Più Limbiate meno cemento

27 giugno 2011

Le idee camminano

Filed under: Comitato, Gestione risorse, Informazione, Progettualità — Tag:, , — piulimbiatemenocemento @ 12:23 PM

Da infonodo.org rimandiamo interessanti e per nulla estemporanee considerazioni su Urbanistica e Trasparenza.

Desio e Limbiate: Urbanistica e trasparenza

Primo consiglio comunale a Desio e a Limbiate. Dopo dieci anni passati dalla sinistra all’opposizione, si sono insediate formalmente sabato le nuove giunte con le quali il centrosinistra riprende la guida del governo delle due città.

I nuovi sindaci, Roberto Corti e Raffaele De Luca, si trovano a gestire due comuni con le casse vuote o in rosso, che saranno ancora più vuote con la manovra finanziaria e i tagli che il governo nazionale è pronto a varare.

Dove troveranno le risorse per far funzionare la macchina comunale e non diminuire i servizi ai cittadini?

Nonostante il centrosinistra abbia scritto nei  programmi, come punto qualificante, l’attenzione al territorio e il desiderio di porre un freno all’espansione edilizia, non sarà facile rinunciare agli oneri di urbanizzazione per far quadrare i bilanci.

A Desio è volontà della giunta Corti rivedere il Pgt. Per far questo e per non gravare sulle casse comunali il sindaco pensa di utilizzare le competenze già presenti all’interno della pubblica amministrazione.
Sarà interessante capire come l’amministrazione Corti cercherà di coniugare sviluppo e salvaguardia del territorio come dichiarato nelle intenzioni.

A Limbiate, il Pgt non c’è e si dovrà fare entro il 31 dicembre 2012. L’approccio alla questione urbanistica appare più confuso e già in maggioranza circolano voci sulla conferma dei PII (Piani Integrati d’Intervento) che tante polemiche hanno sollevato in passato: quelli di via Corelli e di via Monte Sabotino che sono finiti nell’orbita degli interessi di un clan ‘ndranghedista, i Valle di Cisliano, e quelli recenti di via Dei Mille e di via Grazioli approvati dalla giunta Romeo alcuni mesi prima della fine del mandato.

In campo c’è anche la sistemazione della villa Medolago. La villa di proprietà della galassia di Armando Verdiglione è stata sequestrata dalla magistratura a seguito dell’indagine per frode fiscale (si parla di 3 miliardi di euro) di cui sono accusati lo stesso psicologo e la moglie. 

Trasparenza

Non avrà un impatto immediato sull’economica, come l’urbanistica, ma è diventato un problema non più rinviabile la pubblicazione  aperta e completa dei dati e delle decisioni prese dalle amministrazioni locali.

Per vari motivi: per aumentare la democrazia e la partecipazione della cittadinanza alla vita politica della città, per evitare che le scelte vengano prese in una stretta cerchia di persone che inevitabilmente si consolida in cricca, perché poi non è difficile trovare in queste cricche anche la presenza della ‘ndrangheta e delle altre mafie.

Quindi, trasparenza e pubblicazione delle informazioni su cui le amministrazioni basano le proprie decisioni per eliminare le rendite di posizione che in una democrazia avanzata sono insopportabili. Trasparenza totale perché le decisioni siano condivise e ci sia una chiara consapevolezza che gli interessi generali sono rispettati. Se lo sono realmente.

In parole povere quello che viene definito Open Data e Open Government, cioè l’accessibilità dei dati e dei documenti prodotti dalla pubblica amministrazione.

James Tauber di GovTrack  ha stilato una specie di “lista della spesa  in 16 punti, condicio sine qua non  dell’Open Government.

