Più Limbiate meno cemento

16 ottobre 2017

PER TUTTI QUELLI CHE….

Filed under: Ambiente, Elezioni 2016, Limbiate, PGT, PII, PTCP — Tag:, , , , , , — piulimbiatemenocemento @ 11:18 PM

PER TUTTI QUELLI CHE….

PENSAVANO CHE IL BUCO COL GUSTO INTORNO FOSSE SOLO LEI

 

Cava Ferrari: a VOI il gusto a NOI il buco e se facessimo il contrario?

De Luca è stato archiviato e ora siede tra i banchi del Consiglio, non si capisce se confuso o annoiato.

Il suo assessore all’urbanistica, Ferrante, quello che voleva fare il Central Park nell’area della Cava Ferrari, con annesso laghetto e papere, invece non lo vedremo più.

Ma i disastri che hanno causato sono rimasti tutti.

Tra le cose più nefande che i due ci hanno lasciato, c’è la previsione di pianificazione dell’area della Cava Ferrari e delle aree ad essa contigue.

Solo uno stolto può pensare che il piano riguardante l’Ambito strategico di riqualificazione Cava Ferrari (ASR ) costituisca un buon affare per il Comune.

Il Comune invece di obbligare al risanamento la società Ferrari, concede un eccezionale incremento di valore delle area in questione e di quelle contigue appartenenti ad altri soggetti.

Non sono bastati 50 anni di escavazione e di relativi profitti.

Oggi che la cava costituisce un problema per i costi di bonifica e perché l’ area è devastata dal punto di vista ambientale, il buco è nostro.

E’ pazzesco!

Ma cerchiamo di capire che cosa oggi rappresenta nei numeri per la società Ferrari e per i contigui il piano dal punto di vista economico:

  • 120.000 mc di edificazione che corrispondono a circa 450 appartamenti
  • Un utile di 18 MILIONI di euro per un operazione che ne muoverà 70 di milioni

e per il Comune?

Il Comune otterrà in cambio

solo un grande buco

un buco che dovrà, per giunta, essere risanato a nostre spese.

Non si tratta di una colossale fregatura?!

Per questo proponiamo che la pianificazione di tutta questa area sia radicalmente cambiata.

Pubblichiamo l’istanza che abbiamo presentata in Comune alla fine del mese di luglio con la quale chiediamo che:

  1. l’intera area della cava sia risanata a spese della proprietà, condizione inderogabile prima di ogni operazione urbanistica
  2. di acquisire l’area soggetta a vincolo agricolo strategico dal Piano di coordinamento provinciale (PTCP) per realizzare il Bosco in città
  3. di dare all’area dell’ambito la destinazione di “area di rispetto urbano (ANT3)”

9 gennaio 2017

Rozzo Picozzi

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Non pensavamo che l’ex presidente del consiglio, Eugenio Picozzi, avesse una così forte avversione nei confronti del nostro Comitato che accusa di aver impedito la ristrutturazione della Villa Medolago e, in fin dei conti, dell’incendio che l’ha completamente rovinata.

Non noi dovevamo esercitare controllo sulla Villa, ma altri a cominciare dal Comune.

L’ex presidente del consiglio stravolge le cose, accusandoci.

No, siamo noi che lo accusiamo di aver sostenuto, assieme ai  suoi compagni, un’operazione urbanistica che eccedeva tutte le regole.

Non si è minimamente preoccupato dei precedenti penali di Verdiglione risalenti agli anni ’80.

Nessuna parola sulla recente condanna a nove anni (sette la moglie) per truffa ai danni dello Stato e associazione a delinquere.

La Frua De Angeli Holding, la società di Verdiglione,  titolare del piano di ristrutturazione, tra il 2005 e il 2015 ha

omesso versamenti al Comune di imposte per 539.052,95 euro,

ma l’ineffabile ex presidente del consiglio non si è accorto di nulla.

A nessuna persona sensata poteva venire in mente che la Villa Medolago potesse essere  ristrutturata da un personaggio simile.

Il signor Picozzi, che nella vita professionale è stato un noto commerciante, avrebbe concesso credito senza timore a un cliente come Verdiglione?

Il signor Picozzi è rimasto del tutto indifferente alle ingenti spese legali che alcuni privati hanno dovuto sostenere per difendere le loro case che per il piano originario della Villa dovevano essere espropriate.

