Più Limbiate meno cemento

6 marzo 2014

Vicenda BTE: la sentenza del Consiglio di Stato

La vicenda BTE si chiude. Pubblichiamo la sentenza completa:

Sentenza

Per la sentenza completa in PDF, cliccare direttamente sull’immagine.

Il Consiglio di Stato sulla vicenda BTE

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Un’ altra bella notizia

Sentenza del Consiglio di Stato sul ricorso in appello della BTE srl

Col ricorso la società BTE chiedeva di riformare la sentenza del TAR Lombardia del 5 Novembre 2012 che  di fatto negava la possibilità dell’ampliamento dell’impianto di depurazione dei reflui fognari ( le attuali vasche ) con l’inserimento di una  nuova sezione chimico fisica per la depurazione di fanghi industriali pericolosi e non pericolosi.

Con la sentenza del Consiglio di Stato che respinge l’appello della BTE srl si chiude definitivamente la vicenda che ci ha visti impegnati per tre anni assieme alle associazioni:

  •  INSIEME per IL Villaggio di Cesano Maderno
  • Associazione  Comitato Civico fraz. SNIA di Cesano Maderno

mobilitando l’opinione pubblica di Limbiate, Cesano Maderno e Bovisio Masciago.

Questa volta i Comuni sono stati al nostro fianco costituendosi in giudizio e sostenendo le spese legali.

Ma è solo grazie all’attenzione delle due associazioni di Cesano che hanno monitorato dal 2006 l’evolversi della situazione che ha portato ad un risultato positivo che elimina il potenziale pericolo costituito dall’ampliamento dell’impianto.

Quando gli amici di Cesano ci hanno spiegato la situazione, abbiamo capito subito che il pericolo maggiore l’avrebbe corso Limbiate il cui territorio si estende immediatamente a valle del sito del progettato impianto.

Ringraziamo tutti i cittadini che anche in questo caso ci hanno sostenuto nella promozione della petizione che ha visto la raccolta di migliaia di firme di limbiatesi, cesanesi e bovisiani.

 Grazie a tutti!

 

Ripercorriamo i momenti condivisi con gli amici delle altre Associazioni

Gli incontri con le Istituzioni, insieme alle altre associazioni

Foto TAR

Al TAR…

Reg foto di gruppo

…in Regione…

Provincia foto

…in Provincia…

con l' amministrazione

…in Comune.

Le iniziative congiunte con le altre associazioni

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Sulla SP exSS 527 – Di fronte al Centro Commerciale Carrefour di Limbiate

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Al Villaggio Snia di Cesno Maderno

Le mappe, che nel tempo abbiamo proposto…

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Foto 3 Cartine

Particolare vasca

La stampa…

GdD corteo

29 marzo 2013

BTE – Niente sospensiva dal Consiglio di Stato

Gazza-Corti

BTE-sospensiva

20 marzo 2013

BTE: ad ottobre l’udienza (Comunicato stampa)

Filed under: Ambiente, Comitato, ex Acna, Informazione, Ricorsi, stampa — Tag:, , , , , — piulimbiatemenocemento @ 7:00 PM

Il CoLogonsiglio di Stato in data 12 Marzo ha proceduto, ancorchè senza formale rigetto dell’istanza cautelare, all’abbinamento della stessa alla discussione del merito del ricorso presentato dalla Società BTE e ha fissato l’udienza per il 15 Ottobre 2013.

Dunque non è stata concessa la “sospensiva” alla società in questione.

E’ una notizia molto positiva.

La vicenda era cominciata, nel 2006, con il progetto di trasformazione ed ampliamento delle vasche di depurazione dei liquami di fognatura della ex SNIA.

A tale progetto, che prevede l’ampliamento delle vasche di depurazione con l’inserimento di sezioni chimico-fisiche per il trattamento di fanghi industriali pericolosi, si è opposto immediatamente il Comitato Civico della Frazione Snia promuovendo una raccolta di 1500 firme di cittadini e  coinvolgendo i comuni di Cesano Maderno, Limbiate e Bovisio.

Successivamente si sono affiancati l’ Associazione Insieme per il Villaggio e il Comitato Più Limbiate Meno Cemento sostenendo con iniziative pubbliche la battaglia in corso contro il progettato ampliamento.

Il primo successo è stato ottenuto nel mese di Novembre scorso con la sentenza del TAR che dava ragione ai Comuni.

Oggi il fatto che BTE, presso il Consiglio d Stato, non abbia ottenuto la sospensiva rappresenta un ulteriore passo avanti e fa ben sperare per l’ esito finale della vicenda.

