Più Limbiate meno cemento

12 giugno 2019

La scuola di Via Torino

Filed under: Bilancio, Gestione risorse, opere pubbliche, scuola, Via Torino — Tag:, , , — piulimbiatemenocemento @ 6:34 AM

 

 

 

 

 

Dopo 6 anni dal sindaco Romeo ancora solo promesse: “la nuova scuola pronta per Settembre 2020, però soltanto metà”. Finora spesi 662.000 euro, ma nemmeno un mattone posato.

Alla fine la scuola di via Torino si farà.

Sarà pronta per Settembre 2020.

Ma non tutta, solo il pezzo riguardante le aule.

Sono passati sei anni da quando la Regione ha assegnato un contributo pari al 50% del costo della scuola.

C’è da ridere se si pensa che tali fondi facevano parte di quella linea di finanziamenti, previsti dal Governo, per le opere immediatamente cantierabili.

Non vi pare sorprendente che né il Ministero, né la Regione abbiano mai chiesto conto del ritardo con cui il contributo viene utilizzato?

Il Comune per coprire la propria parte di finanziamento della scuola ha assunto un mutuo che, a partire dal 2017, ci costa annualmente 160.000euro di cui 100.000 in conto capitale e 60.000 per interessi.

Dunque, comprendendo anche le rate dell’anno 2019,  Limbiate per il solo mutuo ha già speso 480.000euro senza che un solo mattone sia stato ancora posato.

Non sappiamo quando finiranno i lavori e

nemmeno sappiamo quanto costerà alla fine la scuola.

Infatti solo qualche settimana fa è stata approvata una perizia suppletiva che fa lievitare il costo della scuola di 198.176,82euro.

Il sindaco con la stessa sicurezza con cui promise un anno fa la fine dei lavori per Settembre 2019, ora assicura che le aule, almeno quelle, saranno pronte per l’inizio dell’anno scolastico 2020/2021.

Mancano 450 giornia questo appuntamento.

Dovrebbe essere un tempo  sufficiente per costruire metà della scuola.

Ma non ci saranno altre sorprese, qualche altro buco da scavare e, soprattutto, qualche altra perizia suppletiva da fare?

 

9 aprile 2018

C’è da vergognarsi

Da “ Il Notiziario”

Il sindaco ROMEO si sarebbe espresso così parlando del comitato genitori – scuola di via Torino” ….mi auguro che il comitato non si faccia strumentalizzare politicamente e che tutti i componenti che oggi protestano non facciano parte di quei due terzi di genitori che non pagano la mensa scolastica”.

 

C’è da vergognarsi

Nasce un comitato dei genitori che protestano per il ritardo della costruzione della scuola di via Torino e il Sindaco Romeo non trova niente di meglio che insultarli, insinuando che forse sono tra quelli che non pagano la mensa.

E per di più li tratta come poveri idioti, avanzando il sospetto che sono stati strumentalizzati politicamente.

E da chi si sarebbero fatti strumentalizzare se finora sono stati lasciati soli?

Se il sindaco non sopporta critiche e proteste (nel caso della scuola di San Francesco più che comprensibili) farebbe bene fermarsi a riflettere.

E, se onesto, chiedere scusa.

Un comitato nasce per difendere e promuovere interessi collettivi.

Riconoscerne l’utilità civica sarebbe un segno di intelligenza politica.

Invece di irritarsi il sindaco farebbe bene a verificare che cosa non ha funzionato in tutta questa vicenda, dove si è sbagliato e chi ha sbagliato.

A proposito, signor Sindaco, i “premi incentivanti”, per il raggiungimento degli obiettivi, per dirigenti e non, terranno conto di tutto questo?

 

Mauro Varisco

Comitato Più Limbiate

18 gennaio 2018

Bilancio comunale: Fatto così a chi e a che cosa serve?

 

 

Bilancio comunale 2018

Fatto così a chi e a che cosa serve?

Il Bilancio 2018 del Comune di Limbiate è un film ormai visto più volte.

