Più Limbiate meno cemento

23 Mag 2019

15.000 volantini per Limbiate

 

 

15.000 VOLANTINI per Limbiate

Quindicimila volantini verranno distribuiti per le case di Limbiate.

Racconteranno dell’ impegno di un gruppo di cittadini,  del Piano urbanistico di via Monte Sabotino, vicenda giudiziaria durata più di 12 anni, progetto bocciato in 2 gradi di giudizio, dal TAR e dal Consiglio di Stato e oggi definitivamente annullato.

 “L’impegno civico paga”

è l’idea che un gruppo di cittadini, diversi per ispirazione culturale e politica, vuole trasmettere.

Contro chi pensa che non serve impegnarsi perché tanto

“tutto è inutile e non serve a nulla”,

noi proponiamo il principio della responsabilità di ogni singolo cittadino  e del necessario controllo nei confronti  di chi amministra la nostra città.

La delega che viene espressa ai rappresentanti politici attraverso il voto, non può essere incondizionata, ma deve  essere sottoposta a continua verifica.

Quanti sono pronti ad esercitare questo diritto?

il Comitato è stato definito più volte “Il male di Limbiate”. La verità è che si è sempre battuto per il rispetto delle regole, per la difesa dell’ambiente e per la buona amministrazione, non rinunciando mai alla capacità di pensare e agire.

E’ vero: in 10 anni di vita, il Comitato ha rappresentato una spina nel fianco per le amministrazioni, senza distinzione di sorta.

30 aprile 2019

VITTORIA

Filed under: Comitato, Consiglio Comunale, Limbiate, PGT, PII, Ricorsi, Sabotino — Tag:, , , , — piulimbiatemenocemento @ 10:36 AM

Il Piano Integrato di via Monte Sabotino è stato annullato.

Dopo il TAR arriva la sentenza definitiva del Consiglio di Stato.

Il Consiglio di Stato dà ragione ai cittadini che si sono opposti alla speculazione di via Monte Sabotino

Romeo e Mestrone battuti per la seconda volta.

Romeo, dopo 10 anni, ha trascinato nuovamente il Comune in una causa temeraria nel tentativo di far annullare la sentenza del TAR, da cui era già uscito perdente, proponendo appello al Consiglio di Stato.

La nuova sentenza scrive la parola fine al piano urbanistico di via Monte Sabotino e condanna il Comune al rimborso delle spese.

Romeo, ancora una volta non ha voluto capire.

Un’operazione edilizia che prevedeva la realizzazione di 80 appartamenti attraverso:

  • l’esproprio di terreni appartenenti ad alcune famiglie per cederli ad una  società immobiliare
  • la vendita di 5.000 mq di proprietà comunale, un’ ultima propaggine di un bosco, ceduti per la ridicola cifra di 100 euro a mq

Romeo ci voleva il consiglio di stato per farti capire?

Per far valere i propri diritti ci sono cittadini che hanno dovuto pagare ingenti somme di denaro. Chi li ripagherà?

Ci sarà qualche consigliere comunale che chiederà conto a Romeo di come abbia speso i soldi che non sono i suoi?

La sentenza del Consiglio di Stato è una vittoria contro l’arroganza e la prepotenza ed un insegnamento per tutti i cittadini consapevoli affinchè continuino a vigilare ed essere attivi nella vita della comunità.

 

Vi proponiamo una snella e chiara ricostruzione della vicenda.

Sentenza PII monte Sabotino Consiglio di Stato

2 Mag 2015

Un altro NO all’inceneritore di Pinzano

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Un altro NO all’inceneritore di Pinzano

Con decreto del 14.04.2015 la Provincia di Monza ha rigettato la domanda di autorizzazione che la Società ECOTRATTAMENTI per l’impianto di smaltimento di rifiuti di Pinzano.

Diniego pagina uno

Prima pagina del diniego

Diniego ultima pagina

Ultima pagina del diniego

 

Clicca qui per ottenere il PDF completo diniego

Dopo la sentenza del TAR Lombardia la ECOTRATTAMENTI adottò la strategia di ricorrere al Consiglio di Stato perché fosse riformata la sentenza del TAR ed inoltre presentò nuova domanda alla Provincia sulla base di una nuova procedura.

La situazione ora è questa:

il ricorso al Consiglio di Stato è in corso mentre sul nuovo diniego ECOTRATTAMENTI potrebbe presentare ricorso al TAR o alPresidente della Repubblica.

La vicenda è quindi ancora aperta.

Ma è indubbio che il recente diniego della Provincia è un passo importante verso la positiva conclusione di una vicenda che ci vede impegnati da quattro anni.

