Più Limbiate meno cemento

16 ottobre 2017

PER TUTTI QUELLI CHE….

Filed under: Ambiente, Elezioni 2016, Limbiate, PGT, PII, PTCP — Tag:, , , , , , — piulimbiatemenocemento @ 11:18 PM

PER TUTTI QUELLI CHE….

PENSAVANO CHE IL BUCO COL GUSTO INTORNO FOSSE SOLO LEI

 

Cava Ferrari: a VOI il gusto a NOI il buco e se facessimo il contrario?

De Luca è stato archiviato e ora siede tra i banchi del Consiglio, non si capisce se confuso o annoiato.

Il suo assessore all’urbanistica, Ferrante, quello che voleva fare il Central Park nell’area della Cava Ferrari, con annesso laghetto e papere, invece non lo vedremo più.

Ma i disastri che hanno causato sono rimasti tutti.

Tra le cose più nefande che i due ci hanno lasciato, c’è la previsione di pianificazione dell’area della Cava Ferrari e delle aree ad essa contigue.

Solo uno stolto può pensare che il piano riguardante l’Ambito strategico di riqualificazione Cava Ferrari (ASR ) costituisca un buon affare per il Comune.

Il Comune invece di obbligare al risanamento la società Ferrari, concede un eccezionale incremento di valore delle area in questione e di quelle contigue appartenenti ad altri soggetti.

Non sono bastati 50 anni di escavazione e di relativi profitti.

Oggi che la cava costituisce un problema per i costi di bonifica e perché l’ area è devastata dal punto di vista ambientale, il buco è nostro.

E’ pazzesco!

Ma cerchiamo di capire che cosa oggi rappresenta nei numeri per la società Ferrari e per i contigui il piano dal punto di vista economico:

  • 120.000 mc di edificazione che corrispondono a circa 450 appartamenti
  • Un utile di 18 MILIONI di euro per un operazione che ne muoverà 70 di milioni

e per il Comune?

Il Comune otterrà in cambio

solo un grande buco

un buco che dovrà, per giunta, essere risanato a nostre spese.

Non si tratta di una colossale fregatura?!

Per questo proponiamo che la pianificazione di tutta questa area sia radicalmente cambiata.

Pubblichiamo l’istanza che abbiamo presentata in Comune alla fine del mese di luglio con la quale chiediamo che:

  1. l’intera area della cava sia risanata a spese della proprietà, condizione inderogabile prima di ogni operazione urbanistica
  2. di acquisire l’area soggetta a vincolo agricolo strategico dal Piano di coordinamento provinciale (PTCP) per realizzare il Bosco in città
  3. di dare all’area dell’ambito la destinazione di “area di rispetto urbano (ANT3)”

28 luglio 2016

Comunicato stampa su varianti al PGT

Filed under: Medolago, PGT, PII, PTCP — Tag:, , , , , , , — piulimbiatemenocemento @ 6:30 PM

LogoAmministrative

 

PGT

 

Comunicato

De Luca è stato archiviato, il suo assessore Ferrante probabilmente non lo vedremo più, ma i danni che hanno causato sono rimasti tutti.

Il PGT approvato nel mese di ottobre 2014 e la Variante adottata dal Consiglio comunale nello scorso aprile sono pozzi da cui continuano a uscire cose sorprendenti.

Con le “osservazioni” che abbiamo presentato oggi cerchiamo di frenare lo scempio che produce una programmazione del territorio che non punta alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, alla cura dell’ambiente, alla difesa del paesaggio e al decoro.

Per ora ci limitiamo a dare l’elenco delle nostre osservazioni indicandone i temi trattati.

Osservazioni alla Variante Generale del PGT presentate da +Limbiate:

  1. eliminare la possibilità di realizzare strutture sotterranee per 2000 mq nell’area della Villa Medolago”
  1. eliminare la possibilità dei trasferimenti volumetrici
  1. non aggiungere volumetria all’ambito ASR (zona Cava Ferrari) oltre quella già assegnata dal PGT
  1. acquisire gratuitamente al patrimonio pubblico l’area soggetta a vincolo strategico agricolo del PTCP
  1. imporre alla proprietà il risanamento ambientale dell’area e la successiva cessione gratuita al Comune
  1. eliminare la possibilità di realizzare nuove grandi strutture di vendita
  1. migliorare la qualità redazionale della documentazione riguardante il PGT e la sua Variante Generale, correggendo errori e omissioni anche a fronte della ingente spesa sostenuta dal Comune (400.000 euro) e per migliorare la funzionalità dell’utilizzo della documentazione
  1. ridurre l’incremento volumetrico previsto conformandolo alle previsioni di incremento demografico di 2040 nuovi abitanti teorici per il prossimo decennio come riportati nel Documento di Piano.