Da anni il Programma degli investimenti propone le stesse cose che non si realizzano mai perché legate a risorse improbabili come quelle provenienti dalla vendita delle aree comunali.

Finora tutti i tentativi di vendita di tali aree, valutate in 5 milioni, sono risultati infruttuosi.

Insistere a proporre opere pubbliche con finanziamenti provenienti dall’alienazione delle aree è pura propaganda buona per i grulli.

Tali ci considerano i nostri amministratori.

A noi è stato insegnato che le promesse devono sempre essere mantenute e commisurate alle possibilità.

Le possibilità del Comune di Limbiate saranno sempre scarse se non si affermerà una volontà seria di recupero dei crediti (15 milioni di euro) dovuti a tributi non riscossi negli ultimi dieci anni.

Poiché il momento del bilancio è il più importante della vita amministrativa, ci aspettavamo dal sindaco, dopo tutte le assicurazioni date, qualche notizia precisa e sicura sull’inizio dei lavori della nuova scuola di via Torino.

Questa questione è uno scandalo che non trova riscontri in altri comuni.

Ancora una volta nessuno sarà chiamato a rispondere dei danni causati?

Intanto si è cominciato a pagare le rate del mutuo.

Limbiate paga ancora prima di sapere quando porterà a casa.

Straordinario!

Con la dichiarazione di voler acquisire la villa Medolago, Romeo ha conquistato un articoletto sui giornali.

Non possiamo dar credito alle parole del sindaco perché, in primo luogo, gli stanziamenti in bilancio sono esigui e basati su entrate improbabili (300.000 euro proventi dalla vendita delle aree, 300.000 contributo regionale), in secondo luogo, perché tali stanziamenti sono rinviati al 2019.

  1. E’ difficile credere al sindaco anche perché non fornisce alcuna notizia su cosa ha fatto concretamente per ottenere il contributo regionale per il recupero di Villa Medolago.
  2. Soprattutto noi non possiamo dimenticare che il sindaco ha approvato lo sciagurato piano di Verdiglione che avrebbe compromesso la villa e il parco se non fosse stato fermato dalle vicende giudiziarie che l’hanno visto condannato a molti anni di galera.

Continuando l’esame del bilancio vediamo tutta una serie di opere che da anni sono indicate nei programmi, ma che immancabilmente non sono realizzate.

Nel 2018/19 sono previsti circa 5 milioni di investimenti, di cui circa 3 milioni provenienti dall’alienazione delle aree.

Poiché si tratta di risorse incerte, gli investimenti ad esse legati avranno scarsa possibilità di essere realizzati.

Tutti i settori risentiranno di queste difficoltà: scuole, viabilità e sicurezza stradale, sport e tempo libero.

OPERE PROMESSE E MAI REALIZZATE

 Da molti anni sono proposte in Bilancio alcune opere che mai però si realizzano:

  1. la sistemazione dei cimiteri
  2. il nuovo magazzino comunale
  3. l’informatizzazione
  4. la sistemazione degli archivi
  5. la manutenzione delle scuole Bellaria e da Vinci
  6. l’ampliamento della biblioteca.

Continuando l’analisi del Bilancio 2018 si nota lo stanziamento di

38.000 euro per le fontane comunali ??!!!!!

Perché continuare a sprecare soldi per fontane costruite male e che in dieci anni raramente hanno funzionato?

  • Che vergogna non essere riusciti in dieci anni a bonificare il serbatoio della scuola di via Enna.
  • Bene lo stanziamento di 75.000 euro per l’eliminazione di barriere architettoniche sui marciapiedi.

Ricordiamo però che è in fase progettuale che devono essere rispettate le norme

riguardanti le barriere architettoniche.

  • Da alcuni anni sul bilancio comunale compare la voce del recupero rustici della villa Mella per l’ampliamento della biblioteca (1.000.000 euro).

Ma gli utenti della biblioteca non si illudano perché la realizzazione dell’ampliamento è

prevista solo per il 2020 ed è legata ad un eventuale contributo regionale.

