Più Limbiate meno cemento

16 ottobre 2017

PER TUTTI QUELLI CHE….

Filed under: Ambiente, Elezioni 2016, Limbiate, PGT, PII, PTCP — Tag:, , , , , , — piulimbiatemenocemento @ 11:18 PM

PER TUTTI QUELLI CHE….

PENSAVANO CHE IL BUCO COL GUSTO INTORNO FOSSE SOLO LEI

 

Cava Ferrari: a VOI il gusto a NOI il buco e se facessimo il contrario?

De Luca è stato archiviato e ora siede tra i banchi del Consiglio, non si capisce se confuso o annoiato.

Il suo assessore all’urbanistica, Ferrante, quello che voleva fare il Central Park nell’area della Cava Ferrari, con annesso laghetto e papere, invece non lo vedremo più.

Ma i disastri che hanno causato sono rimasti tutti.

Tra le cose più nefande che i due ci hanno lasciato, c’è la previsione di pianificazione dell’area della Cava Ferrari e delle aree ad essa contigue.

Solo uno stolto può pensare che il piano riguardante l’Ambito strategico di riqualificazione Cava Ferrari (ASR ) costituisca un buon affare per il Comune.

Il Comune invece di obbligare al risanamento la società Ferrari, concede un eccezionale incremento di valore delle area in questione e di quelle contigue appartenenti ad altri soggetti.

Non sono bastati 50 anni di escavazione e di relativi profitti.

Oggi che la cava costituisce un problema per i costi di bonifica e perché l’ area è devastata dal punto di vista ambientale, il buco è nostro.

E’ pazzesco!

Ma cerchiamo di capire che cosa oggi rappresenta nei numeri per la società Ferrari e per i contigui il piano dal punto di vista economico:

  • 120.000 mc di edificazione che corrispondono a circa 450 appartamenti
  • Un utile di 18 MILIONI di euro per un operazione che ne muoverà 70 di milioni

e per il Comune?

Il Comune otterrà in cambio

solo un grande buco

un buco che dovrà, per giunta, essere risanato a nostre spese.

Non si tratta di una colossale fregatura?!

Per questo proponiamo che la pianificazione di tutta questa area sia radicalmente cambiata.

Pubblichiamo l’istanza che abbiamo presentata in Comune alla fine del mese di luglio con la quale chiediamo che:

  1. l’intera area della cava sia risanata a spese della proprietà, condizione inderogabile prima di ogni operazione urbanistica
  2. di acquisire l’area soggetta a vincolo agricolo strategico dal Piano di coordinamento provinciale (PTCP) per realizzare il Bosco in città
  3. di dare all’area dell’ambito la destinazione di “area di rispetto urbano (ANT3)”

11 ottobre 2017

IL NUOVO PIANO DEL TERRITORIO (Parte seconda)

 

IL NUOVO PIANO DEL TERRITORIO:

LA LIMBIATE DI DOMANI E……QUELLA CHE NOI VORREMMO

Non abbiamo mai creduto che lo sviluppo della città fosse legato alla crescita continua dell’edificazione.

A tale leggenda abbiamo sempre contrapposto l’idea di uno sviluppo equilibrato, rispettoso dell’ambiente e che tenda al risparmio del suolo, ovvero al “ consumo di suolo zero”.

Le nostre proposte alla variante del PGT sono coerenti con questa idea.

Con un gruppo di proposte che pubblichiamo chiediamo:

  1. di non concedere nuove volumetrie edificatorie nella zona collinare ad ovest del torrente Garbogera
  2. di impedire la realizzazione di nuovi grandi centri commerciali

 

 

  1. di eliminare dalle previsioni di piano la cosiddetta “Porta Nord”

che andrebbe ad intaccare l’integrità del Parco Groane senza alcun vantaggio per il      Comune.

  1. Due altre istanze indicano la necessità di realizzare tangenziali per creare alternative al traffico veicolare di attraversamento del centro, sempre più intenso.

 

  1. Con una istanza specifica chiediamo che le aree dell’ex Ospedale Antonini e dell’Istituto Corberi, siano massimamente tutelate per il loro valore ambientale, paesistico e storico.

Per meglio tutelare questo patrimonio riteniamo importante che l’area dell’ex Ospedale sia inclusa nel Parco delle Groane.

