Più Limbiate meno cemento

15 Mag 2013

Paella: sabato 1 giugno insieme al Comitato

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6 Mag 2013

Campagna Legge RifiutiZero: i referenti lombardi

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Sito regionale RifiutiZeroLombardia, potete trovare tutti i referenti per la Lombardia e in modo particolare per la zona di Limbiate:

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18 aprile 2013

A un italiano il Nobel alternativo per l’ambiente (da Altreconomia.it)

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Ambiente Altri cinque gli attivisti premiati in tutto il mondo

A un italiano il Nobel alternativo per l’ambiente

Rossano Ercolini, maestro elementare di Capannori (Lu), presidente di Zero Waste Europe, riceve a San Francisco il Goldman Enrivonmental Prize 2013. Dopo aver bloccato, insieme alla sua comunità, la costruzione di un inceneritore nella Piana di Lucca, oggi è tra i principali promotori del movimento “Rifiuti zero”. Il 17 aprile è stato ricevuto da Barack Obama. Guarda la video-intervista di Altreconomia

di Luca Martinelli – 15 aprile 2013

Il 15 aprile 2013, Rossano Ercolini, maestro elementare di Capannori, in provincia di Lucca, ha ricevuto il presitigioso Goldman Environmental Prize 2013, conosciuto come il Nobel alternativo per l’Ambiente, per il suo impegno contro gli inceneritori e a favore della strategia “Rifiuti zero”.

Ercolini, presidente di Zero Waste Europe, racconta ad Altreconomia la sua idea di un ciclo virtuoso dei rifiuti, che parte dal momento in cui i beni vengono prodotti.

La Fondazione Goldman ha voluto premiare Rossano Ercolini, poiché “quando sentì parlare dei progetti di edificazione dell’inceneritore nel suo Comune, ritenne di avere la responsabilità, come educatore, di proteggere il benessere degli studenti e di informare la comunità in merito ai rischi dell’inceneritore e alle soluzioni per la gestione sostenibile dei rifiuti domestici del Paese”, come si legge nella motivazione del premio.

Il premio ambientale Goldman, alla sua 24esima edizione, viene assegnato annualmente a delle persone che si sono contraddistinte per il loro impegno ambientale, provenienti dalle sei regioni continentali abitate del pianeta. Il premio in denaro, 150mila dollari, rappresenta la più grande somma corrisposta per l’attivismo ambientale di base.

Il premio viene consegnato nel corso di una cerimonia che si tiene lunedì 15 aprile 2013, alle ore 17.00 presso la San Francisco Opera House. Seguirà una cerimonia più piccola presso il Ronald Reagan Building and International Trade Center di Washington, D.C., mercoledì 17 aprile.

In Italia, intanto, lo scorso 27 marzo è stata depositata in Corte di Cassazione la Legge d’iniziativa popolare sui Rifiuti zero, che mira a una riforma organica del sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti e si articola attorno a 5 parole chiave: sostenibilità, ambiente, salute, partecipazione e lavoro. Dal 14 aprile, e per sei mesi, si raccolgono le firme (ne servono 50mila) a sostegno della proposta di legge, per riportare al centro della discussione politica le proposte virtuose nella gestione dei rifiuti.

(Tratto da www.altreconomia.it)

 

15 aprile 2013

Parte la raccolta firme per la legge nazionale RIFIUTI ZERO

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DIECI PASSI PER RIFIUTI ZERO