 

Qualche riflessione su questo primo esame del bilancio:

Confessiamo che la noia è la sensazione che prevale nel leggere la documentazione di oltre 400 pagine del Bilancio comunale.

Soprattutto non rintracciamo nessuna idea circa la traiettoria che si intende percorrere per rendere la città più attrattiva, sviluppando il capitale umano, sociale e ambientale.

Se cercate una risposta su dove stiamo andando, non dovete cercarla nei documenti del bilancio.

Ma allora a che cosa serve?

 

21 settembre 2017

Scuola di via Torino: nuovi errori e nuove preoccupazioni

Scuola di via Torino: nuovi errori e nuove preoccupazioni

Il giorno 4 settembre è stata annullata in autotutela la gara per l’affidamento dell’incarico di direzione lavori e responsabile della sicurezza per la nuova scuola di via Torino.

Il motivo sembra essere stato un errore nel calcolo della tariffa professionale spettante alla direzione dei lavori : 209.000 anziché 173.000 euro.

Si dovrà rifare il bando di gara.

Un altro errore che si tenta di giustificare con il fatto che sono intervenute   nuove norme.

Il sindaco cerca di rassicurare le famiglie degli alunni interessati, giustamente preoccupate per questo nuovo incidente che potrebbe allontanare l’inizio dei lavori, previsto per settembre.

Non riusciamo più a trovare parole per questa vicenda assurda e scandalosa.

Se si pensa che il finanziamento dello stato e il mutuo sono stati assunti nell’aprile del 2015, non si sa più se urlare per la rabbia o ridere.

Molta della credibilità di De Luca è andata perduta con la vicenda della scuola che è diventata un tormento.

Ora la sta perdendo anche Romeo che, dopo 15 mesi dalla sua elezione, non può più appellarsi agli errori della precedente amministrazione.

Qualcuno ha sbagliato a stendere il bando di gara.

Anche questa volta, signor sindaco, nessuno pagherà per questo nuovo errore?

Non è il primo appalto che deve essere rifatto.

Non abbiamo dimenticato la vicenda Mascheroni che, per inaccettabile negligenza della struttura, forse costerà al Comune 500 mila euro.

Da molto tempo segnaliamo che il maggior problema, in assoluto, del Comune è la

Sbaglierebbe chi sottovalutasse tale questione.

Il Comune di Limbiate ha urgente bisogno di un apparato tecnico di alta qualità, di sicura autorevolezza e riconosciuta reputazione.

.

——————————————————————————————————-

.

Roma chiama Limbiate

 

 

 

 

 

 

 

L’imperatore Traiano, l’architetto Apollodoro e … l’imperatore Adriano

Traiano, il grande imperatore romano che sconfisse il re dei daci, Decebalo, durante la guerra dacica fece costruire sul Danubio dall’ingegnere Apollodoro un ponte di oltre 1300 metri che fu realizzato in un solo anno.

Il ponte permise il transito delle legioni che sconfissero il re dei daci.

L’ingegnere costruì molte altre grandi opere.

Nonostante ciò qualche anno dopo l’imperatore Adriano, insoddisfatto dell’operato del grande architetto, lo fece prima esiliare e poi giustiziare.

Altri tempi, altri imperatori, altri architetti.

 

30 gennaio 2017

Via Torino: la scuola la paghi oggi e, forse, arriverà domani

Filed under: Bilancio, Gestione risorse, opere pubbliche, Progettualità, scuola, Via Torino — Tag:, , , , — piulimbiatemenocemento @ 1:30 PM

logopinocchio

 

 

 

 

Via Torino: la scuola la paghi oggi e, forse, arriverà domani

In 4 anni si costruisce una linea di metropolitana.

A Limbiate in 4 anni non si riesce nemmeno a dare inizio ai lavori di costruzione di una scuola per un centinaio di alunni.