  1. Con una istanza chiediamo di rinnovare la deliberazione consiliare che prevedeva l‘ampliamento dei confini del Parco delle Groane, ricomprendendo l’area dell’ex Ospedale Antonini, di Villa Medolago e di Villa Mella oltre ad alcune aree agricole di frangia nella parte Ovest di Limbiate sulla collina del Ceresolo che non sopporta più ulteriore urbanizzazione. 

 

 

Eppure il tema della qualità degli spazi pubblici potrebbe costituire un elemento straordinario di riqualificazione.

Certo sarebbe necessario un apparato tecnico di qualità, fiero della propria reputazione, capace di affermare l’indirizzo estetico dell’amministrazione.

Purtroppo non sempre negli apparati comunali ricorrono tali requisiti.

7. Proprio per questo abbiamo presentato la proposta di istituire la commissione paesaggio e riqualificazione degli spazi pubblici, composta da persone autorevoli di provenienze culturali e professionali diverse che avrà il compito di redigere il piano del colore e che lo stesso diventi piano della qualità degli spazi pubblici, per l’estetica e la difesa del paesaggio.

 

Cliccate sulle immagini per ottenere i PDF

 

Tangenziale di collegamento tra Via XX Settembre e Corso Europa

Sistema tangenziali ovest

Riqualificazione ex Ospedale Antonini

 

 

 

Regolamentazione commissione paesaggio

 

Non concedere incrementi di volumetrie edificatorie a ovest del Torrente Garbogera

 

no a nuovi centri commerciali

ampliamento confini Parco Groane

Non accoglimento progetto riguardante la “Porta nord” presentato in Comune

 

5 ottobre 2017

IL NUOVO PIANO DEL TERRITORIO

Filed under: Ambiente, Gestione risorse, Limbiate, Medolago, Parco Groane, PGT — Tag:, , , , , — piulimbiatemenocemento @ 7:05 PM

 

 

IL NUOVO PIANO DEL TERRITORIO: 

LA LIMBIATE DI DOMANI E……QUELLA CHE NOI VORREMMO

ll Comune con l’avviso di presentazione delle istanze ha dato avvio alla procedura di variante del Piano di Governo del Territorio (PGT).

Da 5 anni il Comune tenta di darsi una pianificazione territoriale.

Il PGT e la Variante di De Luca-Ferrante ci sono costati 400.000 euro.

Ora anche l’assessore Mestrone, ritornato al comando delle politiche urbanistiche dopo cinque anni all’asciutto, vuole lasciare la sua impronta con un’altra variante che l’ineffabile assessore ci assicura costerà solo 60.000 euro.

Grazie assessore, le facciamo però notare che i costi della sua variante si assommano ai precedenti.

Non c’è nessun Comune della dimensione di Limbiate che abbia speso tali cifre per la redazione di un PGT.

In molti comuni gli atti di pianificazione urbanistica sono effettuati dalla struttura tecnica comunale con un organico meno pletorico di quello di Limbiate.

Ma se esiste un ufficio tecnico, perché bisogna puntualmente ricorrere a collaborazioni esterne e pagarle profumatamente?

Il Comitato, sapendo cosa frulla nella testa dell’assessore, ha ritenuto di doversi impegnare, ancora una volta, per impedire ulteriore consumo di suolo.

Le proposte presentate dal Comitato alla variante del PGT infatti sono coerenti con l’idea di una pianificazione per uno sviluppo equilibrato per garantire la qualità del territorio, dell’ambiente e dei servizi.

Sono 20 le istanze presentate nello scorso mese di luglio e saranno pubblicate a gruppi omogenei per argomento in tre momenti distinti.

Il primo gruppo riguarderà:

  • la villa Medolago
  • la situazione del traffico nel Centro storico e la necessità della sua riqualificazione.
  • In questo primo gruppo di istanze, inoltre, sarà presentata quella riguardante l’ex Ospedale Antonini.

Con le istanze riguardanti la Villa Medolago

si ribadisce la necessità di acquisirla al patrimonio pubblico per realizzare un grande parco cittadino, comprendente il parco di villa Bosisio, villa Mella, villa Medolago, collegato al Parco delle Groane.

 

L’istanza che propone una zona a traffico limitato nel centro storico

risponde alle esigenze di salute pubblica, messa a rischio dall’intensità del traffico che in alcune ore della giornata rende l’aria irrespirabile.

Quella del traffico è sicuramente la principale tra le cause del degrado della zona.