Limbiate, 19 marzo ‘13

BTE

28 febbraio 2013

LE NOSTRE PACCIADE: STINCO DI MAIALE, POLENTA E…

Un grande giornalista sportivo (e non solo) e un grande enologo scrissero un libro. I due personaggi rispondono al nome di Gianni Brera e Luigi Veronelli ed il titolo del libro è LA PACCIADA

“Il titolo del libro è un’espressione dialettale lombarda che racchiude un significato ben più ampio della traduzione letterale: la Pacciada. La mangiata, l’abbuffata… non quella dell’alka seltzer per digerire, per inciso. Una mangiata del Giovedì (come la definisce l’autore), tra amici, genuina con sapori veri, magari non perfetti, non belli a vedere ma più gustosi e felici di qualsiasi importante e fastoso banchetto. Dove il vino (magari sconosciuto) è servito in bicchieri-contadino e non in calici-maggiordomo, la pagnotta di pane misto o comune poggia su un tavolo di legno veramente “vecchio”. La forma abdica a favore della storia servita in piatti.”

Queste sono le nostre PACCIADE. Una riunione conviviale che accomuna degli interessi comuni tra cui la tutela del nostro territorio. Non siamo la claque di nessuno schieramento politico. Siamo invece, nel nostro piccolo, l’amplificatore dei 2000 cittadini che hanno firmato contro il gassificatore/inceneritore e di quei cittadini che hanno firmato contro le vasche di fanghi tossici. Siamo la cassa di risonanza di chi non accetta più colate di cemento, che vengano da destra o da sinistra.

La nostra prossima PACCIADA sarà sabato 9 marzo 2013, presso i saloni dell’Oratorio di Mombello di Limbiate.

Stinco

7 novembre 2012

Comunicato Stampa: Il TAR boccia il Depuratore alla Snia

Filed under: Ambiente, Comitato, ex Acna, stampa, Vasca fanghi tossici — Tag:, — piulimbiatemenocemento @ 10:40 PM

Accolte le motivazioni dei Comitati di Cittadini

 

Con la sentenza pubblicata il 5 Novembre 2012, il  TAR Lombardia (IV Sezione ) ha accolto il ricorso presentato da Provincia di Milano , Comuni di Cesano Maderno, Bovisio Masciago e Limbiate , Provincia di Monza Brianza e Lipu, contro il decreto di regione Lombardia ,  del 23 ottobre 2006, di  Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.), che approvava il potenziamento e la trasformazione  del vecchio depuratore della Snia in un impianto per il trattamento di rifiuti liquidi industriali , pericolosi e  non, provenienti anche da Industrie non insediate nel vecchio stabilimento Snia-Nylstar di Cesano Maderno.

 

Il TAR , oltre a ravvisare carenze ed omissioni , da parte della Direzione Generale Territorio ed Urbanistica di Regione Lombardia, nella procedura di adozione del provvedimento e contrasti con la normativa vigente , sia della stessa Regione Lombardia , sia del Parco regionale delle Groane , nonche’ con gli strumenti urbanistici vigenti del Comune di Cesano Maderno, ha accolto pienamente anche tutti i motivi aggiunti, sostenuti dai Comitati di Cittadini che da anni si sono organizzati per evitare la trasformazione del depuratore di via Groane.

 

In particolare sono stati evidenziati la provvisorieta’ dell’impianto , consentito a suo tempo  in deroga ed a protezione dell’ambiente circostante,ed  in quanto tale considerato strettamente “pertinenziale” all’insediamento industriale gia’ Snia-Nylstar, e la carenza di titolarita’ di B.T.E.  a richiedere la V.I.A. in questione , poiche’ al tempo non risultava proprietaria dell’impianto.

L’attuale impianto, pertanto, puo’ esistere solo in funzione delle attivita’ ad oggi in essere, nel vecchio stabilimento, ed ad esso collegate.

Nuovi impianti  sono vietati sia dal piano rifiuti regionale sia dalle norme del Parco Groane  .

I Comitati esprimono soddisfazione per il risultato del loro impegno e di quello di molti Cittadini , per primi coloro che firmarono numerosi anni fa, la petizione contro il potenziamento del depuratore.

Sono , al tempo stesso  ben consci di non dover abbassare la guardia e di dover premere , affinché le Istituzioni pongano in essere quanto necessario per dare un assetto definitivo al  quadro idrogeologico e fognario dell’altopiano, cosi’ da rendere inutile nel tempo l’impianto di trattamento reflui di via Groane

Infine riconoscono l’efficacia del ruolo attivo svolto per l’occasione dalle amministrazioni locali coinvolte.