16 marzo 2014

Le ragioni del nostro No al PGT della giunta De Luca

Filed under: Documenti, PGT, PTCP, stampa — Tag:, , , , , — piulimbiatemenocemento @ 7:00 PM

Corr.della Sera La Verde Brianza Corr.della Sera Monaco di Baviera 30% Corr.della Sera Prof Lanzani e

15 marzo 2014

Notizie sul PTCP: I ricorsi e l’Osservatorio

Filed under: Documenti, PTCP, stampa — Tag:, , — piulimbiatemenocemento @ 6:00 PM

Battaglia di ricorsi sul mattone.

Palazzo Grossi vince il primo round

di Monica Guzzi da il Giorno

C’È un primo risultato nella battaglia dei ricorsi contro il Piano territoriale della Provincia.
La sfida è aperta: contro il piano di coordinamento, che mette un freno al consumo di suolo fissando i paletti agli strumenti urbanistici dei 55 comuni del territorio, si sono opposte amministrazioni, associazioni, privati, per un totale di 103 ricorsi al Tar e 12 al Presidente della Repubblica.

MOLTI di più di quanti ci si potesse aspettare, ammette l’assessore provinciale al Territorio, Cristiano Crippa. A fare notizia sono soprattutto i ricorsi al tribunale amministrativo di 9 comuni (Concorezzo, Bernareggio, Veduggio con Colzano, Sulbiate, Triuggio, Roncello, Cornate d’Adda, Vimercate e Giussano) più 2 al Capo dello Stato, oltre a quello di Confindustria. Ma un primo punto a favore di Palazzo Grossi è stato segnato nei giorni scorsi al Tar.
«I segnali sono positivi – annuncia l’assessore Crippa -. Su 10 ricorsi che presentavano istanza di sospensiva, 9 (di cui 6 dei comuni) sono stati ritirati in udienza dietro consiglio del presidente del tar. E l’istanza che non è stata ritirata è stata respinta. Ciò significa che non sono state ravvisate le ragioni d’urgenza di un eventuale danno al territorio».
Crippa incassa soddisfatto il primo risultato, anche se la partita è solo rimandata al giudizio di merito, previsto per alcuni ricorsi a luglio. E sottolinea una delibera della Giunta regionale del 14 febbraio. «La Giunta ha approvato un progetto di legge che riprende molti contenuti del nostro Ptcp e li rimanda in commissione per l’approvazione in aula – dice l’assessore -. Sappiamo di essere nel solco giusto con uno strumento che era opportuno e necessario. È chiaro che per comuni e operatori questo strumento arriva un po’ calato dall’alto, ma si cominciano a introdurre concetti nuovi. Ai comuni abbiamo comunicato la volontà di metterci a disposizione col nostro supporto perché le ricadute di ogni singola scelta riguardano tutto il territorio. Nessuno pensa all’ambiente come ad un totem, ma può capitare che a causa di un certo intervento il traffico in una zona aumenti, oppure una strada debba essere spostata, o semplicemente non ci sia più spazio per portare la banda larga. L’intendimento non è quello di bloccare, ma di responsabilizzare i comuni e avere un territorio più moderno». Visione strategica dunque, suggerisce l’assessore.
Il caso di Cornate, comune virtuoso in passato e ora determinato ad aprire ad alcuni interventi, è per Crippa emblematico. «È vero che c’è differenza fra l’Est ancora verde e l’Ovest cementificato, ma nostro compito è considerare il territorio un unicum. Non possiamo dare il permesso di fare male a chi è stato virtuoso fino a ieri. E poi i dati dicono che negli ultimi 15 anni a Est il ritmo del consumo di suolo è stato molto più elevato». Intanto la Provincia sta facendo il censimento dei ricorsi. I più frequenti riguardano insediamenti sulla rete verde, progetti ambientali su ambiti di interesse provinciale e progetti sul cordone trasversale per la Pedemontana.


Il futuro del Piano nelle mani di sindaci e osservatorio


di Monica Guzzi da il Giorno

­ MONZA ­
OBIETTIVO il dialogo. Uno strumento è l’Osservatorio sul Ptcp, che ha lo scopo di gestire il piano e occuparsi dell’esame delle richieste avanzate dalle attività produttive di ampliamento o rilocalizzazione.

