Più Limbiate meno cemento

23 Mag 2019

15.000 volantini per Limbiate

 

 

15.000 VOLANTINI per Limbiate

Quindicimila volantini verranno distribuiti per le case di Limbiate.

Racconteranno dell’ impegno di un gruppo di cittadini,  del Piano urbanistico di via Monte Sabotino, vicenda giudiziaria durata più di 12 anni, progetto bocciato in 2 gradi di giudizio, dal TAR e dal Consiglio di Stato e oggi definitivamente annullato.

 “L’impegno civico paga”

è l’idea che un gruppo di cittadini, diversi per ispirazione culturale e politica, vuole trasmettere.

Contro chi pensa che non serve impegnarsi perché tanto

“tutto è inutile e non serve a nulla”,

noi proponiamo il principio della responsabilità di ogni singolo cittadino  e del necessario controllo nei confronti  di chi amministra la nostra città.

La delega che viene espressa ai rappresentanti politici attraverso il voto, non può essere incondizionata, ma deve  essere sottoposta a continua verifica.

Quanti sono pronti ad esercitare questo diritto?

il Comitato è stato definito più volte “Il male di Limbiate”. La verità è che si è sempre battuto per il rispetto delle regole, per la difesa dell’ambiente e per la buona amministrazione, non rinunciando mai alla capacità di pensare e agire.

E’ vero: in 10 anni di vita, il Comitato ha rappresentato una spina nel fianco per le amministrazioni, senza distinzione di sorta.

5 marzo 2019

MEDOLAGO SI PUO’ FARE

Filed under: Bilancio, Gestione risorse, Medolago, opere pubbliche, patrimonio — Tag:, , , , , — piulimbiatemenocemento @ 8:33 PM

Villa Mella e Villa Medolago per lo sviluppo di Limbiate

Entrerà mai in testa a Romeo che le ville Medolago e Mella e i loro parchi potrebbero diventare per Limbiate straordinari elementi di sviluppo?

Attualmente i rustici di villa Mellasono completamente rovinati e sono uno sfregio per il complesso in cui sono inseriti.

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ difficile non provare indignazione vedere la rovina in cui si trovanola villa Medolago e il suo parco.

 

Da 10 anni nei Bilanci comunali troviamo stanziamenti riguardanti la ristrutturazione dei rustici.

Ma non succede mai niente.

Oggi però quelli del Comune non possono più dire che non ci sono i soldi.

Oggi i soldi ci sono, molti soldi.

E ci sono anche le risorse per acquisire e ristrutturare la villa Medolago e il suo parco. 

Infatti fra un paio di mesi il Comune incasserà 1.750.000 euro provenienti dalla vendita delle proprietà comunali di via Trieste (ex scuola).

L’indebitamento del Comune di Limbiate è molto basso e tende a diminuire.

Ciò può dare la possibilità di accendere mutui senza correre rischi per la tenuta dei conti.

Il “Patto di stabilità” è stato eliminato, allentando i lacci che strangolavano i bilanci dei Comuni.

La villa Medolago è stata sequestrata e messa all’asta.

Le aste però vanno sempre deserte.

Se il Comune decidesse potrebbe acquistarla con poca spesa perché unico possibile acquirente, realmente interessato..

Si sono create condizioni di eccezionale favore che bisogna sfruttare.

Da tre anni (da quando la villa è stata sequestrata)   insistiamo sulla necessità di acquisire al patrimonio pubblico il parco e la villa Medolago che assieme a quelli di villa Bosisio, Mella, via Cairoli permetterebbero di realizzare un’area di straordinario interesse storico-ambientale con effetti benefici sul piano urbanistico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

30 settembre 2017

Villa Medolago deve diventare un patrimonio comune!

Filed under: Ambiente, Cairoli, Gestione risorse, Limbiate, Medolago, Parco Groane, patrimonio — Tag:, , , , — piulimbiatemenocemento @ 6:00 PM

 

IL NOSTRO CHIODO FISSO:

Villa Medolago deve diventare un patrimonio comune!

Brutto segno se sindaco si mette ad insultare.

Si sapeva da quasi due anni della confisca della Villa Medolago.

C’era tutto il tempo per prepararsi, cercare risorse, collaborazioni e contributi che, però, possono concretizzarsi solo sulla base di progetti seri.