Oltre al  disagio causato a tanti alunni, sballottati di qua e di là, ciò che fa arrabbiare è che quest’anno il   Comune dovrà pagare, per i tre milioni del mutuo, assunto per finanziare la scuola, circa 100.000 euro di quota capitale e interessi, ma senza sapere nemmeno quando cominceranno i lavori.

E’ possibile che tutto questo non interessi ad alcuno?

“Prendi oggi, paghi l’anno prossimo” dice una famosa pubblicità.

Da noi invece vale l’inverso “paga ora e porterai a casa fra due o tre anni”, se va tutto bene, però.

Stupefacente.

Per il rispetto che si deve ai cittadini è necessario che il Comune formuli un crono programma serio sui lavori e l’ultimazione degli stessi.

  • Gli uffici competenti sono in grado di farlo o appalteranno anche questo compito?
  • Il sindaco può garantire che venga al più presto predisposto?

Basta  chiacchiere, passiamo ai fatti!

29 settembre 2016

Il pelo di………

LogoAmministrative

 

 

scuola

Al consigliere Archetti gli si rizza subito il pelo quando lo si tocca sul vivo.

Se la prende con noi, facendo finta di difendere De Luca, ma di fatto è se stesso che cerca di giustificare, perché lui era l’assessore che doveva seguire i lavori pubblici.

Con le nuove regole sul patto di stabilità, introdotte dal Governo Renzi nel mese di giugno di questo anno, non sarà possibile fare la maggior parte degli investimenti stanziati con il Bilancio 2016.

Ad esempio non sarà possibile investire 1.600.000 ( unmilioneseicentomila) euro in opere stradali.

L’allora assessore Ripamonti tirò il collo a tutti perché il Bilancio 2016 fosse approvato all’inizio dell’anno.

Ci riuscì.

Dalla fine di gennaio, quindi, l’assessore Archetti aveva a disposizione tutte le risorse per dare il via agli appalti riguardanti le opere stradali.

Perché in sei mesi non l’ha fatto?

Anche nel 2015 è successa la stessa cosa.

Stanziati 500.000 euro in Bilancio, ma i ritardi accumulati dall’amministrazione però hanno impedito l’esecuzione dei lavori di asfaltatura strade che sono stati realizzati solo quest’anno.

13 settembre 2016

Scuola di via Torino: la storia infinita…………….

Filed under: Limbiate, opere pubbliche, Progettualità, scuola, Via Torino — Tag:, , , , , , — piulimbiatemenocemento @ 11:00 AM

LogoAmministrative

 

 

 

 

 

 

la-storia-infinita

 

Scuola di via Torino: la storia infinita…………….

Nell’ultima seduta del Consiglio comunale il sindaco ha dato notizia che a causa delle nuove regole del patto di stabilità, decise dal Governo in giugno, il contributo statale (3 milioni di euro) e il mutuo assunto dal Comune (3 milioni) per finanziare la costruzione della nuova scuola di Via Torino, avranno rilevanza nel conteggio del patto di stabilità.

La conseguenza sarà che per non incorrere in pesanti sanzioni,

il Comune di Limbiate in 2/3 anni

dovrà rinunciare a 6 milioni di investimenti!

Si comincia subito:

  1. l’asfaltatura delle strade (1.600.000 euro) prevista per il 2016 non si farà e gli investimenti per quest’anno si ridurranno quasi a zero.

Si dirà che è colpa del Governo.

Ma non possiamo non stigmatizzare il modo con cui è stata condotta tutta la vicenda della scuola di Via Torino, caratterizzata da una gestazione caotica e lunghissima.

Senza queste perdite di tempo non saremmo incorsi nella tagliola delle nuove regole del patto di stabilità: sarebbe bastato un anticipo di 7/8 mesi e avremmo evitato questa situazione di impedimento di investimenti, assolutamente negativa per le aspettative della città.

Nel 2010 Romeo incaricò la Piola Engineering srl di elaborare il progetto della scuola di via Torino

Quando arrivò De Luca, si rinunciò a tale progetto che comunque si dovette pagare (30.000 euro).