Se proprio voleva salvare un pezzo di Limbiate perché, quando contava qualcosa e non c’erano vincoli di Bilancio come quelli esistenti ora, non ha promosso l’acquisizione al Comune della Villa e del suo parco per evitare che diventasse preda di gente come Verdiglione?

Signor Picozzi, troppi personaggi strani sono passati per Limbiate!

Oltre a Verdiglione dobbiamo ricordare almeno:

  • l’architetto Mandelli, titolare del piano di via Corelli, arrestato e condannato nell’inchiesta riguardante il clan Valle
  • il titolare del piano di via Sabotino, accusato di bancarotta per 400 milioni e latitante a Dubai.

Signor Picozzi, la sua rozzezza si rivela ben chiara, come c’è da aspettarsi da un uomo al quale la lunga pratica politica non ha lasciato il tempo di imparare qualcosa.

Tutta la vicenda del piano della Villa Medolago e tutte le nostre denunce sono ben documentate su questo blog.

Ora la sentenza del Tribunale di Milano che prevede la confisca della Villa e del Parco, ha aperto altre prospettive.

Se tale sentenza sarà confermata negli altri gradi di giudizio, si aprirà la possibilità per il Comune di richiedere allo Stato l’affidamento della Villa e del parco.

Se tale bene non sarà in mano pubblica, diventerà oggetto di manovre  azzardate come quella prevista nel PGT di De Luca e Ferrante che prevedeva la realizzazione di 2000 mq sottoterra, tanto quanto  voleva realizzare Verdiglione fuori terra.

22 settembre 2016

Limbiate pulita

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LIMBIATE PULITA

Abbiamo apprezzato l’iniziativa che il Comune ha promosso per il 25 settembre.

Non abbiamo voluto però partecipare perché essa ci appare come qualcosa di estemporaneo, non inserita in un programma preciso di azioni dell’amministrazione sull’ambiente.

Noi siamo molto esigenti, chiediamo molto di più all’amministrazione Romeo.

Non ci può bastare una giornata.

La qualità dell’ambiente è legata al mantenimento dell’efficienza del sistema fognario, della rete dell’acquedotto e alla riduzione delle cause di inquinamento dell’aria.

  • Abbiamo sempre richiesto un più puntuale monitoraggio della qualità dell’acqua potabile con l’aumento del numero dei prelievi e delle analisi, sia biologiche, sia chimiche e la loro pubblicazione puntuale e aggiornata.
  • In alcune zone della città l’inquinamento da traffico veicolare ha raggiunto livelli insopportabili. Ciò richiede interventi di limitazione del traffico in particolare nelle vie Trento, Mazzini e Dante.
  • Avremmo voluto sentire qualcosa di concreto sulla strategia di rifiuti zero.

Il nostro obiettivo è quello di orientare la pianificazione urbanistica verso politiche di:

  • no consumo di suolo
  • miglioramento della qualità degli spazi pubblici

Bisogna mettersi in testa che è necessaria la eliminazione delle insopportabili e numerose nefandezze contenute nel Piano di Governo del Territorio (PGT), voluto da De Luca e Ferrante, come ad esempio lo straordinario aumento di volumetria residenziale sulla Cava Ferrari e sulle aree adiacenti.

Chiederemo che la Villa Medolago e il suo Parco diventino di proprietà pubblica per porre fine a tutti i tentativi di speculazione perpetrati negli ultimi dieci anni.

Intanto a Romeo chiederemo di accogliere l’osservazione al PGT, da noi presentata a luglio, tendente ad annullare la norma scritta da Ferrante che prevede la costruzione di 2000 mq sotto terra nell’area della Villa.

Ci sono cittadini che quasi giornalmente spazzano dalle foglie, dalle cartacce, dai mozziconi e da altri rifiuti i marciapiedi e le strade in prossimità delle proprie case, ma non è sufficiente a mantenere pulita la città.

Occorre che anche Gelsia si dia da fare come nelle prime settimane dopo le elezioni che hanno visto la vittoria di Romeo.

 

28 luglio 2016

Comunicato stampa su varianti al PGT

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PGT

 

Comunicato

De Luca è stato archiviato, il suo assessore Ferrante probabilmente non lo vedremo più, ma i danni che hanno causato sono rimasti tutti.