Ma il sindaco Romeo non ne ha.

Per la ristrutturazione della villa il sindaco in modo sconsiderato parla di decine di milioni.

Secondo le nostre stime, invece, può aggirarsi al massimo intorno a 2.500.000 euro (1250 euro mq), una cifra sopportabile con un piano pluriennale d’investimento.

Per il recupero della villa c’ è tempo 

la vera priorità è il Parco,

che potremmo utilizzare sin dal giorno dopo l’ acquisizione

Come fruibili sarebbero 14 appartamenti, facenti parte del bando, che andrebbero ad incrementare il patrimonio pubblico di abitazioni per famiglie disagiate.

Certo, non è da tutti, ci vuole coraggio e determinazione.

  • Ci fu coraggio quando il Comune di Cesano Maderno decise la ristrutturazione del grande Palazzo Borromeo, completata in 25 anni.
  • Ci fu coraggio quando si decise di acquisire la villa Mella pur sapendo che la sua ristrutturazione sarebbe durata parecchi anni.

Da tempo manca una visione forte dello sviluppo della città!

Noi vogliamo creare un Grande Parco comprendente quello di Villa Bosisio, Villa Mella e Villa Medolago, sino al Parco delle Groane in via Cairoli.

Il parco della villa Medolago è il cuore di questo progetto.

Si tratterebbe di acquisire un Parco straordinario con importanti ville storiche e con un patrimonio di verde difficilmente riscontrabile altrove.

L’acquisizione della villa da parte del Comune farebbe cessare i tentativi di speculazione edilizia, tutt’ora in atto. Il recente incendio qualche dubbio a tal proposito lo ha lasciato.

Bisogna salvare un patrimonio ambientale e paesaggistico che, se distrutto, non ritornerà più, mai più.

La realizzazione del Grande Parco nella nostra visione sarà un valore aggiunto per la nostra comunità.

Chi pensa alla Limbiate del futuro ha il dovere di preservare ciò che di bello già c’è.

Pertanto, vi rivolgiamo un invito, iniziate a pensare seriamente al Parco e alla Villa Medolago.

14 settembre 2017

Villa Medolago all’asta: assente il Comune

Villa Medolago all’asta: assente il Comune

Il Tribunale di Milano il 28 giugno scorso ha fissato la vendita all’asta del complesso immobiliare “Villa Medolago”, comprendente la villa, il parco e diverse altre unità immobiliari. (Pubblichiamo in allegato l’avviso del Tribunale).

Il “primo esperimento”, la prima asta, è fissata per il giorno 20 settembre ’17.

La base d’ asta, che non prevede il ribasso, è di euro 3.000.000. Nei tre mesi successivi sono già fissate le date per le altre aste che si renderanno eventualmente necessarie per mancanza di compratori. La quarta ed ultima è fissata per il giorno 13 dicembre, il prezzo sarà di non meno di euro 1.536.000.

Il Comune arriva a questo importante appuntamento molto male e senza un progetto.

Si sapeva da almeno 15 mesi che la villa era stata confiscata.

Alla notizia della messa all’asta la giunta comunale ha assunto una deliberazione (pubblichiamo in allegato) che è solo fumo negli occhi.

Si riconosce il valore storico e paesaggistico della villa e del parco annesso, ma accampa difficoltà di bilancio per non partecipare all’asta.

Perciò si rivolge ad altri soggetti pubblici, Enti e Fondazioni perché collaborino per rendere fruibili al pubblico tali beni.

Quando sentiamo di difficoltà economiche del comune, ci viene da ridere.

Ricordiamo, infatti, che esso ha crediti per 14 milioni, maturati negli ultimi dieci anni.

La capacità di recupero di tali crediti permetterebbe molti più investimenti di quelli previsti e, inoltre, permetterebbe una spesa, relativamente modesta, per l’acquisto della Villa Medolago e del parco annesso, contando sul fatto che almeno le prime tre udienze andranno deserte.

Inoltre in bilancio sono previste entrate dalla vendita di terreni comunali che permetteranno di incassare diversi milioni di euro. Potremmo indicare molte altre risorse utilizzabili dal Comune.

La deliberazione di giunta comunale, sopra citata, ammette l’importanza della Villa Medolago e del Parco, ma dichiara di non avere risorse e che pertanto è necessario trovare enti interessati al complesso immobiliare.