Raccogliendo l’invito del Presidente della Provincia, Ponti, daremo mandato agli avvocati del Comitato di collaborare con quelli della Provincia per la preparazione delle memorie da presentare prima dell’udienza del Consiglio di Stato che si terrà presumibilmente il prossimo autunno

9 settembre 2014

Inceneritore di Pinzano: alcune precisazioni

Solo l’assessore Archetti ha il coraggio di mettere tanta enfasi nel difendere l’operato del sindaco e di questa amministrazione sulla vicenda dell’inceneritore di Pinzano. Noi che l’abbiamo seguita dall’inizio sappiamo delle ritrosie dell’Amministrazione.

Era come trainare un carro con il freno tirato.

Archetti

Il sindaco con atteggiamento pilatesco dichiarava nella Conferenza dei servizi, convocata dalla Provincia, di essere contrario sul piano politico, ma che la questione era in mano dei tecnici.

Non capiva che la posizione di contrarietà doveva essere costruita attraverso l’approfondimento tecnico e amministrativo del progetto di impianto.

Siamo alla fine di Luglio del 2011, il sindaco De Luca incontra qualcuno, gli mostra alcuni documenti riguardanti il progetto di inceneritore e dice:

“Oh, guarda che bello, e pensare che Romeo non voleva farlo fare”.

Così fummo informati del progetto.

Quello che Archetti definisce grande merito dell’Amministrazione è invece

frutto dell’azione dell’ex assessore Paride Tatti

che, in completo isolamento, manifestò pubblicamente contrarietà all’impianto di incenerimento di rifiuti a Pinzano, sollecitando la Polizia Locale ad effettuare un sopralluogo da cui emersero alcune violazioni commesse dalla società che furono doverosamente comunicate alla Procura della Repubblica.

A Dicembre la società ne dovrà rispondere.

La forte pressione esercitata dal Comitato con:

  • petizioni popolari
  • audizioni in Regione
  • manifestazioni di vario genere, fra cui assemblee pubbliche con l’intervento di      esperti di fama

ha costretto le varie amministrazioni competenti a trattare la questione con maggiore determinazione fino a quando la Provincia ha espresso parere negativo sulla costruzione dell’impianto.

Ecotrattamenti sul diniego chiese la sospensiva che non fu concessa dal TAR.

Anche rispetto a questo giudizio, il Comune ritenne di non costituirsi, considerando la questione di competenza della Provincia.

Si costituì ad adiuvandum il Comitato più Limbiate meno cemento, impegnando molte delle proprie risorse, ma con risultati positivi, visto l’esito del giudizio.

Mai l’Amministrazione comunale ha speso un euro per coadiuvare le diverse azioni legali che si sono intrecciate sulla questione inceneritore, lasciandola sempre in braccio alla Provincia e alla Regione come se l’inceneritore fosse un problema di Monza o di Milano e non invece di Limbiate.

Archetti mena vanto per non aver speso soldi in avvocati.

Il Comune non spende soldi per evitare che un impianto di quel tipo sia costruito a Limbiate, ma quanti se ne spendono inutilmente in avvocati su altre vicende di minor conto? Però non è una novità che il Comune rinunci a costituirsi parte civile su questioni molto importanti.

Ancora ci indigna la scelta di non costituirsi nel processo contro la ‘NDRANGHETA.

Nel primo incontro avuto con De Luca, immediatamente dopo la sua elezione, sollecitammo il sindaco a costituirsi.

Non lo fece, giustificandosi che non c’era stato il tempo.

Altri comuni il tempo lo trovarono.

Recentemente la Corte d’Appello ha confermato la sentenza di primo grado che condannava tutti i soggetti implicati nell’attività delle cosche in Lombardia e in Brianza.

La sentenza ha inoltre riconosciuto per danno la somma di 300.000 euro a ciascun comune costituitosi parte civile: Desio, Giussano, Paderno e Pavia.

A Regione Lombardia e alla Provincia di Monza e Brianza la somma riconosciuta è stata superiore.

Non chiediamo ad Archetti di “giocare con i soldi dei cittadini”, ma di usare tutti i mezzi di cui si dispone per mostrare da che parte sta il Comune.

Non è una semplice battaglia legale.

E’ prima di tutto una una forte operazione di comunicazione nei confronti di Ecotrattamenti.

Un’ ultima considerazione:

grazie Paride!

20 marzo 2014

Stop all’inceneritore di Pinzano

Filed under: Ambiente, Comitato, Gassificatore, inceneritore, politica — Tag:, , , , , — piulimbiatemenocemento @ 12:00 PM

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Il TAR della Lombardia ha respinto il ricorso presentato da  ECOTRATTAMENTI SRL avverso alla sentenza.