Il PGT approvato nel mese di ottobre 2014 e la Variante adottata dal Consiglio comunale nello scorso aprile sono pozzi da cui continuano a uscire cose sorprendenti.

Con le “osservazioni” che abbiamo presentato oggi cerchiamo di frenare lo scempio che produce una programmazione del territorio che non punta alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, alla cura dell’ambiente, alla difesa del paesaggio e al decoro.

Per ora ci limitiamo a dare l’elenco delle nostre osservazioni indicandone i temi trattati.

Osservazioni alla Variante Generale del PGT presentate da +Limbiate:

  1. eliminare la possibilità di realizzare strutture sotterranee per 2000 mq nell’area della Villa Medolago”
  1. eliminare la possibilità dei trasferimenti volumetrici
  1. non aggiungere volumetria all’ambito ASR (zona Cava Ferrari) oltre quella già assegnata dal PGT
  1. acquisire gratuitamente al patrimonio pubblico l’area soggetta a vincolo strategico agricolo del PTCP
  1. imporre alla proprietà il risanamento ambientale dell’area e la successiva cessione gratuita al Comune
  1. eliminare la possibilità di realizzare nuove grandi strutture di vendita
  1. migliorare la qualità redazionale della documentazione riguardante il PGT e la sua Variante Generale, correggendo errori e omissioni anche a fronte della ingente spesa sostenuta dal Comune (400.000 euro) e per migliorare la funzionalità dell’utilizzo della documentazione
  1. ridurre l’incremento volumetrico previsto conformandolo alle previsioni di incremento demografico di 2040 nuovi abitanti teorici per il prossimo decennio come riportati nel Documento di Piano.

14 aprile 2016

Ferrante, stai alla larga dal Parco delle Groane!

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Secondo Ferrante Limbiate ha standard urbanistici troppo elevati.

E così, da quando è arrivato a Limbiate, ha intrapreso una   personale crociata contro tutte quelle aree sopra le quali non è steso un mantello di mattoni e cemento.

Dovrebbe essere chiaro ormai che è urgente ristabilire l’aurea regola di escludere dagli incarichi di assessore all’urbanistica gli architetti professionisti.

D’altronde il loro apporto culturale non è sempre di rilievo.

Nel settembre dello scorso anno con una dichiarazione alla stampa locale Ferrante fece riferimento al piano riguardante l’area della ex Fornace Aliberti.

La notizia attirò la nostra attenzione e cercammo di saperne di più.

Scoprimmo che l’area interessata dal piano è all’interno dei confini del Parco delle Groane.

E’ di proprietà di una società di Brescia che nel 2003 incaricò un professionista di quella città di redigere un progetto che però non trovò favorevoli né il Parco né i comuni di Limbiate, Cesano e Bovisio sui territori dei quali insiste l’area dell’ex Fornace.

La società nel 2004, dopo il tentativo andato a vuoto, decise di affidare il progetto ad un professionista della zona, individuato   nell’architetto Ferrante, che fino a qualche anno prima era stato vicepresidente del Parco.

Il progetto in sintesi prevede la costruzione di 41 villette e due palazzine per un totale di 40 mila mc.

Negli anni che seguirono furono tentate due riunioni congiunte di Parco e comuni che però non portarono a nessuna conclusione positiva.

Tra il 2012 e il 2013 l’incarico di redazione del piano passò all’architetto Andrea Savio di Milano con il quale Ferrante aveva collaborato in passato per la progettazione, fra l’altro, del colossale piano urbanistico della ex LARES di Paderno Dugnano (90.000 mc.).

Nel 2014 l’architetto Savio presentò un progetto di ristrutturazione sull’area dell’ex Fornace che ottenne nel giugno 2015 dal Parco una risposta contenente l’invito a rivedere il piano affinché esso avesse natura turistica e ricreativa, secondo le regole del Parco.

La nota del Parco, inoltre, molto esplicitamente imponeva che le nuove unità abitative non avessero un uso quale prima casa.

Un mese dopo l’architetto Savio con una lunga relazione illustrativa sostenne di aver ottemperato “sostanzialmente” a quanto richiesto dal Parco.

Non sappiamo dare significato all’espressione “sostanzialmente” e neppure sappiamo quando terminerà la lunga cova del piano che ha impegnato tre architetti.