Ma quali azioni sono state fin qui intraprese, in particolare in Regione dove il sindaco Romeo dovrebbe, si dice, avere una certa influenza?

A noi sembra che si facciano troppe chiacchiere buone per i grulli.

  • Il Parco con i suoi circa 40 mila mq porterebbe a un raddoppio del patrimonio verde, realizzando il congiungimento tra il Parco Bosisio, Villa Mella e il Parco delle Groane, come mostra bene la foto che pubblichiamo.
  • Si arricchirebbe di 2000 mq lo spazio, attualmente molto carente, da destinare a servizi culturali.

Quello che suggeriamo è una politica, che pur facendosi carico delle immediate necessità, rivolga lo sguardo al futuro anche preservando ciò che è bello perché in esso sono scritti i principi di una prospettiva ampia e duratura.

Il complesso messo in vendita comprende anche altre unità immobiliari oltre la Villa, dalle quali sarebbe possibile ricavare circa 12-13 appartamenti che potrebbero aggiungersi a quelli dell’edilizia popolare (così carente a Limbiate) per le famiglie disagiate.

Quindi, l’acquisizione della Villa Medolago sarebbe vantaggiosa per il Comune non solo per il verde e il paesaggio, ma anche per le politiche sociali.

E’ urgente ormai pensare su che cosa rende così attrattivi i Comuni vicini a noi: la ricchezza dei parchi, delle ville, la qualità dell’ambiente e degli spazi pubblici oltre ai buoni servizi.

Certo al costo di acquisto si dovranno aggiungere quelli della ristrutturazione.

Ma anche qui dobbiamo prendere esempio dagli altri: venti, trenta anni sono occorsi per ristrutturare complessi edilizi storici. Il tempo deve essere messo nel conto di una politica che non guarda al consenso immediato, ma allo sviluppo.

Però il Parco, adeguatamente isolato per sicurezza dalla villa, sarà immediatamente fruibile.

Atto di indirizzo del Comune (clicca per il PDF completo)

 

Avviso d’asta del Tribunale (clicca per il PDF completo)

9 gennaio 2017

Rozzo Picozzi

Filed under: Comitato, Eventi, Informazione, Limbiate, Medolago, patrimonio, PGT — Tag:, , , , , , , , , — piulimbiatemenocemento @ 2:17 PM

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Non pensavamo che l’ex presidente del consiglio, Eugenio Picozzi, avesse una così forte avversione nei confronti del nostro Comitato che accusa di aver impedito la ristrutturazione della Villa Medolago e, in fin dei conti, dell’incendio che l’ha completamente rovinata.

Non noi dovevamo esercitare controllo sulla Villa, ma altri a cominciare dal Comune.

L’ex presidente del consiglio stravolge le cose, accusandoci.

No, siamo noi che lo accusiamo di aver sostenuto, assieme ai  suoi compagni, un’operazione urbanistica che eccedeva tutte le regole.

Non si è minimamente preoccupato dei precedenti penali di Verdiglione risalenti agli anni ’80.

Nessuna parola sulla recente condanna a nove anni (sette la moglie) per truffa ai danni dello Stato e associazione a delinquere.

La Frua De Angeli Holding, la società di Verdiglione,  titolare del piano di ristrutturazione, tra il 2005 e il 2015 ha

omesso versamenti al Comune di imposte per 539.052,95 euro,

ma l’ineffabile ex presidente del consiglio non si è accorto di nulla.

A nessuna persona sensata poteva venire in mente che la Villa Medolago potesse essere  ristrutturata da un personaggio simile.

Il signor Picozzi, che nella vita professionale è stato un noto commerciante, avrebbe concesso credito senza timore a un cliente come Verdiglione?

Il signor Picozzi è rimasto del tutto indifferente alle ingenti spese legali che alcuni privati hanno dovuto sostenere per difendere le loro case che per il piano originario della Villa dovevano essere espropriate.

Se proprio voleva salvare un pezzo di Limbiate perché, quando contava qualcosa e non c’erano vincoli di Bilancio come quelli esistenti ora, non ha promosso l’acquisizione al Comune della Villa e del suo parco per evitare che diventasse preda di gente come Verdiglione?

Signor Picozzi, troppi personaggi strani sono passati per Limbiate!