 

Cesano M.-Limbiate :07 Novembre 2012-11-07

 

 

Ass.ne “insieme per il Villaggio”           CesanoMaderno

Comitato “Piulimbiatemenocemento      Limbiate

Comitato Civico Frazione Snia”     Cesano Maderno

 

 

 

 

 

 

6 novembre 2012

IL TAR SI PRONUNCIA: ACCOLTO IL RICORSO CONTRO BTE

Filed under: Ambiente, Documenti, ex Acna, Ricorsi, Vasca fanghi tossici — Tag:, , , , — piulimbiatemenocemento @ 9:08 AM

Sicuramente seguiranno sviluppi e maggiori informazioni sulla vicenda, intanto era nostra intenzione condividere con tutti voi la sentenza con la quale il TAR di Milano ha accolto il ricorso avverso l’ampliamento del depuratore chimico che si intendeva aprire tra Cesano e Mombello, proprio sopra la nostra falda acquifera.

Non vogliamo perdere quest’occasione per ringraziare i nostri eccezionali compagni d’avventura in questa vicenda, ossia il Comitato civico Villaggio Snia e il comitato Insieme per il Villaggio, entrambi di Cesano Maderno oltre ovviamente a tutti quanti per ottenere questo risultato hanno profuso (a tutti i livelli) impegno e bile al nostro fianco.

20 luglio 2012

La Regione Lombardia dalla parte dei Comitati

Filed under: Ambiente, ex Acna, Vasca fanghi tossici — Tag:, , , , — piulimbiatemenocemento @ 7:30 PM

I consiglieri non hanno parlato di inattuabilità dell’ampliamento, ma:

  •  hanno sostenuto il loro disappunto sul fatto che dei funzionari regionali concessero le autorizzazioni ambientali (VIA) ad una società senza porsi il problema della TITOLARITA’, visto che all’epoca dei fatti la BTE non fosse proprietaria dell’area;
  • hanno messo in luce le contraddizioni all’interno del procedimento autorizzativo, in quanto furono ignorati due pareri negativi da parte di uffici interni alla Regione e alla Provincia, senza motivazioni.

  • hanno chiesto a gran voce ai funzionari di indicare la strada per bloccare il Decreto Regionale.

Dopo l’ennesima risposta evasiva da parte dei funzionari regionali , che hanno detto di non essere più i referenti del procedimento, che a parer loro oggi è di competenza Provinciale, i consiglieri hanno chiesto un’aggiornamento della commissione in presenza dell’Avvocatura e della Provincia.

Manca poco al perfezionamento dell’ esposto alla Procura relativa ai fatti sopra riportati.

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La Commissione regionale “Ambiente e protezione civile” presieduta da Giosuè Frosio (Lega Nord) chiede alla Giunta regionale di verificare le condizioni per bloccare l’ampliamento del depuratore dell’ex Snia sul territorio comunale di Cesano Maderno, Limbiate e Bovisio Masciago in Brianza.

“Convocheremo la Provincia di Monza e Brianza e gli uffici legislativi regionali –hanno spiegato i Consiglieri regionali brianzoli Giuseppe Civati (PD), Antonio Romeo (PdL) e Massimiliano Romeo (Lega Nord)- e insieme cercheremo di capire quali sono gli strumenti disponibili per impedire la realizzazione di tale intervento. Le posizioni politiche sono chiare e univoche da parte di tutti a ogni livello: ora cercheremo di trovare il modo più opportuno e formalmente ineccepibile per bloccare l’ampliamento del depuratore ex Snia”.
Oggi i tecnici regionali dell’Assessorato all’Ambiente, interrogati in riferimento al decreto di compatibilità ambientale emanato in data 23 ottobre 2006, hanno evidenziato come non esista alcun provvedimento o parere negativo ufficiale rilasciato dalla Regione in merito alla realizzazione dell’impianto, e che le perplessità sollevate a suo tempo in sede di confronto tecnico erano state poi superate dalle integrazioni fatte pervenire dalla società richiedente l’autorizzazione. Antonio Romeo (PdL), ripercorrendo in dettaglio l’iter storico della vicenda, si è dichiarato a questo punto perplesso su come gli uffici tecnici competenti non abbiano in alcun modo ritenuto di dover prendere in considerazione le univoche posizioni contrarie espresse dalle amministrazioni locali. “Ora siamo di fronte anche a un contenzioso giudiziario –ha sottolineato Romeo- e ognuno dovrà prendersi carico delle proprie responsabilità per quanto di propria competenza”.
Dopo le proteste dei residenti, le raccolte di firme, il ricorso al Tar delle amministrazioni coinvolte risalente ormai a 5 anni fa, anche la Provincia di Monza e Brianza a febbraio aveva espresso parere contrario a trasformare l’impianto di depurazione situato in via Groane, realizzato più di trent’anni fa al servizio dell’allora Snia. La Provincia ha infatti annunciato a Bte Srl, società che aveva avanzato la richiesta, l’intenzione di respingere la concessione dell’Aia, Autorizzazione integrata ambientale, necessaria all’impianto.
I Sindaci di Cesano Maderno, di Limbiate e di Bovisio Masciago avevano già espresso motivi di preoccupazione per il fatto che l’attività di gestione dell’impianto deve essere avviata in un area ricompresa nell’ambito dei confini del Parco delle Groane, il cui Ptc è preclusivo all’insediamento di nuovi impianti di rifiuti. Inoltre la vicinanza di un Sic (Sito di interesse comunitario) e il pregiudizio che potrebbe derivarne al Torrente Garbogera, nonché la presenza su area limitrofa di un’oasi naturalistica e gli impatti negativi di eventuali emissioni maleodoranti e dannose sugli insediamenti abitati di Mombello e Villaggio Snia, sono tutti ulteriori aspetti che secondo i rappresentanti brianzoli in Regione rendono inattuabile l’ampliamento di tale impianto.
fonte: ufficio stampa Consiglio regionale della Lombardia