Con le stesse istanze si propone l’aumento dei controlli del livello di inquinamento dell’aria, potenziando le stazioni di controllo.

Da decine di anni si propongono piani di riqualificazione del Centro storico senza mai registrare alcun risultato.

Ancora una volta con il PGT si è puntato sugli incentivi volumetrici, che però non innescano processi di riqualificazione che si possono perseguire solo puntando alla qualità dello spazio e dell’ambiente.

La proposta presentata dal Comitato chiede che siano rimossi i veri ostacoli che impediscono la riqualificazione di questa parte importante della città:

  • il traffico veicolare, particolarmente intenso in alcune ore della giornata,
  • le prescrizioni rigide riguardanti i cosiddetti allineamenti fronte strada degli edifici presenti
  • i “comparti” che devono essere eliminati salvo l’obbligo, in caso di intervento, di presentare piani di recupero all’amministrazione.

 

L’area dell’ex Ospedale Antonini e dell’Istituto Corberi

è, assieme al Parco delle Groane, il maggior patrimonio di Limbiate (800.000 mq), che deve essere preservato integro per il suo valore ambientale, paesistico e storico.

Per meglio garantire questo patrimonio riteniamo importante che l’area debba essere inclusa nel Parco delle Groane. Perciò chiediamo che la deliberazione dell’ampliamento del Parco delle Groane sia rinnovata.

Le istanze che abbiamo presentato (cliccare sull’immagine per aprire il PDF):

 

Istanza ZTL

Istanza stazioni mobili di rilevamento

Istanza stazioni di rilevamento

Istanza per la riqualificazione dell’Antonini

Istanza per il passaggio pedonale nel parco di Villa Medolago

Istanza per la partecipazione all’asta per Villa Medolago

Istanza NAF

 

25 gennaio 2017

PGT : figlio di nessuno

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PGT : figlio di nessuno

Il 18 dicembre, dopo 7/8 anni di gestazione e un costo di 400.000 euro, è stato approvato il Piano di Governo del Territorio.

Nessuno,però, vuole assumerne la paternità.

L’assessore Mestrone l’avrebbe votato solo per “responsabilità istituzionale”.

Si dice  sempre così quando si vuole coprire qualcosa.

L’ex sindaco De Luca invece  ha detto che il Piano l’ha fatto lui, ma  non lo voleva così.

De Luca non si smentisce mai.

Mestrone nella stessa seduta di Consiglio ha annunciato che  il primo giorno della prossima primavera darà il via a un nuovo Piano di Governo del Territorio.

Altro mucchio di soldi che saranno sprecati!

Se proprio vogliono trastullarsi con un altro esercizio di pianificazione territoriale  perché il PGT non lo fanno elaborare dagli uffici comunali?

Di architetti il Comune ne dispone fin troppi.

Mestrone ha  cancellato la decisione del precedente Consiglio di allargare i confini del Parco Groane che sarebbero arrivati a comprendere l’area dell’ex Ospedale Antonini e i parchi delle ville Mella e Medolago.

Non ha dato alcuna spiegazione. E’ così e basta.

Sentire l’assessore Mestrone in Consiglio sarebbe uno spasso, se non fosse che sono in gioco interessi cospicui della comunità.

I suoi toni sono di rivincita e novello Brenno tuona “vae victis”.

L’area dell’ex Ospedale Antonini sarà libera dei vincoli del Parco, pronta per molte operazioni.

Era chiaro il motivo di sottoporre l’area Antonini ai vincoli del Parco: era importante introdurre un altro soggetto la cui preoccupazione in ordine all’area stessa fosse solo di carattere paesaggistico e ambientale, non condizionato da alcun interesse economico.

Ora solo il Comune, la Provincia e l’ Azienda Salvini potranno decidere il destino dell’area e sono enti  tutti fortemente interessati a ricavarne risorse finanziarie.

A proposito della Provincia  ricordiamo il “Progetto marketing immobiliare” promosso dalla stessa Provincia, proprietaria di gran parte dell’area, e pubblicato nel Luglio del 2012 che era un chiaro invito agli immobiliaristi a darsi da fare.

Nel mirino ci sono anche le aree agricole strategiche decise  per cercare di limitare il consumo di suolo nella provincia che risulta la più urbanizzata d’Italia.