Dieci passi per rifiuti zero

  1. Separazione alla fonte: organizzare la raccolta differenziata. La gestione dei rifiuti non e’ un problema tecnologico, ma organizzativo, dove il valore aggiunto non e’ quindi la tecnologia, ma il coinvolgimento della comunità chiamata a collaborare in un passaggio chiave per attuare la sostenibilità ambientale.
  2. Raccolta porta a porta: organizzare una raccolta differenziata “porta a porta”, che appare l’unico sistema efficace di RD in grado di raggiungere in poco tempo e su larga scala quote percentuali superiori al 70%. Quattro contenitori per organico, carta, multi materiale e residuo, il cui ritiro e’ previsto secondo un calendario settimanale prestabilito.
  3. Compostaggio: realizzazione di un impianto di compostaggio da prevedere prevalentemente in aree rurali e quindi vicine ai luoghi di utilizzo da parte degli agricoltori.
  4. Riciclaggio: realizzazione di piattaforme impiantistiche per il riciclaggio e il recupero dei materiali, finalizzato al reinserimentVolantino Legge popolareo nella filiera produttiva.
  5. Riduzione dei rifiuti: diffusione del compostaggio domestico, sostituzione delle stoviglie e bottiglie in plastica, utilizzo dell’acqua del rubinetto (più sana e controllata di quella in bottiglia), utilizzo dei pannolini lavabili, acquisto alla spina di latte, bevande, detergenti, prodotti alimentari, sostituzione degli shoppers in plastica con sporte riutilizzabili.
  6. Riuso e riparazione: realizzazione di centri per la riparazione, il riuso e la decostruzione degli edifici, in cui beni durevoli, mobili, vestiti, infissi, sanitari, elettrodomestici, vengono riparati, riutilizzati e venduti. Questa tipologia di materiali, che costituisce circa il 3% del totale degli scarti, riveste però un grande valore economico, che può arricchire le imprese locali, con un’ottima resa occupazionale dimostrata da molte esperienze in Nord America e in Australia.
  7. Tariffazione puntuale: introduzione di sistemi di tariffazione che facciano pagare le utenze sulla base della produzione effettiva di rifiuti non riciclabili da raccogliere. Questo meccanismo premia il comportamento virtuoso dei cittadini e li incoraggia ad acquisti piu’ consapevoli.
  8. Recupero dei rifiuti: realizzazione di un impianto di recupero e selezione dei rifiuti, in modo da recuperare altri materiali riciclabili sfuggiti alla RD, impedire che rifiuti tossici possano essere inviati nella discarica pubblica transitoria e stabilizzare la frazione organica residua.
  9. Centro di ricerca e riprogettazione: chiusura del ciclo e analisi del residuo a valle di RD, recupero, riutilizzo, riparazione, riciclaggio, finalizzata alla riprogettazione industriale degli oggetti non riciclabili, e alla fornitura di un feedback alle imprese (realizzando la Responsabilità Estesa del Produttore) e alla promozione di buone pratiche di acquisto, produzione e consumo.
  10. Azzeramento rifiuti: raggiungimento entro il 2020 dell’ azzeramento dei rifiuti, ricordando che la strategia Rifiuti Zero si situa oltre il riciclaggio. In questo modo Rifiuti Zero, innescato dal “trampolino” del porta a porta, diviene a sua volta “trampolino” per un vasto percorso di sostenibilità, che in modo concreto ci permette di mettere a segno scelte a difesa del pianeta.
Il Giorno di domenica 14 aprile 2013

Il Giorno di domenica 14 aprile 2013

29 marzo 2013

Depositata la Proposta di Legge Nazionale di iniziativa popolare “Rifiuti zero”

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Questa mattina è stata depositata in Corte di Cassazione la Legge di Iniziativa Popolare Rifiuti Zero da 14 cittadini tra i rappresentanti delle realtà sociali promotrici e tra i coordinatori regionali della Campagna di raccolta firme.

Per essere presentata la Legge di Iniziativa Popolare necessita di 50 mila firme, i promotori mirano ad almeno il doppio, potendo contare su una rete già costituita in tutta Italia: sono già 14 i coordinamenti regionali già costituiti e 6 quelli in costituzione.

La legge mira ad una riforma organica di tutto il sistema della raccolta e smaltimento rifiuti e si articola su 5 parole fondamentali enunciate già nel primo articolo:

  1. sostenibilità
  2.  ambiente
  3.  salute
  4. partecipazione
  5. lavoro.

Quest’ultimo punto – sottolineano i promotori – non è da sottovalutare: la diffusione della raccolta rifiuti porta a porta, che è uno degli obiettivi, sarebbe l’unica grande opera di cui il paese ha bisogno.( 500.000 nuovi posti di lavoro, 1 ogni 1.000 abitanti)

La raccolta firme, che partirà in tutta Italia subito dopo Pasqua, si annuncia molto partecipata  specialmente in quei territori dove sono già attive vertenze su rifiuti, discariche, inceneritori.

