servizio in grado di garantire, finalmente,  in modo sistematico:

  • la pulizia di tutto il corso del Garbogera, da Mombello a Pinzano
  • eliminare la vegetazione e gli arbusti che su tutto il tratto ostacolano il deflusso dell’acqua
  • rimuovere i detriti che si depositano nei due sifoni sotto il Villoresi, riducendo la loro portata
  • video ispezionare periodicamente il tratto coperto del Garbogera, da via Casati a via Guido Rossa.

I due sifoni presenti all’ intersezione del Garbogera col canale VILLORESI

– zona Pinzano –

Uno è completamente ostruito da detriti solidi, l’ altro giudicate VOI

Altre  foto che documentano lo stato di abbandono e mancanza di manutenzione dell’ alveo del Garbogera

P.zza Tobagi: area interessata dall’ opera d’ingegneria idraulica

Limbiate non è Milano e il Garbogera non è il Naviglio.

6 dicembre 2017

Scontro con i cittadini del Ceresolo per le nuove antenne

Filed under: Ambiente, antenne, Consiglio Comunale — Tag:, , , , , , , — piulimbiatemenocemento @ 12:30 PM

 

Il sindaco Romeo perde le staffe

Scontro con i cittadini del Ceresolo per le nuove antenne

Signor sindaco, le proteste dei cittadini del Ceresolo sono più che giustificate.

Sono preoccupati perché la sua decisione di permettere nuove antenne di telefonia mobile dove già ne esistono due fa aumentare i rischi dovuti alle emissioni di onde elettromagnetiche.

Tale decisione è del tutto improvvida perché è stata presa senza aver prima tentato di trovare altri luoghi dove posizionarle senza rischi per nessuno.

Signor sindaco, reagire con rabbia alle richieste dei cittadini è un contegno che squalifica.

Come fa a non rendersi conto che temono per la loro salute e per la caduta dei valori delle loro proprietà.

Dicono: “se non ci sono rischi perché non mettete le antenne sui tetti delle vostre case?”

Dopo lo scontro, avvenuto all’ingresso della Villa Mella, i cittadini del Ceresolo sono ancor meno disposti a stare tranquilli.

Le chiedono di porre altrove le antenne perché sono convinti che esistano posizioni alternative valide.

E’ una richiesta giusta che merita attenzione.

Il culmine della tensione è stato raggiunto quando nella discussione si è intromesso Mestrone, ancora una volta assessore, per nostra disgrazia.

E’ prepotente, crede di poter provocare e schernire tutti.

Sbatte in faccia agli altri le sue gloriuzze elettorali, fa finta di non ricordare che ben tre dei suoi grandi piani urbanistici sono stati annullati o decaduti.

Pensa di essere un’aquila, ma non è vero, guardategli le orecchie.

Non capisce che senza Romeo non sarebbe nulla e perciò deve rassegnarsi ad essere gregario.

 

 

7 novembre 2017

Recuperiamo i seminterrati

Filed under: Consiglio Comunale, PGT, PTCP — Tag:, , , , — piulimbiatemenocemento @ 12:00 PM

Recuperiamo i seminterrati

 

ll Consiglio comunale ha recepito senza porre alcuna limitazione, le disposizioni della legge regionale riguardante il recupero dei seminterrati a uso commerciale, terziario e abitativo.

Pubblichiamo a parte la deliberazione consigliare.

Queste norme mettono in gioco molteplici aspetti, da quelli igienico-sanitari a quelli economico-produttivi, fino a toccare quelli sociali.

Ciò che più colpisce di queste norme è la possibilità che esse danno di recuperare a fini abitativi i seminterrati purché con altezza non inferiore a 2,40 mt.

Solo un consigliere ha contrastato questa possibilità, chiedendo di fissare a 2,70 mt l’altezza minima dei seminterrati a fini abitativi per rispettare le più elementari esigenze igienico sanitarie, riportate in tutti i regolamenti.

L’assessore Mestrone gli è saltato addosso, dicendogli che per legge non era possibile.

Nessuna discussione perciò era ammissibile.

L’ineffabile assessore può spiegare perché Milano può fissare quel limite e Limbiate no?

Le norme igienico sanitarie, frutto di un processo durato decenni a partire soprattutto dalla fine dell’800, costituiscono il presidio più importante della salute pubblica che non sopporta alcuna subordinazione ad altre esigenze, sia pur importanti.

Questa legge regionale è   la cifra di una rilevante regressione culturale che si spiega con la volontà di congegnare un bonus elettorale che interesserà almeno 40.000 situazioni, (stime ANCE-Associazione imprese edili), creando forti vantaggi dovuti agli incrementi dei valori immobiliari.

La legge regionale, con ottuse applicazioni, mette in gioco anche rilevanti aspetti sociali.