1.L’informazione non è pubblica nel vero senso del parola se non è disponibile su internet gratuitamente.
2.I dati primari sono dati raccolti alla sorgente con la miglior granularità possibile, non in forma aggregata o modificata.
3.I dati sono resi disponibili nel più breve tempo necessario a preservare il loro valore.
4.I dati sono resi disponibili alla più ampia gamma di utenti per la più ampia gamma di scopi.
5.I dati sono adeguatamente strutturati per permettere la loro elaborazione automatizzata.
6.I dati sono disponibili a chiunque, senza obbligo di registrazione.
7.I dati sono disponibili in un formato in cui nessuna entità ha l’esclusivo controllo.
8.La diffusione dei dati non è limitata dal diritto di proprietà intellettuale, come diritti d’autore, brevetti, o marchi, condizioni contrattuali , o altre restrizioni arbitrarie.
9.I dati dovrebbero essere disponibili ad un indirizzo internet stabile e a tempo indeterminato.
10.I dati pubblicati da un’amministrazione pubblica dovrebbero essere in formati e approcci che promuovono l’analisi e il riutilizzo dei dati.
11.Organi dell’amministrazione che pubblicano dati online dovrebbero sempre cercare di pubblicarli utilizzando formati che non includono un contenuto eseguibile.
12.I contenuti pubblicati devono essere firmati digitalmente o includere attestazione di pubblicazione/data di creazione, autenticità e integrità.
13.Il pubblico (nel senso di gente, grande pubblico) è nella migliore posizione per determinare quali tecnologie informatiche siano più adatte per le applicazioni che il pubblico intende creare per sé stesso.
14.L’amministrazione deve avere una procedura per garantire che i dati che fornisce siano accurati e affidabili, e deve rendere visibile questo procedura agli utenti.
15.Nella misura in cui due serie di dati si riferiscono allo stesso tipo di cose, i creatori della serie di dati dovrebbero sforzarsi di renderli interoperabili.
16.A parità di altre condizioni, le scelte tecnologiche dovrebbero evitare di privilegiare un singolo soggetto commerciale.

Possiamo aggiungere per meglio chiarire i concetti che i documenti in pdf non rispettano integralmente i dettami dell’open government e dell’open data.

Il formato pdf è un formato di stampa, i dati, tabelle, grafici, ecc. contenuti in un file pdf non sono dati primari che l’utente può utilizzare e modificare ma che può solo stampare. La stampa è l’ultimo momento di vita di un dato digitale.

Ad esempio, le cartine del Pgt, rese disponibili in formato pdf sui siti dei vari comuni, sono quasi inutilizzabili e  non rispondono in modo completo all’obbligo di pubblicazione del materiale inerente il Piano di Governo del Territorio.
Gli stessi comuni sono obbligati dalla regione Lombardia a produrre shapefile delle cartine del Pgt. Questi file contengono più informazioni e dovrebbero essere anch’essi resi disponibili dalle amministrazioni sui loro siti internet. Un semplice utente scaricando il programma gratuito e open source Quantum Gis potrebbe utilizzarli estraendo da essi informazioni e dati più precisi.

Queste temi che possono apparire tecnici, in realtà contengono questioni molto importanti e potrebbero condurre anche a ricadute positive sull’economia.
In una società dell’informazione, l’informazione è potere e fonte di sviluppo economico.

Far circolare l’informazione, aprire e rendere trasparente il Palazzo potrebbe avere anche impreviste ricadute positive sull’economia che in questo momento non sono esattamente quantificabili.
Certo se anche avesse il solo effetto di rendere più difficile da nascondere la corruzione e il consolidarsi di intrecci politico-economico-mafiosi, sarebbe già un grande successo.

La trasparenza è un passaggio importante. E’ anche attraverso questo passaggio che le nuove amministrazioni lasceranno o meno un segno positivo del loro periodo di governo.

di k.ts.

7 aprile 2011

Limbiate Notizie

Filed under: Gestione risorse, Informazione, stampa — Tag:, , — piulimbiatemenocemento @ 9:13 PM

Poco più di un anno fa, esattamente il 18 marzo 2010, in Comune abbiamo fatto protocollare una richiesta di apertura per l’informatore cittadino.

Ad oggi ancora nessuna risposta ci è giunta per cui, oltre alle firme cartacee che stiamo raccogliendo, abbiamo pensato di allargare il bacino degli interessati pubblicando una petizione online.

Aspettiamo ancora la risposta e, nel frattempo, aspettiamo anche un segnale di interesse da parte di tutti i cittadini limbiatesi.