Il piano dell’area adiacente alla Cava Ferrari sarà sminuzzato in tanti pezzetti, diventando area di pura espansione.

L’assessore ai servizi sociali dice che ha bisogno di 250 alloggi, tanto è il fabbisogno di alloggi per sfrattati e bisognosi, ma l’assessore Mestrone ridurrà  il peso delle politiche di “housing sociale” previste nel Pgt, dando rassicurazioni benissimo accolte dagli immobiliaristi.

E il povero Zamin farà la fine della Franca Basso, riducendosi a elemosinare qualche alloggio ai proprietari di casa.

Saranno forse un migliaio le case invendute o non affittate a Limbiate.

In questo dato si tocca tutto il fallimento delle politiche urbanistiche del Comune, ma soprattutto  l’alto grado di ingiustizia esistente.

9 gennaio 2017

Rozzo Picozzi

Filed under: Comitato, Eventi, Informazione, Limbiate, Medolago, patrimonio, PGT — Tag:, , , , , , , , , — piulimbiatemenocemento @ 2:17 PM

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Non pensavamo che l’ex presidente del consiglio, Eugenio Picozzi, avesse una così forte avversione nei confronti del nostro Comitato che accusa di aver impedito la ristrutturazione della Villa Medolago e, in fin dei conti, dell’incendio che l’ha completamente rovinata.

Non noi dovevamo esercitare controllo sulla Villa, ma altri a cominciare dal Comune.

L’ex presidente del consiglio stravolge le cose, accusandoci.

No, siamo noi che lo accusiamo di aver sostenuto, assieme ai  suoi compagni, un’operazione urbanistica che eccedeva tutte le regole.

Non si è minimamente preoccupato dei precedenti penali di Verdiglione risalenti agli anni ’80.

Nessuna parola sulla recente condanna a nove anni (sette la moglie) per truffa ai danni dello Stato e associazione a delinquere.

La Frua De Angeli Holding, la società di Verdiglione,  titolare del piano di ristrutturazione, tra il 2005 e il 2015 ha

omesso versamenti al Comune di imposte per 539.052,95 euro,

ma l’ineffabile ex presidente del consiglio non si è accorto di nulla.

A nessuna persona sensata poteva venire in mente che la Villa Medolago potesse essere  ristrutturata da un personaggio simile.

Il signor Picozzi, che nella vita professionale è stato un noto commerciante, avrebbe concesso credito senza timore a un cliente come Verdiglione?

Il signor Picozzi è rimasto del tutto indifferente alle ingenti spese legali che alcuni privati hanno dovuto sostenere per difendere le loro case che per il piano originario della Villa dovevano essere espropriate.

Se proprio voleva salvare un pezzo di Limbiate perché, quando contava qualcosa e non c’erano vincoli di Bilancio come quelli esistenti ora, non ha promosso l’acquisizione al Comune della Villa e del suo parco per evitare che diventasse preda di gente come Verdiglione?

Signor Picozzi, troppi personaggi strani sono passati per Limbiate!

Oltre a Verdiglione dobbiamo ricordare almeno:

  • l’architetto Mandelli, titolare del piano di via Corelli, arrestato e condannato nell’inchiesta riguardante il clan Valle
  • il titolare del piano di via Sabotino, accusato di bancarotta per 400 milioni e latitante a Dubai.

Signor Picozzi, la sua rozzezza si rivela ben chiara, come c’è da aspettarsi da un uomo al quale la lunga pratica politica non ha lasciato il tempo di imparare qualcosa.

Tutta la vicenda del piano della Villa Medolago e tutte le nostre denunce sono ben documentate su questo blog.

Ora la sentenza del Tribunale di Milano che prevede la confisca della Villa e del Parco, ha aperto altre prospettive.

Se tale sentenza sarà confermata negli altri gradi di giudizio, si aprirà la possibilità per il Comune di richiedere allo Stato l’affidamento della Villa e del parco.

Se tale bene non sarà in mano pubblica, diventerà oggetto di manovre  azzardate come quella prevista nel PGT di De Luca e Ferrante che prevedeva la realizzazione di 2000 mq sottoterra, tanto quanto  voleva realizzare Verdiglione fuori terra.

6 ottobre 2016

La casa di riposo di De Luca

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La casa di riposo di De Luca

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I Fatti:

Il giorno 29 settembre è scaduto il bando di gara per l’alienazione-vendita dei terreni di proprietà comunale siti in via Trieste

Importo 2.500.000 euro.