CON LE PRIME tre sedute, l’Osservatorio sta cominciando a lavorare a pieno regime. Al tavolo siedono rappresentanti degli ambientalisti, del mondo agricolo, della Camera di Commercio, del mondo imprenditoriale, dell’assemblea dei sindaci, oltre a tecnici della Provincia, esperti e parte politica. Ha 90 giorni per esprimere il parere sulle singole questioni e al momento si sta occupando delle istanze di cinque comuni.
Il caso più noto è quello della rilocalizzazione della Cartronstrong, l’azienda al confine fra Monza e Muggiò che vorrebbe trasferirsi a Cavenago in un’area di ambito agricolo strategico. L’Osservatorio ha un ruolo consultivo, poi la decisione sui singoli provvedimenti di variante spetta all’aula.
«In questi casi chiediamo anche un piano industriale, anche se non dettagliato, per esprimere pareri fondati su dati oggettivi – dice l’assessore al Territorio Cristiano Crippa -. Sulle rilocalizzazioni vanno valutate anche le ricadute sociali: in ballo ci sono centinaia di posti di lavoro».

L’OSSERVATORIO sul Piano territoriale di coordinamento rimarrà anche con la riforma delle province. Nel progetto di trasformazione in ente di secondo livello, con funzioni ridotte e un’assemblea di sindaci come amministratori, la pianificazione territoriale resterà infatti una competenza in carico alle province, sebbene solo da un punto di vista tecnico e amministrativo.
Si apre comunque un problema di continuità nella gestione di una materia così delicata. Non è detto che le modifiche richieste all’Osservatorio riescano ad arrivare in aula prima della fine del mandato del Consiglio provinciale: i tempi da qui a maggio sono strettissimi. E i sindaci, in diversi casi molto critici nei confronti del piano, potrebbero cambiare molto del Ptcp appena varato. «Mi propongo di lavorare fino all’ultimo momento sperando che il piano rimanga nella sua integrità – conclude Crippa -. Il Ptcp rimane. In questi mesi vorremmo finire la classificazione dei ricorsi, far lavorare l’Osservatorio e collaborare coi comuni. L’obiettivo è fare in fretta, ma in certi casi c’è bisogno di approfondimenti».

14 marzo 2014

PTCP: Conferenza a Limbiate del 20 febbraio 2014

Filed under: Eventi, Incontri, PGT, PTCP — Tag:, , — piulimbiatemenocemento @ 7:00 PM

Dialoghiamo con tutti e ci confrontiamo con tutti:

PTCP manif. serata

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Articolo del Giornale di Desio

Articolo del Giornale di Desio

 

Articolo del Cittadino

Articolo del Cittadino

 

Articolo del Notiziario

Articolo del Notiziario

20 febbraio 2014

Incontro pubblico sul PTCP: 20 febbraio 2014

Filed under: Ambiente, Comitato, Eventi, Incontri, PGT, PTCP — Tag:, , , — piulimbiatemenocemento @ 7:52 AM

Immagine

22 dicembre 2013

Il PTCP della Provincia di Monza e Brianza

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Il PTCP della Provincia di Monza e Brianza

Urban Center

Monza

18 Dicembre 2013

Basta allontanarsi pochi chilometri da Limbiate per respirare un’aria politica diversa: chiarezza, concisione e, soprattutto, forte tensione ideale nel precisare i temi di fondo che hanno caratterizzato la redazione del Piano territoriale di coordinamento della Provincia di Monza e Brianza ( PTCP).

Questo è quello che abbiamo colto partecipando all’incontro promosso dalla Provincia, presieduto dal presidente Dario Allevi, aperto alle Associazioni e ai Comuni.

Il PTCP interessa:

  • 55 Comuni  per un’ area complessiva di 405 Kmq circa
  • provincia con un indice di urbanizzazione pari al 54% del territorio (circa 219 Kmq).
  • e un consumo di suolo giornaliero pari a 12 campi da tennis

Molti i Comuni assenti fra cui Limbiate, a parte il consigliere Giulio Fossati presente in rappresentanza del proprio gruppo consiliare.

Difficile in poche righe rendere conto di tutte le sollecitazioni provenienti dai relatori, in particolare da Allevi che ha ricordato che il PTCP è stato approvato    con un solo voto contrario dall’assemblea  provinciale.

Un piano non contro qualcuno, ma per; pensando alle peculiarità del territorio e alle generazioni future. Era necessario intervenire immediatamente e preventivamente.

Il PTCP è stato il frutto di un lavoro paziente basato sulla preoccupazione, comune a tutte le forze politiche componenti il Consiglio Provinciale, che il consumo di territorio in Brianza è arrivato a livelli non più tollerabili. 

Col PTCP sono state vincolate a verde aree pari al 92% dei 186 Kmq, restante 46% non ancora urbanizzato.  

Risultato a dir poco sorprendente. 

Un lavoro che non è stato facile, più di 80 le sedute in preparazione, ma soprattutto perché, se in linea teorica sono tutti d’ accordo quando si tratta  di affermare lo stop al consumo del territorio (soprattutto se in clima di campagna elettorale),  quando poi si toccano gli interessi dei singoli Comuni, scoppia il finimondo.