Sentiamo nell’aria la puzza di un nuovo scempio che comprometterà un altro pezzo di Parco, facendo scomparire la memoria di una importante attività caratteristica delle Groane.

E’ sconfortante assistere a tutto questo.

E i consiglieri comunali che hanno la responsabilità di controllare?

Ad essi, che si avviano a concludere malinconicamente il loro mandato elettorale, dedichiamo queste rime famose:

“Non veder, non sentir m’è gran ventura,

Però non mi destar; deh, parla basso!”

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Mario4

4 aprile 2016

De Luca e Ferrante, la coppia più bella del mondo!

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Asterix

De Luca e Ferrante, la coppia più bella del mondo!

De Luca ha accettato di ricandidarsi e vuole portare con sé Ferrante come assessore all’urbanistica.

Rivedremo dunque la coppietta che ha sempre manifestato verginea ritrosia rispetto a possibili ricandidature.

Niente contro i settantenni, ma è possibile che non ci siano personaggi un poco più freschi?

“E’ soltanto per spirito di sacrificio” dice De Luca.

Ma va?

Noi pensiamo invece che ha cominciato a provarci gusto.

De Luca vuole con sé Ferranteperché – dice – è bravo e sa trattare con i professionisti”.

E’ proprio vero, sa “trattare” con gli architetti e i geometri e tutto quello che ruota attorno. D’altronde è un loro collega, c’è sintonia, come loro ha in testa una unica idea di sviluppo: impilare mattoni su mattoni e riempire qualsiasi spazio ancora libero.

Ci sono mille appartamenti invenduti, ma niente per quei trecento bisognosi di cui parla, con cuore straziato, l’assessore ai servizi sociali, Basso.

Come facciamo a farle capire che con questa politica urbanistica, della quale anche lei è responsabile, quelli che sono in stato di bisogno possono essere solo abbandonati alla carità?

Tanto è vero che gli appelli ai proprietari di case si susseguono incessantemente.

In una gara a coppie Romeo-Mestrone contro De Luca-Ferrante vincerebbero questi ultimi 2 a 1 in consumo di suolo e se si considerassero i supplementari, ovvero la prossima variante in via di approvazione, il risultato finale sarebbe addirittura di 3 a 1:

Ferrante- De Luca 450.000 mc         :        Romeo- Mestrone 150.00 mc

Sì, Ferrante è molto bravo, con bonomia e qualche strattone fa fare quello che vuole ai consiglieri.

Quei pochi che avanzano qualche critica sono trattati con quella indulgenza che hanno spesso gli adulti nei confronti dei bambini. Secondo Ferrante Limbiate ha standard urbanistici (aree a verde) troppo elevati.

Per lui le aree agricole strategiche, fissate dalla Provincia, non hanno senso e l’area di Via Cairoli da destinare a parco bambini fa ridere.

Come non ammirarne l’indifferenza al ridicolo quando presenta il progetto di ristrutturazione della Villa Medolago, inventandosi la magia di mettere sotto terra tutto ciò che Verdiglione voleva costruire in più rispetto ai volumi esistenti fuori terra.

E’ incredibile che l’assessore Ferrante presenti pubblicamente queste proposte il giorno stesso in cui De Luca, in conferenza stampa, comunica che :

la Villa Medolago è stata confiscata dallo Stato

in esecuzione di una sentenza del Trbunale di Milano che ha condannato Verdiglione a nove anni di carcere per truffa e associazione a delinquere.

Sono troppi i personaggi inquietanti cui è stato permesso di transitare per Limbiate.

Verdiglione, imprenditore, psicanalista, inventore della “cifrematica”, era assurto alle cronache giudiziarie già nel 1985.

Ma è mai possibile che nessuno in Comune fosse informato?

Il presidente della società titolare del piano urbanistico di Via Corelli (35.000 mc.), architetto Mandelli, condannato per usura nella vicenda giudiziaria riguardante la cosca Valle.

Andrea Nucera a cui faceva capo la società titolare del piano urbanistico di Via Sabotino, scappato e ora latitante a Dubai, accusato di bancarotta per centinaia di milioni.

Possibile che questa gente passi tutta da Limbiate?

Mario4

14 gennaio 2016

Variante del piano di governo del territorio PGT, si ricomincia.