Esito della gara: nessuna offerta d’acquisto pervenuta.

Quella che era stata presentata in campagna elettorale come una straordinaria opera che avrebbe dovuto risolvere problemi di servizi sanitari, residenze per anziani 200-300 posti e nuova sede della Croce d’Argento è miseramente vaporizzata alle ore 12.00 di giovedì 29 settembre perché nessun operatore si è fatto vivo con proposte.

Non ha presentato offerte nemmeno Multimedica che aveva precedentemente manifestato interesse dando l’esca a tutte le discussioni che alla fine hanno portato alle modifiche del PGT.

Per tutta la campagna elettorale De Luca ha propagandato l’iniziativa attribuendo ad essa un altissimo significato sociale ed economico tanto da illuminare il suo mandato per l’eternità.

Noi abbiamo sempre criticato tale scelta, indicando in alternativa l’area dell’ex Ospedale Antonini per dare il via ad un inizio concreto di ristrutturazione del complesso di Mombello.

D’altra parte non si possono immaginare operazioni così importanti e complesse, come quella ipotizzata in via Trieste, affidandosi a manifestazioni d’interesse di un solo operatore.

Forse una maggiore ricerca di mercato sarebbe stata utile e avrebbe portato a risultati più ponderati con maggiore possibilità di successo.

Ma tant’è……

  • Svanita la casa di riposo e il centro sanitario polifunzionale,
  • svanita la metro tranvia,
  • svanita la possibilità di investimenti in opere stradali,
  • rinviata al 2019 (se tutto va bene) l’ultimazione dei lavori della scuola di via Torino,

cosa rimane di 5 anni di amministrazione De Luca-PD?

22 settembre 2016

Limbiate pulita

LogoAmministrativepulizia

 

LIMBIATE PULITA

Abbiamo apprezzato l’iniziativa che il Comune ha promosso per il 25 settembre.

Non abbiamo voluto però partecipare perché essa ci appare come qualcosa di estemporaneo, non inserita in un programma preciso di azioni dell’amministrazione sull’ambiente.

Noi siamo molto esigenti, chiediamo molto di più all’amministrazione Romeo.

Non ci può bastare una giornata.

La qualità dell’ambiente è legata al mantenimento dell’efficienza del sistema fognario, della rete dell’acquedotto e alla riduzione delle cause di inquinamento dell’aria.

  • Abbiamo sempre richiesto un più puntuale monitoraggio della qualità dell’acqua potabile con l’aumento del numero dei prelievi e delle analisi, sia biologiche, sia chimiche e la loro pubblicazione puntuale e aggiornata.
  • In alcune zone della città l’inquinamento da traffico veicolare ha raggiunto livelli insopportabili. Ciò richiede interventi di limitazione del traffico in particolare nelle vie Trento, Mazzini e Dante.
  • Avremmo voluto sentire qualcosa di concreto sulla strategia di rifiuti zero.

Il nostro obiettivo è quello di orientare la pianificazione urbanistica verso politiche di:

  • no consumo di suolo
  • miglioramento della qualità degli spazi pubblici

Bisogna mettersi in testa che è necessaria la eliminazione delle insopportabili e numerose nefandezze contenute nel Piano di Governo del Territorio (PGT), voluto da De Luca e Ferrante, come ad esempio lo straordinario aumento di volumetria residenziale sulla Cava Ferrari e sulle aree adiacenti.

Chiederemo che la Villa Medolago e il suo Parco diventino di proprietà pubblica per porre fine a tutti i tentativi di speculazione perpetrati negli ultimi dieci anni.

Intanto a Romeo chiederemo di accogliere l’osservazione al PGT, da noi presentata a luglio, tendente ad annullare la norma scritta da Ferrante che prevede la costruzione di 2000 mq sotto terra nell’area della Villa.

Ci sono cittadini che quasi giornalmente spazzano dalle foglie, dalle cartacce, dai mozziconi e da altri rifiuti i marciapiedi e le strade in prossimità delle proprie case, ma non è sufficiente a mantenere pulita la città.

Occorre che anche Gelsia si dia da fare come nelle prime settimane dopo le elezioni che hanno visto la vittoria di Romeo.