15 luglio 2010

Tra Sponsor e Infangatori il nome di Limbiate comincia a correre

Filed under: Comitato, Informazione, Progettualità — Tag:, , — piulimbiatemenocemento @ 8:21 AM

Riproponiamo di seguito un interessante articolo uscito sul sito infonodo.it su quanto sta accadendo a Limbiate dopo le indagini dell’Antimafia.

Dopo l’exploit del sindaco fatto giovedì scorso in consiglio, si riflette su cosa possa significare in questi giorni tutelare il buon nome del comune.
In tutta la lombardia sono in corso operazioni della procura che stanno mettendo luce sulla struttura della ‘Ndrangheta nel nostro territorio.
La posizione dell’amministrazione è chiara: queste informazioni e chi le diffonde (i giornali) infangano il paese.
Dannazione, noi pensavamo che a infangare fosse la malavita!

Sarà… ai posteri l’ardua sentenza.
Nel frattempo ecco le prime reazioni della stampa indipendente libera di scrivere quello ch’è il senso comune di percepire le cose; da infonodo.it

Il muro di gomma: consiglio comunale a

Limbiate sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta

1 luglio 2010

Bellaria Vive

Naufraga nel breve volgere di una mattinata la proposta del Comune di accorpare il plesso di via Bellaria con le scuole del Villaggio del Sole.

Come ci aveva prontamente segnalato un lettore del blog, Franco “l’accorpamento serve per raggiungere il numero minimo di 500 alunni per creare il nuovo polo. Un piccolo particolare è che al raggiungimento di questo numero mancavano 40 alunni circa e Via Bellaria arriva a 150 per cui diventa “utile” allo scopo.

Nella riunione di ieri sera è emersa la necessità per il quartiere di confine di creare un polo scolastico che ponga fine al peregrinare dei ragazzi di plesso in plesso. Al tempo stesso sono state addotte le motivazioni che avevano spinto gli assessori dei diversi comuni a puntare precipitosamente alla costituzione formale del nuovo plesso bruciando tutti gli step informativi del caso. In sostanza dovevano presentare la domanda entro il 30 Giugno, essendosi organizzati all’ultimo momento non c’è stato modo di avvisare e confrontarsi con i dirigenti scolastici e i genitori.

Non è stato molto chiaro perché i numeri li avrebbero dovuti ricavare da Limbiate che ha già 3 circoli e non da Solaro dove esiste un solo circolo. Ma per la ragion di stato (al villaggio Brollo serve un solido sistema scolastico!) l’aspetto era assolutamente irrilevante.

Piuttosto gli interventi dei genitori hanno evidenziato linee guida assennate nella gestione del problema.
Partendo proprio dalle ragioni del parere negativo dato dal consiglio d’istituto di via Bellaria all’accorpamento, la discussione ha messo in evidenza come serva un ambito che possa garantire agli studenti  non solo di rimanere nel loro quartiere, ma che assicuri anche una continuità tra materne, elementari e medie.
Esemplari gli esempi riportati dalle insegnanti e dai genitori che hanno descritto quanto sia efficace il sistema che al Ceresolo permette ai bambini dell’asilo di passare alle elementari rimanendo sempre nella stessa struttura. Semmai qui i nei della questione sono le promesse di ampliamento dell’asilo fatte dal sindaco negli ultimi anni, promesse mai mantenute.

Partendo da questo presupposto si è delineato un quadro in cui risulta chiaro come al Villaggio del Sole serva una struttura che possa, in un’unica area, fornire alla cittadinanza scuole materne elementari e medie.

Per questo stesso ragionamento è parso altrettanto chiaro che riparare una situazione (Villaggio del Sole) manomettendone un’altra (via Bellaria) non è una soluzione auspicabile.

Deluse le reazioni degli amministratori, i quali hanno inizialmente raccontato che senza il numero (500 alunni) il progetto non può esser presentato, e non aderendo oggi alla proposta si perde il treno per la creazione del polo scolastico al Villaggio del Sole.

La posizione nel corso della discussione è poi mutata verso una visione più possibilista, che non vada a intaccare altre scuole.