La conclusione della raccolta e la successiva presentazione della Proposta di Legge sono previste prima della pausa parlamentare estiva.

La Campagna Legge Zero Rifiuti, di cui fanno parte realtà sociali e comitati territoriali, invita tutte le forze politiche presenti in parlamento a sostenere la raccolta firme e a promuovere incontri per approfondire i contenuti innovativi presenti nel testo nonché ad impegnarsi a portare avanti l’iter legislativo una volta raccolte le firme.

21 marzo 2013

Proposta di Legge Nazionale di iniziativa popolare “Rifiuti zero” (Comunicato Stampa)

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Il 15 Marzo a Monza, si è costituito il Comitato del Coordinamento Regionale a sostegno della Legge d’ iniziativa popolare “ Rifiuti Zero”, che prevede tra l’ altro la raccolta firme e una campagna di sensibilizzazione  sulle tematiche legate ai rifiuti zero. All’ incontro hanno partecipato 58 persone in rappresentanza di varie associazioni e comitati ambientalisti.

Il Comitato Più Limbiate Meno Cemento era presente.

Comitati per sostenere la legge di iniziativa popolare si stanno costituendo in tutte le regioni italiane.

Le parole d’ordine sono:

  • Riduci
  • Ricicla
  • Riusa
  • Recupera

Si prevede che l’inizio della raccolta di firme comincerà nella seconda decade di Aprile, non appena terminate le procedure autorizzative.

Nel mese di Maggio prevediamo di organizzare una manifestazione pubblica con la presenza di Enzo Favonio, ricercatore di fama internazionale della “filosofia Rifiuti Zero”, alla quale inviteremo le amministrazioni comunali socie di BEA, da cui dipende la gestione dell’inceneritore di Desio.

Limbiate, 19 marzo ‘13

14 marzo 2013

Enzo Favoino: da Limbiate a Strasburgo

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Il 9 febbraio scorso abbiamo incontrato Enzo Favoino, tecnico e ricercatore presso la Scuola di Agraria del Parco di Monza e conosciuto a livello internazionale per quanto riguarda la “gestione dei rifiuti“.

Il commissario Ue all’Ambiente, Janez Potocnick, sulla gestione dei rifiuti in Italia: “Non ci saranno più soldi per le discariche, ma saremo più che felici di cofinanziare strutture per il riciclo, che aiuteranno ad andare nella direzione che stiamo promuovendo oggi”

venerdì 08 marzo 2013 12:38

“Saremo più che felici di cofinanziare impianti per il riciclo” in Italia. Questo il messaggio lanciato oggi a Bruxelles dal commissario Ue all’Ambiente, Janez Potocnik, in occasione della pubblicazione del Libro verde per promuovere il recupero, il riuso e il riciclo dei rifiuti plastici in Europa.

Potocnik, che ieri è stato informato brevemente dal ministro italiano dell’Ambiente, Corrado Clini, “sugli ultimi sviluppi anche connessi alla gestione dei rifiuti a Roma”, ha sottolineato come anche nel Sud Italia ci siano esperienze locali di successo nel campo del riciclo dei rifiuti.

“E’ veramente una questione di organizzazione e volontà – ha spiegato Potocnik – e si lega anche ai finanziamenti: per questo faccio appello ad un chiaro uso dei fondi strutturali e di coesione, specialmente perché in futuro questi fondi saranno concessi in linea con la gerarchia dei rifiuti”. “Non ci saranno più soldi – ha concluso il commissario Ue all’ambiente – per le discariche, ma saremo più che felici di cofinanziare strutture per il riciclo, che aiuteranno ad andare nella direzione che stiamo promuovendo oggi“.

Di seguito, quanto ha scritto Favoino nella e-mail con cui ci ha inoltrato l’articolo sopra riportato:

È un primo, saporito frutto della conferenza su Rifiuti Zero che abbiamo tenuto l’altro giorno all’europarlamento, e delle considerazioni che in quel contesto ho fatto prima durante la mia presentazione, e poi direttamente e pubblicamente a Potocnik durante il dibattito tra i relatori (raccogliendone condivisione) sulla situazione italiana, le buone pratiche anche al Sud e l’uso distorto di fondi UE in dissonanza con la gerarchia UE di gestione

Lui si è congedato in tarda mattinata proprio per andare a presentare il Green Paper sulla plastica, evidentemente ha annotato mentalmente il tema ed ha voluto farvi un accenno specifico.
Bene così!