Essa infatti tende a formare un mercato immobiliare secondario, di bassa qualità, parallelo a quello normale, che sarà destinato inevitabilmente a fasce disagiate della popolazione, in particolare agli immigrati.

Forse anche su questi effetti bisognerebbe riflettere.

Per scaricare il PDF clicca sull’immagine

3 Mag 2017

Il vero miracolo

Filed under: Informazione, Limbiate, politica, stampa — Tag:, , , , , — piulimbiatemenocemento @ 1:14 PM

Il vero miracolo

Signor Sindaco,

le affermazioni di Mestrone, riportate da Il Notiziario,  sui parroci imprenditori   che “barattano – dice l’assessore – l’appartenenza  religiosa per i ben più importanti 35 euro al giorno  che ogni profugo porta in dote”,  necessitano di una presa di posizione da parte dell’amministrazione comunale.

  • L’assessore, puntando il dito sui parroci, si riferisce a casi specifici di cui ha conoscenza diretta?
  • Si riferisce anche a parroci di Limbiate?

Se è così, l’assessore ha l’obbligo di indicare quali  parroci siano responsabili di tali comportamenti.

Le  affermazioni dell’ assessore sono del tipo che marcano fortemente l’amministrazione comunale.

E’ perciò indispensabile, signor sindaco,  un chiarimento da parte sua, precisando se condivide o meno le gravi parole  con le quali l’assessore pretende di difendere “valori e tradizioni”.

E’ davvero un miracolo che la Chiesa sia sopravvissuta per 2000 anni con difensori come l’assessore Mestrone.

20 febbraio 2017

Interventi per l’infanzia e i minori

logospiaggiate

 

 

 

Bilancio 2017

Interventi per l’infanzia e i minori

Leggere e rileggere le pagine del Bilancio riguardanti la tutela dei minori è inutile: non si capisce nulla.

Eppure l’argomento è talmente importante che avrebbe dovuto essere presentato con cura, senza negligenze e ricopiature di documenti dei bilanci degli anni passati.

E’ una questione di serietà.

Assessore Zamin, ne parli con i funzionari perché per il futuro predispongano la documentazione del bilancio tenendo conto del rispetto che si deve ai destinatari.

Noi avremmo voluto sapere, ad esempio:

  • di quanti minori, a vario titolo, si occupa il Comune e di questi quanti sono in affido e quanti in comunità.
  • che cosa fa il Comune sulla promozione della buona crescita, sulla prevenzione del disagio e degli allontanamenti dal nucleo familiare.
  • che cosa fa il Comune per garantire il miglior reinserimento nel nucleo familiare di origine o di adozione al fine anche di eliminare recidive?
  • Avremmo voluto sapere come e quanto si investe nelle varie fasi che abbiamo prima richiamato.
  • Quale è il lavoro di rete con gli agenti che sul territorio si occupano del benessere della comunità?
  • Come lavora il Comune con il Tribunale dei Minori e in particolare come sono scelte le comunità a cui i minori sono inviati?

Le comunità sono scelte dal Comune nel rispetto della normativa esistente che riserva la competenza assistenziale all’ente locale (DPR n.616/77, art. 23), o il Comune delega la scelta delle comunità completamente al Tribunale?

  • Ci sono report di controllo sulle comunità e sugli affidi?

Qualcuno ci ha chiesto cosa vogliamo ottenere sollevando questi problemi.

Niente di importante se non quello di risvegliare un sentimento di responsabilità.

29 settembre 2016

Il pelo di………

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scuola

Al consigliere Archetti gli si rizza subito il pelo quando lo si tocca sul vivo.

Se la prende con noi, facendo finta di difendere De Luca, ma di fatto è se stesso che cerca di giustificare, perché lui era l’assessore che doveva seguire i lavori pubblici.

Con le nuove regole sul patto di stabilità, introdotte dal Governo Renzi nel mese di giugno di questo anno, non sarà possibile fare la maggior parte degli investimenti stanziati con il Bilancio 2016.

Ad esempio non sarà possibile investire 1.600.000 ( unmilioneseicentomila) euro in opere stradali.

L’allora assessore Ripamonti tirò il collo a tutti perché il Bilancio 2016 fosse approvato all’inizio dell’anno.

Ci riuscì.

Dalla fine di gennaio, quindi, l’assessore Archetti aveva a disposizione tutte le risorse per dare il via agli appalti riguardanti le opere stradali.

Perché in sei mesi non l’ha fatto?

Anche nel 2015 è successa la stessa cosa.

Stanziati 500.000 euro in Bilancio, ma i ritardi accumulati dall’amministrazione però hanno impedito l’esecuzione dei lavori di asfaltatura strade che sono stati realizzati solo quest’anno.

14 aprile 2016

Ferrante, stai alla larga dal Parco delle Groane!