Oltre a Verdiglione dobbiamo ricordare almeno:

  • l’architetto Mandelli, titolare del piano di via Corelli, arrestato e condannato nell’inchiesta riguardante il clan Valle
  • il titolare del piano di via Sabotino, accusato di bancarotta per 400 milioni e latitante a Dubai.

Signor Picozzi, la sua rozzezza si rivela ben chiara, come c’è da aspettarsi da un uomo al quale la lunga pratica politica non ha lasciato il tempo di imparare qualcosa.

Tutta la vicenda del piano della Villa Medolago e tutte le nostre denunce sono ben documentate su questo blog.

Ora la sentenza del Tribunale di Milano che prevede la confisca della Villa e del Parco, ha aperto altre prospettive.

Se tale sentenza sarà confermata negli altri gradi di giudizio, si aprirà la possibilità per il Comune di richiedere allo Stato l’affidamento della Villa e del parco.

Se tale bene non sarà in mano pubblica, diventerà oggetto di manovre  azzardate come quella prevista nel PGT di De Luca e Ferrante che prevedeva la realizzazione di 2000 mq sottoterra, tanto quanto  voleva realizzare Verdiglione fuori terra.

30 marzo 2016

Un po’ della nostra storia. Per chi non ci conosce.

Filed under: Comitato, Informazione, politica, Progettualità — Tag:, , , , , , , , , — piulimbiatemenocemento @ 6:00 PM

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Mario4

17 marzo 2016

Villa Medolago: comunicato stampa del candidato Sindaco Mario Alfieri

Filed under: Comitato, Informazione, Medolago, Progettualità — Tag:, , , , , , , , — piulimbiatemenocemento @ 10:00 AM

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Mi hanno informato che il Sindaco De Luca oggi in conferenza stampa ha dichiarato che la Villa Medolago, con una recente sentenza del Tribunale di Milano che ha condannato Verdiglione a 9 anni per truffa e associazione a delinquere, è stata confiscata.

Bene, allora penso che sia necessario che il sindaco chieda immediatamente l’affidamento in gestione al Comune della Villa e del Parco annesso.

Sono convinto che per il Comune ciò è di straordinaria importanza.

E’ da diversi anni che il destino di quest’area ci interessa e per la quale abbiamo sempre auspicato una salvaguardia pubblica: cesseranno le manovre speculative ancora in atto con le quali si tenta di stravolgere un patrimonio architettonico, ambientale e paesaggistico di assoluto valore che deve andare a beneficio della comunità.

La villa è centrale rispetto a Villa Mella e l’area di Via Cairoli che introduce al Parco delle Groane. Si potrebbe così realizzare un sistema di aree verdi incardinate su due edifici storici non irrilevanti.

Perchè non vedere quest’area anche in termini di collegamento con il Ceresolo?

La comunità con l’acquisizione di un’area di circa 20 mila mq si vedrebbe raddoppiata la disponibilità di verde.

Infine la villa con i suoi circa 2 mila mq di superficie, ristrutturata con i criteri concordati con i Beni Architettonici, arricchirebbe il patrimonio della città in modo considerevole.

Mario Alfieri

Mario4

6 gennaio 2016

Villa Medolago: alcuni aggiornamenti

Filed under: Comitato, Consiglio Comunale, Informazione, Medolago, Ricorsi — Tag:, , , , , , — piulimbiatemenocemento @ 5:48 PM

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VILLA MEDOLAGO:Schermata 2016-01-06 alle 20.00.07

  1. VERDIGLIONE condannato a 9 ANNI
  2. LA MOGLIE CRISTINA DE ANGELI FRUA condannata a
  3. 7 ANNI
  4. confisca di beni per 110 MILIONISchermata 2016-01-06 alle 20.00.23

I REATI:

  • Associazione a Delinquere
  • Frode Fiscale
  • Truffa alle Banche
  • Truffa allo Stato

Ecco, questo guru della psicanalisi, già noto alla giustizia dal 1986, avrebbe dovuto ristrutturare la Villa Medolago di cui era entrato in possesso.

Ricordiamo i commenti di molti che accusavano il Comitato Più Limbiate di danneggiare la città per l’opposizione che conduceva contro la scellerata convenzione (2009) che prevedeva un Piano urbanistico illegittimo, spacciato per ristrutturazione.