De Luca e i suoi fantasticavano di un mega istituto onnicomprensivo che avrebbe dovuto contenere la gran parte delle scuole esistenti con costi astronomici.

Successivamente, recuperato un poco di buon senso, si scelse il rifacimento e l’ampliamento della scuola di Via Torino.

Per tutte queste contorsioni, durate tre anni, quando nel 2014 arrivò la possibilità di contributi del Governo per opere immediatamente cantierabili il Comune di Limbiate non era pronto.

Per stare nei termini della Regione fu scelta la forma dell’appalto integrato complesso, procedura lunghissima e complicata, tanto che tra l’indizione della gara e l’inizio dei lavori passeranno 18 mesi.

La scuola si farà, i soldi ci sono, ma la lentezza e le indecisioni di De Luca e dei suoi assessori costeranno molto alla città che per 3 anni non potrà fare investimenti adeguati per strade, marciapiedi, manutenzioni scolastiche e per tutto quanto serve.

Ci siamo incastrati per inettitudine in una sorta di risparmio obbligatorio, di cui dobbiamo ringraziare De Luca che mai finiremo di benedire.

10 novembre 2015

Perché gli alunni di Via Torino sono stati spostati un anno prima del necessario?

Filed under: Bilancio, Informazione, opere pubbliche, Progettualità, scuola, Via Torino — Tag:, , , , , — piulimbiatemenocemento @ 10:00 AM

Logo

Perché gli alunni di Via Torino sono stati spostati un anno prima del necessario?

Qualche giorno fa, alla notizia della concessione al Comune di Limbiate del finanziamento   statale di parte della scuola di Via Torino, il nostro assessore preferito, Sandro Archetti, ha dato il via ad una campagna propagandistica tutta tesa a dare rilievo… alla efficienza e alla solerzia dell’amministrazione De Luca.

Seguire l’assessore in queste polemiche è una perdita di tempo ed una noia inenarrabile.

Rispetto alla nuova scuola di Via Torino abbiamo posto una domanda che attende risposta:

“Perchè lo spostamento degli alunni è avvenuto un anno prima del necessario?”

Un anno in più di disagi per alunni, famiglie, insegnanti con caos per i tre turni di mensa, e i trasporti.

Calendario alla mano:

  • il bando è stato pubblicato il 28 ottobre con scadenza 28 gennaio,

se tutto procederà speditamente e senza intoppi

  • 1 mese almeno occorrerà per l’individuazione del progetto preliminare vincitore (il tempo può variare a seconda del numero delle domande presentate) e siamo a fine febbraio
  • 35 giorni occorreranno per l’aggiudicazione e siamo ai primi di aprile,
  • 4/5 mesi, toccando ferro, per l’elaborazione del progetto esecutivo;

siamo così arrivati a luglio/agosto del 2016.

Fin qui siamo sicuri dei tempi, dopo non sappiamo cosa possa succedere, visto come vanno le cose nel nostro Comune.

Allora volete o non volete spiegare perché avete spostato un centinaio di bambini un anno prima del necessario?

15 ottobre 2015

Post scriptum: mensa a scuola

Filed under: cittadino, Informazione, Progettualità, scuola — Tag:, , , — piulimbiatemenocemento @ 10:00 AM

Logo

Post scriptum: mensa a scuola

genio

L’amministrazione comunale, sommersa dalle critiche per i forti disagi causati dai tre turni di mensa degli alunni della scuola elementare, ha architettato di distribuire i pasti nelle aule stesse frequentate dagli alunni nelle ore di lezione.

L’autorità sanitaria, naturalmente, ha bocciato e bloccato l’iniziativa per ovvi motivi di carattere igienico sanitario.

E’ incredibile che tutte le questioni, aperte dall’insensato progetto di spostamento degli alunni della scuola di Via Torino, dopo oltre quattro settimane dall’inizio delle scuole, non siano state ancora risolte.

Soprattutto non è scusabile che tali problemi non siano stati previsti al momento della decisione dello spostamento.