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Secondo Ferrante Limbiate ha standard urbanistici troppo elevati.

E così, da quando è arrivato a Limbiate, ha intrapreso una   personale crociata contro tutte quelle aree sopra le quali non è steso un mantello di mattoni e cemento.

Dovrebbe essere chiaro ormai che è urgente ristabilire l’aurea regola di escludere dagli incarichi di assessore all’urbanistica gli architetti professionisti.

D’altronde il loro apporto culturale non è sempre di rilievo.

Nel settembre dello scorso anno con una dichiarazione alla stampa locale Ferrante fece riferimento al piano riguardante l’area della ex Fornace Aliberti.

La notizia attirò la nostra attenzione e cercammo di saperne di più.

Scoprimmo che l’area interessata dal piano è all’interno dei confini del Parco delle Groane.

E’ di proprietà di una società di Brescia che nel 2003 incaricò un professionista di quella città di redigere un progetto che però non trovò favorevoli né il Parco né i comuni di Limbiate, Cesano e Bovisio sui territori dei quali insiste l’area dell’ex Fornace.

La società nel 2004, dopo il tentativo andato a vuoto, decise di affidare il progetto ad un professionista della zona, individuato   nell’architetto Ferrante, che fino a qualche anno prima era stato vicepresidente del Parco.

Il progetto in sintesi prevede la costruzione di 41 villette e due palazzine per un totale di 40 mila mc.

Negli anni che seguirono furono tentate due riunioni congiunte di Parco e comuni che però non portarono a nessuna conclusione positiva.

Tra il 2012 e il 2013 l’incarico di redazione del piano passò all’architetto Andrea Savio di Milano con il quale Ferrante aveva collaborato in passato per la progettazione, fra l’altro, del colossale piano urbanistico della ex LARES di Paderno Dugnano (90.000 mc.).

Nel 2014 l’architetto Savio presentò un progetto di ristrutturazione sull’area dell’ex Fornace che ottenne nel giugno 2015 dal Parco una risposta contenente l’invito a rivedere il piano affinché esso avesse natura turistica e ricreativa, secondo le regole del Parco.

La nota del Parco, inoltre, molto esplicitamente imponeva che le nuove unità abitative non avessero un uso quale prima casa.

Un mese dopo l’architetto Savio con una lunga relazione illustrativa sostenne di aver ottemperato “sostanzialmente” a quanto richiesto dal Parco.

Non sappiamo dare significato all’espressione “sostanzialmente” e neppure sappiamo quando terminerà la lunga cova del piano che ha impegnato tre architetti.

Sentiamo nell’aria la puzza di un nuovo scempio che comprometterà un altro pezzo di Parco, facendo scomparire la memoria di una importante attività caratteristica delle Groane.

E’ sconfortante assistere a tutto questo.

E i consiglieri comunali che hanno la responsabilità di controllare?

Ad essi, che si avviano a concludere malinconicamente il loro mandato elettorale, dedichiamo queste rime famose:

“Non veder, non sentir m’è gran ventura,

Però non mi destar; deh, parla basso!”

Clicca sull'immagine per la planimetria più dettagliata

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Mario4

4 aprile 2016

De Luca e Ferrante, la coppia più bella del mondo!

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Asterix

De Luca e Ferrante, la coppia più bella del mondo!

De Luca ha accettato di ricandidarsi e vuole portare con sé Ferrante come assessore all’urbanistica.

Rivedremo dunque la coppietta che ha sempre manifestato verginea ritrosia rispetto a possibili ricandidature.

Niente contro i settantenni, ma è possibile che non ci siano personaggi un poco più freschi?

“E’ soltanto per spirito di sacrificio” dice De Luca.

Ma va?

Noi pensiamo invece che ha cominciato a provarci gusto.

De Luca vuole con sé Ferranteperché – dice – è bravo e sa trattare con i professionisti”.

E’ proprio vero, sa “trattare” con gli architetti e i geometri e tutto quello che ruota attorno. D’altronde è un loro collega, c’è sintonia, come loro ha in testa una unica idea di sviluppo: impilare mattoni su mattoni e riempire qualsiasi spazio ancora libero.

Ci sono mille appartamenti invenduti, ma niente per quei trecento bisognosi di cui parla, con cuore straziato, l’assessore ai servizi sociali, Basso.

Come facciamo a farle capire che con questa politica urbanistica, della quale anche lei è responsabile, quelli che sono in stato di bisogno possono essere solo abbandonati alla carità?

Tanto è vero che gli appelli ai proprietari di case si susseguono incessantemente.