La gente comune ha cominciato a capire che questo soggetto non era affidabile solo quando nell’ottobre del 2013 la trasmissione “Le iene” mandò in onda un servizio riguardante Verdiglione nella sua Villa Borromeo di Senago.

Tre anni contro Romeo che aveva votato il Piano e tre anni contro De Luca per costringerlo ad annullare il Piano.

Sulle pagine di questo blog è possibile constatare quanto è stata lunga e faticosa la battaglia per contrastare una operazione immobiliare fatta in completo spregio delle norme urbanistiche, dell’ interesse pubblico e del rispetto dovuto alle famiglie involontariamente coinvolte nel piano che hanno dovuto sborsare migliaia di euro per difendere un proprio sacrosanto diritto contro il Comune e la ditta Verdiglione.

  • Come è stato possibile tutto questo quando tutti sapevano dei trascorsi giudiziari dell’immobiliarista psicanalista?
  • Il Comune si è inserito nel fallimento rivendicando i propri crediti?
  • Coloro che hanno espresso parere tecnico favorevole e che hanno firmato la convenzione urbanistica se la caveranno ancora una volta?

I nostri Post:

Il sole 24 ore - Clicca sull'immagine per il PDF

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Corriere della Sera - Clicca sull'immagine per il PDF

Corriere della Sera – Clicca sull’immagine per il PDF

 

Da un articolo del 2011 - Clicca sull'immagine per il PDF

Da un articolo del 2011 del Corriere della Sera – Clicca sull’immagine per il PDF

 

 

9 giugno 2014

Finalmente annullato il Piano di Recupero di VILLA MEDOLAGO

Filed under: Comitato, Medolago, patrimonio — Tag:, , , — piulimbiatemenocemento @ 11:00 AM

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3 anni contro ROMEO- 3 anni contro DE LUCA

Leggendo la documentazione che accompagna l’atto di annullamento del Piano di Recupero della Villa Medolago non si può cogliere tutta la tensione e la preoccupazione che per sei anni ha accompagnato le famiglie danneggiate da tale Piano qualora fosse stato realizzato.

Pensate, dopo qualche giorno il pagamento dell’ultima rata di mutuo, nel settembre del 2008, Gisella e Mario Alfieri sono raggiunti dalla notizia che con il suddetto Piano la loro casa, previo esproprio, sarà trasformata in stanze d’albergo.

La storia comincia così.

Sei anni è durata con avvocati, tribunali e molti soldi.

Tre anni contro Romeo, ma tre anni anche contro De Luca che non riusciva a capire le motivazioni giuridiche (e soprattutto morali) della necessità di annullamento del Piano.

Eppure in numerosi incontri avevamo tentato di spiegargli tali motivazioni.

Alla fine, però, abbiamo dovuto prendere atto della refrattarietà del sindaco De Luca a ogni sforzo di comprensione..

Allora abbiamo pensato di cambiare strategia, tanto parlare con il sindaco era inutile.

Si sono attivati con noi alcuni consiglieri che hanno cominciato a premere sull’amministrazione anche con interpellanze, interrogazioni e abbiamo promosso azioni di denuncia sulla stampa, sul nostro blog e con manifestazioni in consiglio.

La trasmissione televisiva “Le iene” nel mese di settembre dello scorso anno segnalò a tutti i dubbi sulle qualità di imprenditore del professor Verdiglione.

Poiché l’amministrazione aveva sempre legato la legittimità del Piano al parere favorevole a suo tempo espresso dalla Soprintendenza per i beni architettonici, abbiamo chiesto di incontrare i funzionari della stessa ai quali abbiamo portato la documentazione che dimostrava la dubbia veridicità dei documenti storici presentati dalla proprietà della Villa Medolago.

Prendendo atto della documentazione da noi presentata, la Soprintendenza, dopo qualche settimana, sospese il parere favorevole.

Altra svolta avvenne con l’entrata in scena dell’architetto Ferrante, nominato assessore nell’ottobre del 2013, il quale, aprendo le carte del progetto, si rese immediatamente conto delle irregolarità dello stesso sicché comunicò in Consiglio la volontà di avviare la procedura di annullamento del Piano.

Ma ci sono voluti altri otto mesi e altri incontri per sollecitare la conclusione della procedura di annullamento.