Determinanti, ancora una volta, gli interventi del pubblico cittadino, che ha illustrato come in realtà, se il problema sono i numeri, non c’è molto da disperare dato che al Villaggio del Sole hanno costruito un quartiere dentro il quartiere ancora da popolare.

Allo stesso tempo è balzato all’occhio come il numero dei bambini che frequentano le materne private al villaggio sia molto più alto dei numeri necessari alla scuola pubblica per la realizzazione del polo. Potenziando l’offerta pubblica probabilmente si potrebbe sperare nel raggiungimento dei numeri richiesti dalla regione per la creazione di una nuova presidenza.

Un ruolo decisivo infine, potrebbero giocarlo le istituzioni investendo i proventi degli oneri di urbanizzazione delle palazzine realizzate al villaggio del Sole, nell’ampliamento dell’edificio scolastico di via Puccini.

Si potrebbe, volendo, chissà.
Al momento la certezza è che tutto resta com’è.
Via Bellaria indenne e il villaggio del Sole ancora ad attendere che qualcuno si occupi concretamente del suo futuro.

GOSSIP.

La Fama narra che la decisione di accorpare il plesso di via Bellaria a quello del Villaggio del Sole fosse stata presa dalla Giunta limbiatese in assenza del sindaco, che al suo rientro ha trovato una delibera già fatta, il parere negativo del consiglio di istituto di via Bellaria, e un’operazione tra le amministrazioni già in corso d’opera.

La Fama narra che in una delle sue entrate da sovrano il sindaco abbia preso il telefono e bloccato tutto.

Adesso.

L’assessore ai servizi educativi Fausto Guerra, dopo esser stato letteralmente ignorato dal sindaco, si è immolato presentandosi alla riunione a farsi ‘mangiare’ dai genitori (cornuto e mazziato) o la storiella è servita solo a coprire l’ennesimo tentativo dell’amministrazione Romeo di prendere decisioni sulle spalle dei cittadini a loro insaputa?

29 giugno 2010

Scompare la scuola di via Bellaria a Limbiate, ma se ne parla solo a Solaro.

Si terrà un incontro questa sera (mercoledì 30 giugno 2010) alle ore 21 al Brollo in piazza Grandi, si discuterà della nascita di un nuovo polo scolastico al Villaggio del Sole. A presenziare gli assessori alla scuola di Solaro, Limbiate e Ceriano Laghetto.

L’informazione arriva tardi e per caso, con sé porta una notizia bomba: la scuola elementare di via Bellaria al Ceresolo sarà chiusa.

Effetto Gelmini si dirà. Sta di fatto che la carenza degli iscritti non sembra permettere il mantenimento del plesso. Una notizia nell’aria tra gli operatori, ma mai (neppure in questo momento) comunicata dall’unica fonte ufficiale, il Comune.

Il condizionale è d’obbligo, ma a quanto pare la struttura del Ceresolo sembra prossima alla chiusura, trascinando assieme a sé nel dubbio anche il futuro d’insegnati (meno scuole = meno insegnanti), personale di servizio (bidelle, addetti alle pulizie, alle mense), genitori e alunni di un intero quartiere (in quale scuola dovrò accompagnare mio figlio l’anno prossimo?).
Il plesso fa capo al I° circolo limbiatese composto dalle elementari di via Cervi, San Francesco, Mombello, Villaggio del Sole e ad oggi ancora via Bellaria

Una volta chiusa la struttura, è pensabile che chi vive quella scuola verrà smembrato tra i diversi plessi di via Cervi e Villaggio del Sole, con conseguenti adattamenti e spostamenti verso i nuovi edifici pronti ad accoglierli.
Ma chiudere una scuola elementare è così semplice? Una volta scomparso un plesso, che speranze ha di tornare un domani?
Se oggi si chiude, sia pure per motivi organizzativi (non ci sono abbastanza iscritti), che speranze ci sono che si riapra nel momento in cui il numero dei bambini del quartiere tornerà a esser tale da richiedere una scuola?
Inoltre in un territorio metropolitano ad alta densità abitativa può un quartiere restare senza scuola?