 

17 settembre 2016

Variante della Variante del Piano urbanistico di Viale dei Mille

Filed under: Consiglio Comunale, Limbiate, PGT, PII, politica — Tag:, , , , , — piulimbiatemenocemento @ 4:51 PM

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Esiste un partito trasversale che non ha un colore politico e trova sempre tanti consensi.
E’ il partito del cemento.
Degni rappresentanti li abbiamo anche tra i nostri”politici” locali.

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Variante della Variante del Piano urbanistico di Viale dei Mille

Tre volte il Piano urbanistico di Viale dei Mille è andato in Consiglio:

  1. Aprile 2011 con Romeo-Mestrone
  2. Variante Aprile 2016 con De Luca-Ferrante
  3. Variante Settembre 2016 con la coppia Romeo-Mestrone subito riformatasi dopo le elezioni.

Tre volte con esiti ogni volta peggiori per gli interessi del Comune.

Romeo-Mestrone prepararono le assi della cassa, De Luca-Ferrante la costruirono, Romeo-Mestrone hanno inchiodato il coperchio.

Chiedemmo a De Luca, qualche mese dopo la sua elezione, di sottoporre il Piano ad una verifica tecnica e giuridica circa la sua regolarità.

Ma parlare con De Luca era del tutto inutile.

Fummo costretti a presentare un esposto (tuttora in giudizio) alla Procura della Corte dei Conti perché valutasse l’esistenza o meno di elementi che potevano rappresentare un danno erariale per il Comune.

La terza approvazione è stata liquidata in quindici minuti, approvata da tutti i gruppi tranne il gruppo 5Stelle che ha votato contro.

Abbiamo sempre denunciato la sintonia esistente tra Romeo e De Luca sulle questioni urbanistiche, basata sulla mancanza di radicamento nel profondo dell’idea di interesse collettivo.

E’ però sconfortante assistere a consigli comunali dove tutto scivola via senza che alcun consigliere chieda spiegazioni, accontentandosi di relazioni banali.

Eppure di domande ne avrebbero potuto fare molte.

Ad esempio:

  • perché il valore del terreno è fissato a 110 euro al mq, molto al di sotto del prezzo di mercato?
  • perché dalla notevole plusvalenza, creata dalla modifica di destinazione urbanistica, il Comune ricava solo 50.000 euro (pari a meno del 2%) come contributo aggiuntivo?
  • perché scomputiamo dagli oneri dovuti al Comune anche opere di urbanizzazione che dovrebbero essere realizzate a totale carico dall’operatore, perché funzionali al suo progetto?
  • perché mancano una dozzina di posti auto per la prevista residenza?
  • perché il termine di realizzazione del Piano è previsto per 2024?
  • …………………………

Nessuno ha posto domande perché????

Semplicemente perché nessuno aveva letto la documentazione, venendo meno ad una precisa responsabilità.

I consiglieri debbono convincersi che possono dare un senso alla loro presenza in Consiglio solo se si mettono al servizio di qualcosa che sta al di sopra di loro e dei loro immediati interessi: l’interesse collettivo.

28 luglio 2016

Comunicato stampa su varianti al PGT

Filed under: Medolago, PGT, PII, PTCP — Tag:, , , , , , , — piulimbiatemenocemento @ 6:30 PM

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PGT

 

Comunicato

De Luca è stato archiviato, il suo assessore Ferrante probabilmente non lo vedremo più, ma i danni che hanno causato sono rimasti tutti.

Il PGT approvato nel mese di ottobre 2014 e la Variante adottata dal Consiglio comunale nello scorso aprile sono pozzi da cui continuano a uscire cose sorprendenti.

Con le “osservazioni” che abbiamo presentato oggi cerchiamo di frenare lo scempio che produce una programmazione del territorio che non punta alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, alla cura dell’ambiente, alla difesa del paesaggio e al decoro.

Per ora ci limitiamo a dare l’elenco delle nostre osservazioni indicandone i temi trattati.