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Variante del piano di governo del territorio PGT, si ricomincia.

Aggiunti altri 150.000mc, ai 300.000mc già approvati, per un totale di 450.000mc.

Lunedì 11 Gennaio ’16, alle ore 10.00 nell’aula del consiglio comunale, davanti a sole 14 persone, tutte rigidamente iscritte al sistema pensionistico, è andata in scena la Conferenza sulla valutazione ambientale strategica (V.A.S.) nell’ambito della procedura di variante del Piano di governo del territorio.

L’assessore Ferrante ha colto questa occasione per illustrare le modifiche che vuole apportare al PGT, essendosi accorto che alcune scelte effettuate con il PGT, approvato da non più di un anno, sono del tutto inefficaci.

Il PGT che è costato 400.000 euro, 9 anni di lavoro (5 con Romeo, 4 con De Luca), dopo solo un anno di vita deve essere modificato perché non va bene.

Pazzesco! Non ci resta che ridere.

“L’avevo detto che non andava bene” tenta di giustificarsi l’assessore Ferrante.

Anche molti altri l’avevano detto, fra questi Noi Logoche presentammo oltre 140 osservazioni.

Ma insomma che vuole fare Ferrante?

  1. Per l’ASR (Cava Ferrari) portare la previsione di nuova edificazione dagli 88.000 mc, concessi un anno fa, a 104.000 mc, ma con possibilità di arrivare a 120.000 mc che era l’obiettivo originario (incremento minimo +16.0000 mc, massimo +32.000mc)
  2. Per il Centro storico, che d’ora in avanti si chiamerà Nucleo di antica formazione, si passerà dagli esistenti 361.000 mc, a 484.000 mc con un incremento di +123.000 mc.
  3. La proposta più divertente (e anche molto spiritosa) è quella che riguarda la Villa Medolago dove quello che Verdiglione con ingenuità voleva costruire fuori terra, si potrà costruire sottoterra. Che cosa e quanto non è stato precisato.
  4. Per l’area di Mombello-Antonini è prevista una “messa punto”. Non è stato spiegato in che cosa consista la messa a punto, ma sicuramente saranno aperte “discussioni” con le proprietà Provincia MB, ASL, Salvini.

L’assessore ha presentato altre cose che però non riportiamo perché erano abbastanza criptate.

L’intenzione è, quindi, di incrementare i 300.000 mc già concessi con il PGT, votato un anno fa, con almeno altri 150.000 mc., per un totale di 450.000mc.

Bingo!

Ma questo era l’obiettivo di Paolillo, l’estensore del PGT nominato da Romeo.

C’è qualcosa di disperante in tutto questo anche perché ormai è stata abbattuta ogni barriera difensiva.

E, allora, giù mattoni, giù cemento quasi si trattasse dello zucchero di Mary Poppins per mandar giù la pillola.

Ferrante, come architetto della vecchia scuola, così si è definito, ha una sua filosofia in testa che esprime così: bisogna sostituire il concetto “no consumo di suolo” con quello di “no spreco di suolo”.

Capite che con questa distorsione, che è un impudente sofisma, si potrebbe permettere di fare di tutto.

Ma questa amministrazione crede davvero nella difesa dell’ambiente?

Proprio no.

Ferrante, lunedì mattina, non ha avuto remore a dichiarare che le VAS (valutazione ambientale strategica) sono solo impedimenti e ostacoli burocratici.

Ma allora perché avete commissionato al professor Segale del Politecnico la redazione del documento di V.A.S.?

 

 

15 febbraio 2015

L’ irriducibile impudenza di chi non conosce la vergogna

Filed under: Informazione, PGT, politica — Tag:, , , , , — piulimbiatemenocemento @ 10:00 AM

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Quelli del Pd, dopo aver scaraventato con il PGT 300.000 mc di nuove edificazioni su Limbiate, con la stessa leggerezza propongono al Consiglio comunale di approvare una mozione con la quale si “esprime disappunto per il contenuto della recente legge regionale sul consumo di suolo, ritenendo l’articolato una occasione non colta per limitare fin da subito il consumo di suolo agricolo o non edificato”.

C’è proprio da domandarsi come certi esseri siano riusciti a camminare su due zampe.

Probabilmente pensate che siamo tutti scemi.