Ancora una volta per far sentire la voce dei cittadini di Limbiate, data l’indisponibilità del  Comune, incerto per non dire ambiguo sulla questione dell’inceneritore, abbiamo dovuto sostituirci ad esso, costituendoci in giudizio ad opponendum assieme a Regione Lombardia e Provincia di Monza Brianza.

L’assenza del Comune testimonia dell’incapacità dell’amministrazione comunale a comprendere l’importanza della questione.

Abbiamo vinto perché le ragioni, sotto tutti i punti di vista, erano valide e perché non è mai venuto meno il sostegno di migliaia di cittadini che nell’impianto di incenerimento vedono un pericolo.

La vicenda, però, non è conclusa.

La ECOTRATTAMENTI SRL con la nuova domanda presentata in Provincia tenta una nuova strategia che contrasteremo con la massima determinazione, anche se sappiamo che il Comune, ancora una volta,  non lo troveremo al nostro fianco.

Certamente, però, troveremo molti cittadini che con noi condividono le ragioni del no all’impianto di incenerimento e fin da ora li ringraziamo.

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18 marzo 2014

TAR: la sentenza sull’inceneritore

Filed under: Ambiente, Comitato, Documenti, Gassificatore, inceneritore, Informazione, Ricorsi — Tag:, , , , — piulimbiatemenocemento @ 9:38 AM

Per la sentenza completa cliccate sull'immagine

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oppure qui

17 marzo 2014

TAR: Stoppato l’inceneritore!!!

Filed under: Ambiente, Comitato, Documenti, Gassificatore, inceneritore, Ricorsi — Tag:, , , , , — piulimbiatemenocemento @ 1:15 PM

Il TAR, con sentenza nr. 667/2014 depositata lo scorso 14 marzo, ha respinto l’istanza di Ecotrattamenti riguardante l’inceneritore di Pinzano.

A breve pubblicheremo l’intera sentenza, con le relative motivazioni!

18 novembre 2013

Ancora un grazie a tutti i presenti!!!

Filed under: Comitato, Gassificatore, Gestione risorse, inceneritore, patrimonio — Tag:, , , , — piulimbiatemenocemento @ 9:00 PM
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Un grazie a tutti quanti sono intervenuti

A cosa è servito questo ennesimo incontro gioviale???

Presto detto:

Questa è la parcella dell'avvocato per l'udienza presso il TAR

Questa è la parcella dell’avvocato per l’udienza presso il TAR

E questo è il bonifico della parcella!!!

E questo è il bonifico della parcella!!!

21 febbraio 2013

Un Euro per il Comitato… è un Euro per TE!!!

Filed under: Comitato, Eventi, Informazione, Ricorsi — Tag:, , , , , — piulimbiatemenocemento @ 10:17 PM

Un euro per il Comitato

24 ottobre 2012

Udienza al TAR per BTE – mancato dibattimento

Filed under: ex Acna, Informazione, stampa, Vasca fanghi tossici — Tag:, , , , , — piulimbiatemenocemento @ 5:29 PM

Comunicato Stampa


In data 23 ottobre 2012, i tre comitati/associazioni
Inseme per il Villaggio, Comitato Civico Frazione SNIA di Cesano Maderno, Più Limbiate Meno Cemento di Limbiate erano presenti per l’udienza al TAR, relativa alla discussione del ricorso contro la richiesta di ampliamento dell’impianto trattamento reflui , ex Snia, a Cesano Maderno.
Con sorpresa hanno appreso che i difensori delle parti avevano ritenuto opportuno di richiedere al Presidente della 4^Sezione del TAR Lombardia di andare a giudizio senza dibattimento.
A tal proposito i Comitati si premureranno di chiedere ai Sindaci se la linea difensiva sia stata condivisa con l’ avvocato che rappresenta le amministrazioni e, se così non fosse, di verificare se la posizione assunta sia stata realmente nell’interesse delle nostre Comunita’ ed a vantaggio del ricorso contro il potenziamento e la trasformazione del depuratore.

Di recente, inoltre, i Comitati/Associazioni hanno presentato un esposto alla procura di Monza, chiedendo una verifica della correttezza della procedura seguita dalla Regione Lombardia, nell’emissione del decreto per l’ impianto di trattamento reflui in discussione. Ciò al fine di verificare che non siano state commesse omissioni o negligenze con rilievo penale.

 

Limbiate, 23 ottobre 2012

 

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