Osservazioni alla Variante Generale del PGT presentate da +Limbiate:

  1. eliminare la possibilità di realizzare strutture sotterranee per 2000 mq nell’area della Villa Medolago”
  1. eliminare la possibilità dei trasferimenti volumetrici
  1. non aggiungere volumetria all’ambito ASR (zona Cava Ferrari) oltre quella già assegnata dal PGT
  1. acquisire gratuitamente al patrimonio pubblico l’area soggetta a vincolo strategico agricolo del PTCP
  1. imporre alla proprietà il risanamento ambientale dell’area e la successiva cessione gratuita al Comune
  1. eliminare la possibilità di realizzare nuove grandi strutture di vendita
  1. migliorare la qualità redazionale della documentazione riguardante il PGT e la sua Variante Generale, correggendo errori e omissioni anche a fronte della ingente spesa sostenuta dal Comune (400.000 euro) e per migliorare la funzionalità dell’utilizzo della documentazione
  1. ridurre l’incremento volumetrico previsto conformandolo alle previsioni di incremento demografico di 2040 nuovi abitanti teorici per il prossimo decennio come riportati nel Documento di Piano.

14 gennaio 2016

Variante del piano di governo del territorio PGT, si ricomincia.

Filed under: Ambiente, Comitato, PGT, PII, politica, PTCP — Tag:, , , , , , , , , — piulimbiatemenocemento @ 12:00 PM

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Variante del piano di governo del territorio PGT, si ricomincia.

Aggiunti altri 150.000mc, ai 300.000mc già approvati, per un totale di 450.000mc.

Lunedì 11 Gennaio ’16, alle ore 10.00 nell’aula del consiglio comunale, davanti a sole 14 persone, tutte rigidamente iscritte al sistema pensionistico, è andata in scena la Conferenza sulla valutazione ambientale strategica (V.A.S.) nell’ambito della procedura di variante del Piano di governo del territorio.

L’assessore Ferrante ha colto questa occasione per illustrare le modifiche che vuole apportare al PGT, essendosi accorto che alcune scelte effettuate con il PGT, approvato da non più di un anno, sono del tutto inefficaci.

Il PGT che è costato 400.000 euro, 9 anni di lavoro (5 con Romeo, 4 con De Luca), dopo solo un anno di vita deve essere modificato perché non va bene.

Pazzesco! Non ci resta che ridere.

“L’avevo detto che non andava bene” tenta di giustificarsi l’assessore Ferrante.

Anche molti altri l’avevano detto, fra questi Noi Logoche presentammo oltre 140 osservazioni.

Ma insomma che vuole fare Ferrante?

  1. Per l’ASR (Cava Ferrari) portare la previsione di nuova edificazione dagli 88.000 mc, concessi un anno fa, a 104.000 mc, ma con possibilità di arrivare a 120.000 mc che era l’obiettivo originario (incremento minimo +16.0000 mc, massimo +32.000mc)
  2. Per il Centro storico, che d’ora in avanti si chiamerà Nucleo di antica formazione, si passerà dagli esistenti 361.000 mc, a 484.000 mc con un incremento di +123.000 mc.
  3. La proposta più divertente (e anche molto spiritosa) è quella che riguarda la Villa Medolago dove quello che Verdiglione con ingenuità voleva costruire fuori terra, si potrà costruire sottoterra. Che cosa e quanto non è stato precisato.
  4. Per l’area di Mombello-Antonini è prevista una “messa punto”. Non è stato spiegato in che cosa consista la messa a punto, ma sicuramente saranno aperte “discussioni” con le proprietà Provincia MB, ASL, Salvini.

L’assessore ha presentato altre cose che però non riportiamo perché erano abbastanza criptate.

L’intenzione è, quindi, di incrementare i 300.000 mc già concessi con il PGT, votato un anno fa, con almeno altri 150.000 mc., per un totale di 450.000mc.

Bingo!

Ma questo era l’obiettivo di Paolillo, l’estensore del PGT nominato da Romeo.

C’è qualcosa di disperante in tutto questo anche perché ormai è stata abbattuta ogni barriera difensiva.

E, allora, giù mattoni, giù cemento quasi si trattasse dello zucchero di Mary Poppins per mandar giù la pillola.

Ferrante, come architetto della vecchia scuola, così si è definito, ha una sua filosofia in testa che esprime così: bisogna sostituire il concetto “no consumo di suolo” con quello di “no spreco di suolo”.

Capite che con questa distorsione, che è un impudente sofisma, si potrebbe permettere di fare di tutto.

Ma questa amministrazione crede davvero nella difesa dell’ambiente?

Proprio no.

Ferrante, lunedì mattina, non ha avuto remore a dichiarare che le VAS (valutazione ambientale strategica) sono solo impedimenti e ostacoli burocratici.

Ma allora perché avete commissionato al professor Segale del Politecnico la redazione del documento di V.A.S.?

 

 

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