fonte: ufficio stampa Consiglio regionale della Lombardia

9 giugno 2012

La Regione Lombardia dalla parte dell’ambiente?

Impianto depurazione ex Snia a Cesano Maderno, Limbiate e Bovisio: Commissione Ambiente chiede stop a realizzazione

La Commissione regionale “Ambiente e protezione civile” fa proprie le preoccupazioni espresse da sindaci e comitati e chiede alla Giunta regionale di verificare le condizioni per bloccare l’ampliamento del depuratore dell’ex Snia sul territorio comunale di Cesano Maderno, Limbiate e Bovisio Masciago in Brianza. “Convocheremo l’Assessore regionale all’Ambiente Marcello Raimondi –ha spiegato il presidente della  Commissione Giosuè Frosio (Lega Nord)- e insieme cercheremo di capire quali sono gli strumenti disponibili per impedire la realizzazione di tale intervento”.
Dopo le proteste dei residenti, le raccolte di firme, il ricorso al Tar delle amministrazioni coinvolte risalente ormai a 5 anni fa, anche la Provincia di Monza e Brianza a febbraio aveva espresso parere contrario a trasformare l’impianto di depurazione situato in via Groane, realizzato più di trent’anni fa al servizio dell’allora Snia. La Provincia ha infatti annunciato a Bte Srl, società che aveva avanzato la richiesta, l’intenzione di respingere la concessione dell’Aia, Autorizzazione integrata ambientale, necessaria all’impianto.
I sindaci di Cesano Maderno Gigi Ponti, di Limbiate Raffaele De Luca e di Bovisio Masciago Emanuela Galimberti hanno espresso “fondati motivi di preoccupazione per il fatto che l’attività di gestione dell’impianto deve essere avviata in un area ricompresa nell’ambito dei confini del Parco delle Groane, il cui Ptc, tra l’altro, è preclusivo all’insediamento di nuovi impianti di rifiuti“. Inoltre, come evidenziato dal portavoce dei comitati Edgardo Ziliolila vicinanza di un Sic (Sito di interesse comunitario) e il pregiudizio che potrebbe derivare al Torrente Garbogera, nonché la presenza su area limitrofa di un’oasi naturalistica e gli impatti negativi di eventuali emissioni maleodoranti e dannose sugli insediamenti abitati di Mombello e Villaggio Snia, sono tutti ulteriori aspetti che rendono inattuabile la trasformazione di tale impianto”.
Noi del Partito Democratico –ha detto il Consigliere Giuseppe Civatisollecitiamo quanto prima un’audizione in Commissione Ambiente con l’assessore regionale, nuovamente con i comitati del territorio, ma soprattutto con il dirigente dell’ufficio regionale competente che ci spieghi una volta per tutte la documentazione di cui la Regione è in possesso perché negli anni si è rivelata in più occasioni palesemente contraddittoria”.
Faccio mie le preoccupazioni espresse dai cittadini –gli ha fatto eco il Consigliere della Lega Nord Massimiliano Romeo-, questo impianto non deve essere realizzato e la Regione è chiamata in questo caso a giocare un ruolo forte e preciso”.

(Tratto dal Sito Istituzionale del Consiglio Regionale della Lombardia)

7 giugno 2012

La Regione appoggia i Comitati

Il Giorno – 6 giugno 2012

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