All’ultimo incontro ci siamo presentati con un esposto pronto per essere inviato alla Procura della Repubblica e l’abbiamo sventolato sotto il naso dell’assessore.

Forse sbagliamo, ma a noi è sembrato che Ferrante non aspettasse altro che questo per cercare di rompere le ultime resistenze dilatorie all’interno dell’amministrazione.

Finalmente l’annullamento è arrivato.

Le motivazioni alla base dell’annullamento sono le stesse che noi e i ricorrenti nei confronti del Piano hanno sempre segnalato, ma che l’amministrazione aveva sempre snobbato.

Tali motivazioni sono facilmente rilevabili, non c’è bisogno di tecnici e avvocati:

il Piano è privo di documentazione che permetta di verificare le volumetrie e di conseguenza di verificarne la conformità con il PRG vigente, elemento fondamentale per l’approvazione; le volumetrie sono di molto superiori a quelle ammissibili.

Allora: tutti contenti?

Noi certamente NO!

No, perché questa vicenda per alcuni è stata una sofferenza che tutti sembrano abbiano dimenticata.

Questo è ciò che ci fa arrabbiare.

Parliamo di responsabilità che se non verranno messe in rilievo non si renderà giustizia a quelli che la Via Crucis hanno dovuto percorrerla tutta e che hanno dovuto spendere somme ingenti per difendersi.

  • Quelli che hanno reso parere tecnico favorevole al Piano, quelli che hanno firmato la convenzione urbanistica, non portano alcuna responsabilità ed escono dalla vicenda candidi come infanti?

La relazione del Dirigente della struttura tecnica comunale competente è di fatto un atto di accusa.

  •  Quali provvedimenti intende assumere l’amministrazione nei confronti di chi porta tali gravi responsabilità?

Ci si deve mettere bene in testa che la struttura tecnico amministrativa nel nostro ordinamento deve essere di garanzia nei confronti di tutti e presidio delle esigenze di legalità, esercitando il proprio impegno con competenza.

D’altronde se la prassi sarà sempre quella di lasciar correre e di non chiedere mai conto, tutto si corrompe, predisponendo a nuovi errori.

  • La Soprintendenza, svelta nel sospendere il proprio parere favorevole dopo la nostra irruzione nei suoi uffici di Piazza del Duomo, portando documenti incontrovertibili, non porta responsabilità?
  • Quando arriverà la conclusione della verifica di veridicità della documentazione storica presentata dalla società di Verdiglione?
  • L’eventuale accertamento di non veridicità della documentazione non comporta obblighi di comunicazione all’autorità giudiziaria?

La stessa documentazione storica è stata presentata in Comune.

  • Che intende fare l’amministrazione comunale a questo proposito, non ha analoghi obblighi?
  • Oppure si farà ancora finta di niente?
Medolago "tarocca"

Medolago “tarocca”

 

Liscia, gasata o Medolago

Liscia, gasata o Medolago

 

12 ottobre 2013 il Comitato in Consiglio Comunale

12 ottobre 2013 il Comitato in Consiglio Comunale

 

Presso la Sovraintendenza dei beni culturali - Agosto 2013

Presso la Sovraintendenza dei beni culturali – Agosto 2013

 

Presso la Sovraintendenza dei beni culturali - Agosto 2013

Presso la Sovraintendenza dei beni culturali – Agosto 2013

 

Presso la Sovraintendenza dei beni culturali - Agosto 2013

Presso la Sovraintendenza dei beni culturali – Agosto 2013

 

8 giugno 2014

Villa Medolago, delibera annullata… finalmente!!!

Filed under: Consiglio Comunale, Documenti, Medolago, patrimonio — Tag:, , , , , — piulimbiatemenocemento @ 6:30 PM
Delibera 80 del 28 maggio 2014

Delibera 80 del 28 maggio 2014

 

Qui il testo completo della  Delibera 80 del 28 maggio 2014

 

Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo Protocollo del 20 maggio 2014

Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo
Protocollo del 20 maggio 2014 indirizzato a Frua De Angeli Holding e Comune di Limbiate

 

Il PDF della comunicazione del Ministero lo trovate qui

 

 

Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo Protocollo del 20 maggio 2014

Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo
Protocollo del 20 maggio 2014 indirizzato a Comune di Limbiate

 

Il PDF della comunicazione del Ministero lo trovate qui

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