Il Presidente della Provincia si è appellato ai sindaci a non considerare più il territorio una slot machine sperando di ricavarne risorse finanziarie attraverso gli oneri di urbanizzazione: il territorio è un bene non rinnovabile.

Allevi, ricordando che il 23 Dicembre scadranno i termini per presentare ricorsi, ha puntato il dito contro quelli che ha definito “ricorsi preventivi”, avvertendo i “sindaci arrabbiati” che perderanno qualora intendessero perseguire questa strada.

Ha infine indicato la strada della ristrutturazione, della riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, in particolare delle aree dismesse, come possibilità di lavoro delle numerose aziende del settore dell’edilizia e non solo.

Durante una pausa dei lavori abbiamo avuto la possibilità di esprimere la nostra soddisfazione per l’accoglimento delle osservazioni da noi presentate e per chiedergli un incontro per meglio rappresentare  i problemi che presenta il territorio di Limbiate.

programma

19 novembre 2013

Oltre la cortina di Limbiate, c’è chi ci ascolta!!!

Filed under: Ambiente, Comitato, Documenti, patrimonio, PGT, PTCP — Tag:, , , — piulimbiatemenocemento @ 7:00 PM

La coerenza non è dote di tutti.

Un grande merito il presidente della nostra provincia ce l’ha.

Partecipando ad un incontro a Limbiate, circa 3 anni fa, aveva usato queste parole:

– c’è un continuo aumento del consumo del territorio per una Provincia che è seconda solo a Napoli come grado di urbanizzazione ( dati più recenti la darebbero al 1° posto)

– presto i nostri figli vedranno il verde dei prati solo pitturato

– sconcerta il fatto che ci sentiamo come i cow- boy assediati dagli indiani, quando riceviamo i sindaci e gli assessori  all’ urbanistica la cui unica preoccupazione è quella di svincolare aree da verde a edificabili, per incassare oneri.

– il territorio va difeso con ogni mezzo

Noi l’ abbiamo preso in parola e nell’ unica occasione in cui potevamo far valere le nostre idee ,ovvero le osservazioni al piano territoriale di coordinamento della Provincia ( PTCP), abbiamo scritto alla Provincia di Monza e Brianza (  lettera allegata).

Come potete vedere il risultato è stato a dir poco strabiliante.

La Provincia ha  accolto tutte le osservazioni.

Alcune aree sono state vincolate pesantemente, aree agricole strategiche;  altre  sottoposte, a vincoli  agricoli, allevamento o piantumazione, renderanno parecchio difficile la loro trasformazione in aree edificabili.

Gli impegni presi dal Presidente della Provincia sono stati mantenuti.

 

Queste furono le nostre osservazioni

Queste furono le nostre osservazioni

 

Qui è possibile scaricare il testo completo delle osservazioni: Osservazioni PTCP MB

27 marzo 2012

BASTA CEMENTO – OSSERVAZIONI AL PTCP PROVINCIALE

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Rieccoci ….

Lunedì 19 cm scadevano i termini per la presentazione delle osservazioni al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, nel quale la provincia di Monza e Brianza ha individuato le aree a suo dire strategiche e da preservare dall’edificazione.

La questione ha avuto un pizzico di risonanza in città per le diverse vedute politiche tra chi considera la pianificazione della Provincia troppo restrittiva e chi la considera buona.

Come comitato Più Limbiate meno cemento ci siamo fatti due domande.

  • Servono nuove abitazioni a Limbiate?

Immaginate la risposta. Migliaia di appartamenti sfitti, un centro storico da rifare, 4 mega PII appena approvati dalla scorsa Amministrazione in attesa di realizzazione.

  • Qual’è la situazione del suolo a Limbiate?

Guardate la cartina e rispondetevi. Salvo l’area protetta del Parco delle Groane, il contesto abitativo del territorio non ci pare messo in buone condizioni. Le aree verdi a nostro giudizio sono poche e a rischio come i fortini presi d’assalto dagli indiani.

Forti di queste nostre personalissime opinioni, come nostro solito, abbiamo preso carta e penna e scritto alla Provincia assolvendo il nostro compito di cittadini; abbiamo osservato il PTCP adottato, per quel che riguarda il territorio di Limbiate nel merito.

Le nostre conclusioni sono dunque state: “Le osservazioni in estensione rispetto alla proposta del PTCP vogliono sottolineare che le poche aree a verde rimaste nel territorio di Limbiate, eccenzion fatta per il Parco delle Groane e dell’Antonini,  sono ormai in via di esaurimento”.

Eccone l’estratto che riguarda i principi da cui siamo partiti.