Al Villaggio del Sole proprio per questo si sta lavorando al nuovo polo scolastico. Data la massiccia costruzione (tutta in territorio limbiatese) che si è fatta nel quartiere immerso nel parco delle Groane e il conseguente innalzamento del numero di abitanti, i servizi scolastici urgono e i comuni (Solaro, Limbiate e Ceriano) stanno cercando di rispondere.
Ma perché a Limbiate per dare servizio dove hanno cementificato senza regole, deve sparire una scuola elementare?
La stessa cosa accadrà anche a Solaro e Ceriano Laghetto?

Della questione se ne discute stasera in piazza Grandi a Solaro.

Se ne discute ma a quanto pare sarà più una presentazione del nuovo polo scolastico, che un semplice ‘affrontare l’argomento’.
A Limbiate dell’incontro, e della questione, non se ne sa nulla.

Nessuna comunicazione dall’informatore comunale, nessun incontro in paese per presentare la questione, nessun invito a partecipare è stato fatto alla cittadinanza, nessuna comunicazione stampa da parte degli amministratori (sindaco e assessori), sempre presenti ad ogni festa.
Eppure, ogni anno, solo per presentare le attività che l’amministrazione intraprende si spendono centinaia di migliaia di euro (di questi tempi!). Possibile che una questione tanto importante non abbia trovato spazio?

La notizia era nell’aria tra gli operatori, ma la comunicazione a genitori, insegnanti e personale è giunta solo oggi. A scuola ormai chiusa.

Se tutto ciò è vero, sarà bollato semplicemente come effetto – Gelmini o paghiamo il dazio a un disservizio cronico dato al Brollo?

Questo significa riqualificare il territorio?

19 aprile 2010

LIMBIATE NOTIZIE – Un Servizio informativo.

Filed under: Comitato, Documenti, Informazione, Progettualità — Tag:, , — piulimbiatemenocemento @ 12:47 PM

Una delle cose che più spaventa gli studiosi del nostro tempo è la disaffezione dei cittadini dalla politica.

Uno dei fini che si è posto il nostro legislatore, già in tempi non sospetti, è quello di creare strutture e strumenti affinché tutti possano partecipare attivamente alla vita politica ed amministrativa della nostra società.
L’idea è che se tanti cittadini sanno cosa succede, e tanti cittadini partecipano alla vita civile del proprio paese, le scelte che verranno prese dagli amministratori saranno migliori, e meno difficili da assumere.

La legge, tra l’altro, prevede espressamente che gli enti facciano il più possibile affinché i cittadini risultino coinvolti, ad esempio informandoli.

Da anni a casa nostra riceviamo l’informatore comunale quale servizio di informazione per la cittadinanza.
Limbiate Notizie.

Uno strumento spesso al centro di discussioni in paese per il suo vestitino patinato, i suoi costi, la sua linea editoriale, il confronto con i comuni limitrofi.
Noi riteniamo che esso sia un servizio e, se fatto da poeti o da cani, è il committente (il Comune) che lo deve decidere. Per quel che ci riguarda Limbiate Notizie ha una spesa giustificata in quanto SERVIZIO INFORMATIVO, e anche noi cittadini chiediamo di poter usare tale strumento (che in fin dei conti siamo noi stessi a pagarci), al fine di mettere al corrente i contribuenti come noi, su questioni profondamente toccanti (soldi) con cui sovente abbiamo a che fare.

In vero la richiesta l’abbiamo già fatta, circa un mese fa. Ma la tanto attesa risposta ancora non ci è giunta.

9 aprile 2010

Il comitato ha un numero di telefono

Filed under: Comitato, Informazione — Tag:, — piulimbiatemenocemento @ 9:52 AM

Finalmente anche noi abbiamo un numero di telefono a cui contattarci:

345-1662203


  • Ti vuoi unire a noi?
  • Ci vuoi suggerire qualcosa?
  • Vuoi segnalare un abuso edilizio?
  • Vuoi segnalare la nascita di una nuova cementificazione?
  • Ti senti colpito dalla colata di cemento che ti hanno fatto vicino a casa?
  • Vuoi raccontarci una storia di ordinaria cementificazione?
  • Hai delle critiche da farci?

Chiama il comitato!!

Oppure cerca la soluzione più comoda nella pagina dei contatti per entrare in contatto con noi.