In una gara a coppie Romeo-Mestrone contro De Luca-Ferrante vincerebbero questi ultimi 2 a 1 in consumo di suolo e se si considerassero i supplementari, ovvero la prossima variante in via di approvazione, il risultato finale sarebbe addirittura di 3 a 1:

Ferrante- De Luca 450.000 mc         :        Romeo- Mestrone 150.00 mc

Sì, Ferrante è molto bravo, con bonomia e qualche strattone fa fare quello che vuole ai consiglieri.

Quei pochi che avanzano qualche critica sono trattati con quella indulgenza che hanno spesso gli adulti nei confronti dei bambini. Secondo Ferrante Limbiate ha standard urbanistici (aree a verde) troppo elevati.

Per lui le aree agricole strategiche, fissate dalla Provincia, non hanno senso e l’area di Via Cairoli da destinare a parco bambini fa ridere.

Come non ammirarne l’indifferenza al ridicolo quando presenta il progetto di ristrutturazione della Villa Medolago, inventandosi la magia di mettere sotto terra tutto ciò che Verdiglione voleva costruire in più rispetto ai volumi esistenti fuori terra.

E’ incredibile che l’assessore Ferrante presenti pubblicamente queste proposte il giorno stesso in cui De Luca, in conferenza stampa, comunica che :

la Villa Medolago è stata confiscata dallo Stato

in esecuzione di una sentenza del Trbunale di Milano che ha condannato Verdiglione a nove anni di carcere per truffa e associazione a delinquere.

Sono troppi i personaggi inquietanti cui è stato permesso di transitare per Limbiate.

Verdiglione, imprenditore, psicanalista, inventore della “cifrematica”, era assurto alle cronache giudiziarie già nel 1985.

Ma è mai possibile che nessuno in Comune fosse informato?

Il presidente della società titolare del piano urbanistico di Via Corelli (35.000 mc.), architetto Mandelli, condannato per usura nella vicenda giudiziaria riguardante la cosca Valle.

Andrea Nucera a cui faceva capo la società titolare del piano urbanistico di Via Sabotino, scappato e ora latitante a Dubai, accusato di bancarotta per centinaia di milioni.

Possibile che questa gente passi tutta da Limbiate?

Mario4

25 febbraio 2016

Metro tranvia e Trasporto pubblico in Brianza

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Trasporto 1

 

Metro tranvia e Trasporto pubblico in Brianza

E’ con un certo divertimento che assistiamo al gran agitarsi del PD e di FI dopo il duro colpo che il governo Renzi ha assestato al sistema di trasporto pubblico, azzerando i fondi destinati all’ammodernamento della linea tranviaria Milano-Limbiate.

L’assessore al tram, Archetti, spara sul sito del Comune (..sarà poi corretto?) un comunicato col quale si informa che deputati del PD, abbastanza sconosciuti, hanno presentato un ordine del giorno con il quale si vuole impegnare il governo a rifinanziare l’opera.

Il consigliere Romeo, per non essere da meno, risponde con un convegno facendo partecipare parlamentari del suo partito anch’essi presentatori di un ordine del giorno analogo a quello del PD.

Agitarsi adesso non serve a niente.

  • Dove erano questi partiti e tutti questi personaggi quando è stato deciso di dirottare i fondi della metro tranvia verso altri territori?
  • Perché non hanno presidiato la situazione, cercando di impedire la sottrazione delle risorse necessarie per la realizzazione di un’opera che attendiamo da decenni e per la quale si sono spese molte promesse?

La verità è che i nostri amministratori non hanno capacità di agire e non contano assolutamente nulla a Milano come a Roma.    

Le cattive notizie sui trasporti pubblici non finiscono qui.

La Provincia di Monza informa che i fondi per il trasporto pubblico in Brianza possono coprire i costi solo fino a giugno. Per garantire le corse attualmente in vigore occorrono 2 milioni, che non ci sono.

Gigi Ponti, presidente della Provincia, fa appello al Governo, al ministro Galletti e al ministro Delrio.

Questi i numeri del trasporto pubblico in Brianza:

  • copre quasi 8 milioni di Km
  • per un bacino di circa 60 mila utenti al giorno, soprattutto studenti.

La crisi del trasporto pubblico brianzolo che rischia di perdere 228 corse giornaliere rappresenterà un grosso problema per molte famiglie.

Che intendono fare i nostri amministratori?

Perché stanno zitti?

E’ un altro colpo inferto al sistema del trasporto pubblico.

Viene il sangue alla testa quando si pensa che il nuovo palazzaccio della Provincia, inaugurato nell’ottobre del 2014, costato ben 24 milioni di euro, ha una superficie 25 mila mq, una enormità per una pianta organica formata di soli 268 dipendenti, circa 90 mq per persona.

 

Caro Presidente Ponti, come ci servirebbero adesso quei 24 milioni!

Speriamo che il ministro Delrio non ci mandi all’inferno, sbattendoci in faccia lo spreco di quel palazzo.

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