Voi che salite in cattedra per insegnare a tutti che non si deve consumare suolo, bene limitato, perché non esprimete lo stesso rincrescimento per il PGT che ha steso un lenzuolo di possibile edificabilità su tutta Limbiate?

I casi sono due: o non avete capito niente del PGT che avete approvato (ma forse non l’avete nemmeno letto) o avete la faccia di palta.

Noi non esprimiamo disappunto né sulla legge regionale né sul PGT: noi esprimiamo rabbia e voi fate di tutto per aumentarla.

Ve lo assicuriamo: alla prossima tornata elettorale cercheremo di farvela pagare tutta.

Il PGT è in vigore dal primo di Gennaio, ci è costato 400.000 euro e subito avete avviato le procedure per una variante da cui non ci aspettiamo niente di buono perché, lo sappiamo, gli interlocutori privilegiati saranno i soliti professionisti e i soliti proprietari, insomma tutti quelli che a sentir parlare di “no consumo di suolo” sono presi dall’orticaria.

Se fossimo presenti in Consiglio la mozione la voteremmo, ma debitamente emendata per esprimere che “fin da subito” la limitazione di consumo di suolo riguardi Limbiate e quindi nessuna variante.

Così facendo si darebbe senso di coerenza e di dignità intellettuale a un documento che altrimenti risulta essere aria fritta.

Ma non andrà così.

Riusciamo ad immaginare il sorrisetto di quel perfetto uomo di mondo che è l’architetto Ferrante.

Mozione PD

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16 dicembre 2014

Negato l’accesso agli atti riguardanti il Piano di lottizzazione di Via Verdi/Stradivari

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Negato l’accesso agli atti riguardanti il Piano di lottizzazione di Via Verdi/Stradivari

L’arch. Paola Taglietti, dirigente del settore territorio del Comune di Limbiate, negandoci l’accesso agli atti, scomodando leggi e regolamenti, ci ha negato di fatto la possibilità di comprendere cosa sta succedendo su quel piano di lottizzazione le cui opere di urbanizzazione non sono state ancora ultimate creando disagio notevole agli abitanti del quartiere.

L’incapacità (evidente) del Comune di gestire una situazione “complicata” potrebbe essere pregiudizievole per molti cittadini.

Non vogliamo trasformare il diniego di accesso agli atti in una contesa legale che sarebbe agevole sostenere con un migliaio di euro per un ricorso al TAR.

Vogliamo invece portarla ad un livello più alto di discussione, ritenendo quello dell’accesso agli atti dell’amministrazione uno degli elementi importanti della trasparenza e quindi del rapporto tra cittadini (e le loro forme organizzate) e l’amministrazione pubblica.

Forse questi sono concetti che un dirigente non comprende (o non gradisce) ma che un assessore come Ferrante dovrebbe comprendere perché chissà quante volte li ha invocati.

E poi perché costringere i cittadini, che hanno tutto il diritto di sapere e controllare, fare richiesta di accesso agli atti, sottoponendosi ad un esame?

Non dovrebbe essere tutto messo on line?

Noi la trasparenza la intendiamo “come accessibilità totale alle informazioni concernenti l’organizzazione e le attività delle pubbliche amministrazioni, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche”.

Allora, assessore, visto che non ci concesso accedere agli atti, ci dica perché per eseguire i lavori non si procede al riscatto della fideiussione di euro 1.102.585,56 rilasciata dalla società titolare del Piano?

E’ stata eseguita una rilevazione tecnica dei lavori effettuati dalla stessa società e di quelli ancora non realizzati dopo anni?

Le ricordiamo quali lavori di urbanizzazione erano previsti nella convenzione per il Piano di lottizzazione dell’area sita in Via Verdi, datata 15 marzo 2007:

  • realizzazione nuova strada comunale e percorsi pedonali
  • realizzazione, lungo la nuova strada, delle reti di fognatura, idriche, gas telefonica, illuminazione pubblica e di cavidotto per la posa di reti telematiche
  • formazione di marciapiedi e spazi di verde lungo la Via Verdi
  • riqualificazione di Via Verdi e nuova illuminazione pubblica con formazione di nuovo manto stradale comprensiva di Via Paganini, Via Ponchielli e Via Catalani
  • realizzazione di parcheggi pubblici in Via Verdi
  • realizzazione di cabina Enel
  • realizzazione di verde pubblico attrezzato con alberature e arredi comprensivo di impianto di irrigazione
  • realizzazione di vasca di laminazione in Via Verdi.