Per chi già non l’avesse, allego l’immagine della Conferenza durante la presentazione mia e di Joan Marc Simon, Potocnik è quello in prima fila, secondo da dx.

Europarlamento

9 marzo 2013

BEA: Desio chiede l’azzeramento del CdA

Giornale di Desio - 5 marzo 2013

Giornale di Desio – 5 marzo 2013

18 dicembre 2012

RICAPITOLIAMO 4^ parte – Rifiuti zero a Limbiate? Si può!

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Noi ci crediamo! E, ovviamente, non siamo soli. Utopia? No, realtà! …e di neanche difficile realizzazione. Ci vuole solo la VOLONTA’ di farlo!

Per parlarne abbiamo organizzato una giornata con un ospite particolare: Alessandro Ciacci (Assessore all’Ambiente del Comune di Capannori – LU). Nel suo Comune, tra i primi in Italia, è stato attuato un progetto con l’obiettivo di azzerare (o quasi) i rifiuti da entro il 2020.

Vogliamo ringraziarlo per la Sua partecipazione:

Capannori 90%…
Sabato 1 dicembre ‘12 è venuto a trovarci Alessio Ciacci, giovane assessore all’ ambiente della cittadina di Capannori, in provincia di Lucca, con 46.000 abitanti.
Il motivo dell’ invito era molto semplice: farci raccontare, da chi vive in prima persona e gestisce con successo il ciclo dei rifiuti, la
possibilità di poter realizzare un modello alternativo all’ INCENERIMENTO.
A fine ottobre ‘12, l’ assemblea dei soci BEA Spa ( 11 Sindaci, tra cui il nostro e la Provincia di MB) hanno votato, con il solo voto contrario del Sindaco di Desio, il nuovo piano industriale di BEA.
In soldoni questo tipo d’intervento prevede:
– Impegno economico di 32.000.000,00 (Trentaduemilioni) di euro
Un impegno economico sicuro del nostro Comune, con il 12% di quota, per un totale di 3.840.000 ( tremilioniottocentoquarantamila) euro, e se le cose dovessero andare male, ovvero non si raggiungesse la quantità minima di rifiuti da incenerire pari a 90.000 T/anno, per i soci, cioè Noi cittadini, potrebbero diventare molti di più.
– Durata del contratto 20 anni
– Quantità di rifiuti da incenerire che passerà dagli attuali 62.000 T/anno a 90.000 T/anno
L’ incenerimento oggi non rappresenta più la soluzione al problema rifiuti, si tratta quindi di un progetto in assoluta controtendenza.
La quantità di rifiuti reperibile sui mercati è sempre meno e restano sempre molti i dubbi sull’impatto ambientale e sulla ricaduta sulla salute dei cittadini.
Capannori e quindi l’ assessore Alessio Ciacci, per Noi rappresenta un modello alternativo virtuoso e credibile al PIU’ INCENERIMENTO.
Nella sua presentazione Alessio Ciacci ha dimostrato che a Capannori presto la differenziata raggiungerà il 90% e questo è stato possibile in soli 7 anni di nuova politica.
Per Capannori il RIFIUTO non è più un problema perché è diventato una RISORSA.
Il pensare Rifiuti Zero significa non obbligatoriamente raggiungere l’ obiettivo, ma accettare la sfida e predisporre le azioni perché tutto possa realizzarsi.
Una filosofia che ha come filo conduttore una rivoluzione culturale nella gestione della Cosa Pubblica; Rifiuti Zero è una delle parti che compongono il pensare a ZERO.
E’ possibile costruire abitazioni ad impatto ZERO e ridurre a ZERO la distanza tra l’amministratore e il cittadino.
Da oggi proveremo anche noi a pensare a Zero.
Grazie Alessio per gli spunti che ci hai offerto.

29 novembre 2012

Limbiate 1 – RIFIUTI ZERO (I rifiuti come una risorsa)

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