Queste opere secondo la convenzione citata dovevano essere eseguiti “entro il completamento degli interventi edilizi privati e comunque:
– entro 18 mesi dalla stipula della convenzione (15 marzo 2007) 
– ed in particolare per i marciapiedi e  il parcheggio di Via Verdi entro 8 mesi da tale data.”

9 ottobre 2014

Il PGT rotola verso l’approvazione

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Il PGT rotola verso l’approvazione

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Ieri sera prima seduta del Consiglio comunale.

Stasera si chiude.

Non avevamo dubbi che la questione si sarebbe conclusa così.

Speravamo però in un dibattito più intenso in grado di dimostrare almeno consapevolezza sull’importanza del documento che è in via di approvazione.

Ma il Consiglio comunale era un campo di battaglia dove non si è sparato nemmeno un colpo.

La scena:

la giunta schierata quasi al completo, il sindaco assiso di traverso impietrito sul suo scranno, la segretaria comunale di cui si poteva indovinare a stento la presenza perché fa emergere dal tavolo solo il caschetto dei capelli.

L’opposizione è da molte sedute dimezzata per la mancanza del gruppo di Forza Italia.

L’impressione che davano tutti, era quella di voler chiudere in fretta la vicenda come se si trattasse di una questione di normalissima ordinarietà.

La percezione generale era che pochi conoscessero l’oggetto della votazione e le implicazioni da esso dipendenti.

Lo scarso pubblico era costituito da persone interessate al destino delle loro proprietà.

L’assessore Ferrante con un sorriso che tiene tutto l’ovale della faccia, che non sfigura con la generosità del suo corpo, a stento trattenuto dalla poltrona su cui siede, fiancheggiato dalla responsabile dell’ufficio urbanistica che sulla sua poltrona ha tutto l’agio di rannicchiarsi, ha vita facile.

In quell’immoto campo di battaglia l’assessore trotterella come un bel grosso golden retriever che cerca sempre coccole.

D’altronde il campo è stato tutto predisposto perché la battaglia avesse l’esito voluto da Ferrante:

  • osservazioni da non leggere,
  • citate per numero, raggruppate in modo da stringere la discussione,
  • diretta da Fortunati che non gigioneggia, ma va al sodo.

Il consigliere Mirko Fagone di Sinistra e Partecipazione cui si devono le uniche scintille di riflessioni critiche, tenta di scuotere invano dal torpore.

Segnala che la VAS mette l’accento sull’inquinamento da nitrati delle falde, ma nessuno raccoglie tranne il consigliere Ghezzi che ricorda che l’Amministrazione non sta con le mani in mano poiché ha affidato la questione delle fognature, da cui dipende l’inquinamento, a Brianza Acque.

Come se questo ci potesse tranquillizzare.

Fagone punta il dito sul consumo di suolo.

No risponde Ferrante, noi consumiamo meno degli altri comuni vicini.

Ci deve spiegare l’assessore come può essere che con 300.000 metri cubi di edificazione in più previsti, si possano consumare solo 17.000 metri quadri di suolo.

La spiegazione è tecnica, ma avulsa completamente dalla realtà.

Un sussulto da parte dei consiglieri Fossati e Brunato è quando i consiglieri della Lista civica ideata da Romeo e Picozzi, chiedono di non estendere i confini del Parco delle Groane, includendo l’area dell’ex Ospedale Antonini.

Buona la reazione dei consiglieri di sinistra che difendono la scelta di tutelare l’area includendola nel Parco.

Ma attenzione a quello che ha affermato Ferrante, il quale pur difendendo la scelta rileva che il problema è economico e che non ci sono soldi per la ristrutturazione dell’area.

Sappiamo che quell’area è la più appetita.

Vuoi vedere che le prossime mosse saranno quelle di ristrutturare qualche pezzo di Mombello in cambio di trasformazioni di parte dell’area?

Cose già viste in passato.

La Provincia che è la proprietaria dell’area non ha soldi, ma ha speso 50 milioni per la sua nuova sede a Monza.

Chapeau Ferrante, ma sai che noi sappiamo che il PGT che farai votare è immediatamente da variare come tu stesso hai dichiarato.

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